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Esclusiva SXM, Biasin: “Milan e Inter entrambe imperfette. Mercato? I rossoneri hanno lavorato molto bene”

Le parole di Fabrizio Biasin ai microfoni della nostra redazione in vista del derby

Il noto giornalista Fabrizio Biasin, celebre per essere anche un grande tifoso nerazzurro, ha risposto ad alcune domande in vista del derby. Ecco il suo intervento completo:

L’Inter ritorna a vincere a San Siro contro la Cremonese, mentre il Milan al Mapei Stadium, stadio del Tricolore, pareggia 0-0. Come arrivano queste due squadre al derby?

“Sono due squadre imperfette in questo momento. Io credo che entrambe hanno più del 50% del loro potenziale. Questa cosa per qualcuno deve far risuonare allarmi di chissà che genere, io invece penso che sia assolutamente normale, perchè siamo al primo di settembre, non potrebbe essere altrimenti. Ovviamente sono due squadre con problemi diversi: mentre l’Inter deve aggiustare la sua fase difensiva, che ha sbandato anche contro la Cremonese, e in fase offensiva ho visto tante buone cose, il Milan invece deve trovare una soluzione in fase offensiva, perchè produce anche del buon calcio però concretizza poco. Credo sia una questione legata anche al fatto che in questo momento il Milan fatica numericamente ad avere gli attaccanti: Ibrahimovic, Origi e Rebic sono fuori. Quindi per forza ha un problema sotto quel punto di vista. Ma ripeto: siamo nell’ambito della normalità, questo sarà un derby imperfetto, ma mi auguro bellissimo”

Per lei, dunque, c’è una favorita?

“Non voglio fare il demo-cristiano, ma veramente faccio fatica a immaginare una favorita tra le due, perchè ci sono troppe variabili. A parte che stiamo parlando di un derby che per definizione non ha favoriti, poi in questo specifico momento ci sono talmente tante incognite legate agli infortuni e alle assenze, ai nuovi arrivi e al fatto che il mercato chiude oggi. Faccio fatica a dire chi è la favorita. Di una cosa sono certo: vedremo la cosiddetta ‘battaglia in campo’ perchè si affrontano la prima e la seconda della passata stagione”

Biasin
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Entrambe le squadre hanno perso due giocatori, con caratteristiche e ruoli differenti: Romelu Lukaku e Alessandro Florenzi. Quanto e cosa possono togliere i due giocatori alle rispettive squadre?

“Ovviamente Lukaku è arrivato come punto di forza del mercato estivo dell’Inter, stiamo parlando del giocatore più decisivo nello scudetto vinto due anni fa. Però è anche vero che in attacco l’Inter ha completato il reparto in maniera assolutamente intelligente. Può avere avuto dei limiti in altri reparti, ma in attacco è uscito Sanchez ed è entrato Lukaku; Lukaku non c’è e Dzeko/Correa, ovvero i titolari della passata stagione, diventano le prime alternative di questa stagione. Quindi è vero che si leva qualcosa, ma è anche vero che i sostituti sono all’altezza. Per quanto riguarda Florenzi, non è propriamente un titolare del Milan. Devo ammettere che a me è sempre piaciuto Pioli perchè ha sempre dato valore a tutti i suoi giocatori. Se non c’è uno, ce n’è un altro che gioca allo stesso livello, se non addirittura meglio. L’esempio numero uno è Rade Krunic che è sempre stato per tutti un’alternativa delle alternative, ma alla fine è diventato titolare a un certo punto della stagione. Sotto questo punto di vista, non credo che il Milan farà fatica a trovare delle alternative”

Sulla fascia sarà ancora Theo Hernandez vs Dumfries: chi la sconterà?

“Questa è una delle sfide più belle e interessanti. Stiamo parlando di due giocatori che hanno una spiccata propensione alla fase offensiva, ma entrambi sono migliorati moltissimo in fase difensiva. Dumfries, l’anno scorso, faceva solo la fase offensiva, poi piano piano ha imparato. Hernandez in queste prime uscite l’ho visto fare un paio di diagonali in fase difensiva veramente importati. Io faccio fatica, anche in questo caso, a dirvi chi sarà il più forte. Posso dire che entrambi arrivano in buona forma, in modo particolare Dumfries per l’Inter, quindi deduco che Inzaghi punterà molto da quella parte”

Un voto al calciomercato di Milan e Inter:

“Il Milan è stata una delle poche squadre, se non l’unica, a poter fare un mercato dove ha investito del denaro senza doverlo incassare. Questo è un merito di una società che ha lavorato davvero molto bene negli ultimi due anni. E’ arrivato De Ketelaere, che è stato pagato parecchi quattrini, ed è uno di quegli acquisti che la Serie A non si può neanche più permettere; sono arrivate delle pedine giovani, sulla falsa riga di quelle che sono arrivate negli ultimi due anni, ossia giocatori che hanno una prospettiva. A me piace molto il mercato del Milan, per questo gli do un 7,5. L’Inter, per quelle che erano le condizioni iniziali, quando molti dicevano che dovevano partire addirittura due titolari, è riuscita a concretizzare sei nuovi acquisti, ha trattenuto tutti i titolari, ha perso Perisic ma era in scadenza, quindi io penso che sia un 7. Do un mezzo punto in più al Milan, perchè si è potuto permettere un certo tipo di acquisti che a me piacciono: giovani, di prospettiva e un grande colpo da mettere lì davanti. Per quanto riguarda le mancanze, da una parte non c’è un vero e proprio sostituto di Kessie e dall’altra parte vero che forse sarebbe servito un difensore in più in grado di completare il reparto. Vero che è arrivato Acerbi, che è un complemento, ma si sperava di arrivare a qualcosa in più”

Qualche giorno fa è intervenuto ai nostri microfoni Cristiano Ruiu, il quale ha affermato che il Milan, sia l’anno scorso che quest’anno, è più squadra rispetto a Inter e Juve. E’ d’accordo con quest’ultima affermazione?

“Io credo che il Milan abbia raggiunto una consapevolezza che nessun altra squadra ha in questo momento. Io vedo una squadra giovanissima, ma al tempo stesso più mentalizzata, più consapevole. Lasciamo stare l’ultimo pareggio col Sassuolo, ma tendenzialmente io vedo una squadra ben improntata, quindi questo è sicuramente il punto di forza dei rossoneri. Dall’altra parte non vedo squadre che sono così distanti: subito dopo ci metto l’Inter, la Juventus, la Roma e metto anche il Napoli, che ha fatto fatica ieri col Lecce. Per me, quindi, non c’è una vera e propria favorita. C’è il Milan, che è pochino sopra, ma le altre non sono così troppo lontane”

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