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Conferenza Sanremo, Ibrahimovic: “Lukaku? E’ il benvenuto. Milan? Torneremo in testa”

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E’ il giorno dell’esordio di Zlatan Ibrahimovic a Sanremo

Nella mattinata odierna, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, dell’edizione 2021 del Festival di Sanremo. Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, ha parlato così in merito alla sua partecipazione.

LE DICHIARAZIONI – “Sicuro è più facile fare gol, con Amadeus e Fiorello cono in buone mani. Onestamente non so cosa mi aspetterà, ma non sono preoccupato: in questo caso, siccome sono inesperto, nessuno potrà giudicarmi (ride n.d.r). Sono molto carico, sicuramente ci divertiremo. Le polemiche? Non mi interessano. Quando faccio qualcosa sono sempre concentrato e non ci sono problemi. Devono stare tranquilli, riuscirò a seguire il programma. I tifosi del Milan posso stare tranquilli, farò tutto nel modo migliore possibile. Mi è arrivata l’opportunità di fare il Festival di Sanremo e mi hanno detto che è la cosa più grande che c’è in Italia, e allora ho accettato. Perchè mi ha chiamato Amadeus? Semplice, vuole infrangere ogni record (ride n.d.r).

Amadues, conduttore del Festival di Sanremo, a proposito della presenza di Ibrahimovic ha dichiarato: “Sono onorato della presenza di Ibrahimovic, è un campione. I campioni appartengono a tutti. È in grandissima forma, è un giocatore che è sempre meglio aver con che contro. Conosceremo l’uomo Ibrahimovic, che il pubblico italiano non conosce”.

L’attaccante svedese, ha poi parlato anche del suo infortunio che lo costringerà a fermarsi per circa 20 giorni: “Sono stato sfortunato, perchè mi sono procurato una piccola lesione. Il programma di recupero, ovviamente, non cambierà. Posso fare tutto e sono disponibile per Amadues”.

“Senza un milanista non c’è un derby – ha aggiunto Ibrahimovic – . Ripetono di essere interisti ogni cinque minuti e dicono di essere primi in classifica, però per i primi sei mesi non ho sentito nulla. Riprendiamo il primo posto. Fare pace con Lukaku? Gli do il benvenuto. Non c’è nessun problema personale, quello che si fa in campo rimane in campo. Se vuole venire è il benvenuto”.

L’attaccante del Milan, ha poi parlato delle polemiche con LeBron: “Il razzismo e la politica sono due cose diverse. Noi atleti uniamo il mondo, la politica divide il mondo. Tutti sono benvenuti, non c’entra niente da dove arrivi, noi facciamo quello che facciamo per riunire, le altre cose non le facciamo perché non siamo bravi, se no facevo politica. Questo è il mio messaggio. Gli atleti devono fare gli atleti, i politici devono fare i politici”

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FOCUS, Il punto sui prossimi avversari

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Alla scoperta del Genoa di Sheva, prossimo avversario dei rossoneri

L’AVVERSAIO – Un diavolo in cerca di riscatto dopo due sconfitte consecutive in campionato approda in terra ligure. Precisamente al Luigi Ferraris di Genova, dove ad attenderlo c’è il Genoa finito da poco più di una settimana sotto la gestione di Andry Shevchenko, un uomo che non ha bisogno di alcuna presentazione. Rossonero nel DNA, che con il Milan di Ancelotti ha vinto tutto quello che c’era da vincere: scudetto, Champions League, Pallone d’Oro e chi più ne ha più ne metta. Passato contro presente. Proprio Sheva rivestirà un ruolo decisivo per il proseguimento del campionato dei ragazzi di mister Pioli. Il suo cuore è rossonero ma il suo posto sulla panchina rossoblù. Il suo obiettivo? Guidare il grifone verso la salvezza. Un’impresa che sembra disperata per una squadra che in 14 giornate ha totalizzato solo 10 punti e che attualmente si trova in piena zona retrocessione. L’era Ballardini ha fatto acqua da tutte le parti, ora il cigno dell’est deve cercare di recuperare il salvabile.

Il nuovo tecnico del Genoa ha già chiara la ricetta per riuscire a compiere un autentico miracolo sportivo. Ballardini utilizzava una varietà di moduli, dal 3-5-2 passando per il 4-2-3-1 fino ad arrivare al 4-3-1-2. Bene con Sheva è stata trovala la risposta definitiva. 3-5-2 e non se ne parla più. Tra i pali c’è sempre Salvatore Sirigu, in mezzo alla difesa a tre Masiello, affiancato da Vasquez e Biraschi. Centrocampo a 5, con Cambiaso e Sabelli liberi di muoversi sulle fasce. Liberi di arretrare e dare manforte alla difesa ma contemporaneamente di supportare il reparto offensivo in fase di possesso. Badej il regista dell’orchestra. Colui che detta le geometrie in mezzo al campo. Pandev ed Ekuban le due punte titolari. Il tecnico ucraino spesso ha schierato squadre molto corte che hanno puntato sulla qualità di palleggio dei suoi interpreti migliori. Sturaro e Rovella pronti ad inserirsi e a creare scompiglio nell’area di rigore avversaria. Senza Destro, punta di diamante di questa squadra, bisognerà affidarsi al proprio collettivo. E al calore del Ferraris. L’anno scorso finì 2-2, con il Milan che riuscì ad agguantare il pari solo all’ultimo respiro. Ora è tutto pronto per un nuovo atto tra due compagini legate certamente da un forte legame di amicizia. Ma entrambe desiderose di punti per conseguire i rispettivi obiettivi.

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MAROTTA: “Conosco i dirigenti del Milan, abbiamo ottimi rapporti”

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Le parole del dirigente nerazzurro sul Milan

LE DICHIARAZIONI – Intervenuto ai microfoni del “Pirellone“, Beppe Marotta parla del suo rapporto con la società rossonera. Queste sono state le sue parole:

“Conosco bene i dirigenti del Milan, abbiamo ottimi rapporti. Diverse volte abbiamo pranzato e cenato insieme, ma sempre e solo per motivi lavorativi. Ero alla Juventus e non mi interessava in quel momento alcuna apertura”

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MILAN, Leao al lavoro per risarcire lo Sporting: la situazione

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Battaglia di legali tra Rafael Leao e lo Sporting Lisbona. In tutto ciò, il Milan rimane accanto e a supporto del ragazzo

LA SITUAZIONE – Stando a quanto riporta “Calcio & Finanza“, i legali di Rafael Leao sono stati ricevuti dalla società rossonera per discutere dell’ultimo accaduto del giovane attaccante. Infatti, l’esterno del Milan dovrà risarcire lo Sporting Lisbona (squadra nella quale ha giocato) per 16,5 milioni di euro. Il tutto nasce con la rescissione unilaterale del classe ’99 avvenuta nel 2018, arrivata in seguito all’invasione di 50 ultras nel centro sportivo del club lusitano. Da lì, si racconta, è nata una vera e propria battagli legale: da una parte lo Sporting che chiede il risarcimento e dell’altra il TAS di Losanna che deve ancora decretare il verdetto. Nonostante la società milanese non sia coinvolta, sta dando comunque supporto al calciatore ex Lille.

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