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Esclusiva SXM, Cristiano Ruiu: “Il Milan sta meglio dell’Inter. RedBird proseguirà sul lavoro di Elliott”

Le parole di Cristiano Ruiu ai microfoni della nostra redazione in vista del derby

Volto noto di Telelombardia, esperto giornalista dal sangue rossonero, Cristiano Ruiu ha risposto ad alcune domande in vista del derby. Ecco il suo intervento completo:

Il Milan inciampa a Sassuolo, l’Inter si rialza con la Cremonese: Ruiu, quale delle due squadre arriverà meglio al derby?

“Alla luce dei risultati in molti dicono che sta meglio l’Inter. Io però la penso diversamente. Secondo me sta meglio il Milan. Di fatto ha pareggiato contro il Sassuolo e contro l’Atalanta, su due campi ostici, rischiando pochissimo a livello difensivo. Contro i neroverdi i rossoneri non hanno di fatto rischiato nulla, mentre contro l’Atalanta hanno subito gol di fatto con l’unico tiro nello specchio concesso agli uomini di Gasperini. La nostra difensa mi lascia davvero tranquillo, l’unica partita in cui ha sbagliato qualcosa di troppo è stata quella contro l’Udinese. Discorso nettamente differente va fatto per l’Inter. Dietro non mi trasmette particolare sicurezza. I nerazzurri, eccezion fatta per il big match contro la Lazio, hanno affrontato due neopromosse e una squadra che lotterà per le posizioni di bassa classifica. Certo davanti riescono a trovare la via del gol con maggior semplicità rispetto a noi. Noi, per andare a rete, puntiamo molto nel gioco di squadra”

Cristiano Ruiu
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Chi ha lo scudetto parte favorito. Ruiu, sarà così anche questa volta?

“Nella stagione 2011/2012 il Milan era di gran lunga la squadra più forte d’Italia. Aveva appena conquistato lo scudetto e possedeva un organico di prim’ordine. Purtroppo oltre a essere i più forti, se si vuole vincere, occorre anche essere squadra. 10 anni fa i rossoneri non riuscirono in questo intento. Non si dimostrarono squadra né in campo, né fuori dal campo. L’anno scorso è stato diverso. Il Milan, pur non avendo la rosa più attrezzata, è riuscito a conquistare il tricolore perchè si è dimostrato più squadra rispetto a tutte le altre, Inter in primis. Quest’anno, sia i nerazzurri, sia la Juventus, hanno dei valori superiori a livello di singoli. Però non sono e non lavorano da squadre. Mi riferisco in particolar modo ai bianconeri. La Juve è molto lontana dall’essere una squadra. Se non vuole perdere troppi punti, Allegri deve sbrigarsi ad accelerare il proprio lavoro”

Domani finisce il calciomercato. Che valutazione attribuisci all’operato di Maldini e Massara?

“In base a quella che era la disponibilità economica del Milan, credo che il lavoro che hanno fatto Maldini e Massara sia da considerarsi più che positivo. I dettami di adesso impongono al Milan di non poter puntare o investire in giocatori che chiedono uno stipendio che superi i 5 milioni. Non c’è più spazio per i Kessie, i Donnarumma o i Calhanoglu di turno. Si possono acquistare giocatori che vogliono crescere, per poi eventualmente venderli in futuro. A livello di cartellini, ritengo sia stata intrapresa una strada intelligente. Il Milan nel 2019 prende Leao a 35 milioni, gli anni seguenti Tomori, Tonali più o meno alla stessa cifra. Ora è arrivato anche De Ketelaere. Non sono state spese cifre folli, ma sono stati ingaggiati elementi funzionali al progetto di crescita dei rossoneri. Mi piace molto la progettualità di Maldini e Massara, iniziata ancor prima con Boban. E’ stato fatto ciò che non si è riuscito a fare con l’ultimo Milan di Berlusconi, con la coppia Fassone-Mirabelli e poi con Leonardo. Si continuerà a puntare su giocatori che vogliono crescere”

Il Milan si appresta al cambio di proprietà. Gerry Cardinale seguirà la linea di Elliott oppure investiranno più risorse per rinforzare la squadra?

“Non cambierà praticamente nulla. Il Milan da anni punta a rimanere in piedi con le proprie gambe. Fassone, Mirabelli, Leonardo non ci sono riusciti. Prima Boban e Maldini, ora Maldini e Massara stanno cercando di muoversi verso questa direzione. Si cerca di percorrere la strada dello sostentamento economico. Questo nuovo fondo cercherà di perseguire questo obiettivo. Certo, il sostentamento economico si raggiunge anche aumentando i fatturati. E’ tutto collegato. Non penso che ci saranno proprietà che metteranno soldi a fondo perduto”

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