Connect with us

Editoriali

Editoriale, Milan: serriamo le fila, tutti insieme!

Dopo una lunga striscia di imbattibilità in trasferta, diciassette le gare, iniziata nella passata stagione, lo stadio Picco di La Spezia ha visto la caduta di Romagnolie compagni con la conseguente perdita del primato in classifica per merito, anche, di una grande lezione di Italiano.

In Liguria è arrivata la conferma del fatto che il Milan tende a patire le compagini che corrono piu’ veloce, che sanno fare pressing sul portatore di palla senza dare la possibilità di effettuare ragionamenti. La sconfitta è arrivata dopo una settimana piena di lavori, senza impegni infrasettimanali di vario genere.

Il mister è chiamato ad un lavoro in piu’: tenere il Milan in carreggiata, cercando di non far sbandare ulteriormente la barca rossonera che si trova, non accadeva da parecchio tempo, nella condizione mentale di dover inseguire essendo scivolata al secondo posto.

Il derby contro l’Inter, nuova capolista della Serie A, arriva a pennello per dimostrare, come già accaduto nelle precedenti debacle, che l’ultimo passaggio a vuoto è stato figlio del caso e non di svariate motivazioni. Certo molti giocatori scesi in campo sabato sera contro la formazione di Vincenzo Italiano, sono apparsi scarichi: il Covid non passa come un raffreddore e lascia degli strascichi importanti fisici e non: di certo alcuni elementi della rosa appaiono a corto di fiato e l’impegno di Europa league di giovedi 18 febbraio a Belgrado contro la Stella Rossa non arriva nel miglior momento della stagione del diavolo ma il Milan, per storia e tradizione, non deve scartare nessuna manifestazione specie se europea.

Urge effettuare alcune variazioni di uomini in maniera da presentarsi al derby di domenica pomeriggio in una condizione psico-fisica idonea per fronteggiare Lukaku e compagni che avranno, a differenza del Milan, tutta la settimana classica di allenamenti per potersi preparare.

E’ il momento di stringersi tutti quanti assieme, squadra, società e tifosi per dimostrare che il lavoro e i risultati prodotti da ottobre ad oggi non sono frutto del caso ma di uan programmazione iniziata la scorsa primavera.

Privacy Policy
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *