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Rassegna Stampa

Ambrosini: “Tonali? Contro lo Spezia mi ha colpito. Ha fatto…”

Massimo Ambrosini, ex centrocampista e capitano del Milan, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole: “Giroud? Chi parla con i dirigenti del Milan, sa che pensano sia un campione per atteggiamento. Lo vedi nei momenti difficili della partita, non si abbatte mai e lotta sempre per se stesso e per i compagni. Cosa colpisce? La mia sensazione è che riesca sempre a mettere da parte il proprio ego per il bene della squadra – rivela Ambrosini -. Questa è la chiave. Appena arrivato, ha dovuto gestire la convivenza con Ibra, prendendosi il palcoscenico quando ha avuto l’occasione. Ma è sempre stato così? Guardiamo il Mondiale vinto quattro anni fa. Giroud giocava tanto, ma non segnava mai. Eppure non ha mai mostrato segni di insofferenza e, alla lunga, è stato fondamentale”.

Ambrosini: “Tonali? Contro lo Spezia mi ha colpito. Ha fatto…”

Ambrosini
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Il vecchio Milan corre veloce, i nuovi acquisti fanno fatica. Come mai? “La squadra gioca bene proprio perché ci sono i leader dello scorso anno. Tra i nuovi, mi viene naturale parlare di De Ketelaere, il più atteso. Io non discuto le sue qualità ma mi piacerebbe trovasse il modo di liberarsi da quel senso di applicazione che trasmette. Secondo me vuole essere perfetto in quello che Pioli gli chiede, ma così non libera mai la sua parte istintiva. Se solo lo facesse per una partita, o per una giocata… E allora, che dovrebbe fare? Trovare una strada a livello mentale – dice Ambrosini -. Liberarsi mentalmente e sviluppare il suo gioco. Mi sembra chiaro sia entrato in un percorso mentale complesso, che ci poteva stare per il salto che ha fatto, dal Bruges al Milan”.

Origi? Gli manca ritmo. È quello di cui avrebbe bisogno”

Il centrocampo del Milan è di primo livello? “Sì, mi sembra che ci siamo, hanno motore e caratteristiche tecniche di primo livello”

Bennacer? “Mi ricordo le parole di Pioli in estate – dice l’ex mediano rossonero, lo aveva previsto. Bennacer ha una grande capacità di gestire il pallone, liberando Tonali, che con lui può concentrarsi sul suo meglio: le qualità dinamiche, di copertura del campo. La crescita dei due va di pari passo e… occhio, fare i centrocampisti in questo Milan è più difficile che ai miei tempi. Pioli chiede tanto, i centrocampisti devono coprire gli inserimenti, stare attenti difensivamente…”

Tonali? “Mi ha colpito, nell’azione del gol di Giroud. L’assist nasce dalla voglia di liberarsi dell’avversario e provarci sempre. È come se si fosse ribellato alla beffa del grande gol annullato e questo lo fa chi ha leadership, chi vuole incidere”.

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