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ESCLUSIVA SXM, I troppi infortuni del Milan? Parla Renato Carone: preparatore atletico ed esperto nutrizionista

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Intervistato direttamente ai microfoni della nostra redazione, Renato Carone, esperto biologo nutrizionista, preparatore atletico e personal trainer, parla su come i calciatori si allenino al meglio, cercando di mantenere una forma fisica adeguata, e spiega come affrontare il periodo di infortuni, lo stesso che ha colpito la squadra rossonera. Infatti, basti pensare a Zlatan Ibrahimovic, ancora out per problema di natura muscolare.

Ogni calciatore ha un modo differente per ottenere la forma ideale per poter giocare, dando il massimo delle sue possibilità. Come si può gestire una situazione del genere?

“Sicuramente con una preparazione personalizzata, con un trainer personalizzato per ogni singolo atleta che ha necessità diverse. C’è la sessione di gruppo, c’è anche quella singola, dove si sviluppano capacità e condizioni diverse da atleta ad atleta”

Dato che ha menzionato la nutrizione, quanto è importante, oltre una buona preparazione atletico, anche una sana e corretta alimentazione?

“Direi che siamo al 50% uno e 50% l’altro. Sono fondamentali entrambi: non si può fare l’atleta professionista senza fare una corretta alimentazione, soprattutto nel mondo di oggi. Sono tutti giocatori fisici e per avercelo bisogna seguire una determinata alimentazione”

Che tipo di preparazione dovrebbe avere un calciatore per poter competere in prima categoria, in questo caso la Serie A?

“Innanzittutto la sessione di pesistica è diventata fondamentali in tutti gli sport, soprattutto nel calcio e nella pallacanestro. Non si può più pensare di vedere un giocatore che fa del talento la sua unica arma. Quest’ultimo è una parte importante, ma bisogna lavorare molto sulla parte fisica. Ovvio per quanto riguarda le capacità condizionali, tutti gli sport di squadra sono già autoallenanti, però bisogna assolutamente integrare la parte fisica in palestra”

Come cambia la preparazione per un 39enne, come Zlatan Ibrahimovic, reduce da più interventi, soprattutto al ginocchio?

“Diventa sempre più importante l’alimentazione e lo stile di vita. Un vent’enne può anche andare in discoteca e giocare il giorno dopo. Il trentanovenne non se lo può assolutamente permettere. Bisogna curare il timing dell’alimentazione, quindi mangiare due ore prima della gara e non un’ora prima. E ancora, mangiare subito dopo la gara e no dopo due ore. Sono tutti esempi che fanno la netta differenza. Qui diventano fondamentali anche i pesi, perchè sopra i trent’anni scema sempre di più il testosterone nell’uomo, quindi bisogna lavorare tantissimo nei pesi per supportare la forza che cala sempre di più”

Esiste un modo per “evitare” di infortunarsi?

“Se c’è una rottura muscolare ci si può rimarginare, ma con tessuto non elastico. Immagini di avere un elastico che si rompe e che voglia chiuderlo con l’Attak. In quel punto lì, ci sarà sempre la possibilità di un infortunio, perchè quel punto attaccato con la colla perde elasticità e diventa duro. Per questo motivo, c’è la possibilità di farsi male nuovamente. In ogni caso, ad oggi, ci sono molti macchinari di ultima generazione che sono come elettrostimolatori che aiutano il calciatore ad evitare l’infortunio”

Ibrahimovic, Chiellini, Handanovic: le carriere si allungano, nonostante si giochi di più. Come mai?

“Sono dei casi particolari, perchè non tutti hanno longevità agonistica come loro. Sicuramente quello è che migliorato è l’approccio all’allenamento, sempre più personalizzato e tecnico, per questo si riesce ad allungare le carriere. Però, rimangono dei casi a parte, non si trovano sempre. C’è anche tanta voglia di fare e di trovare piacere ancora nel giocare. Alla fine, la gente si stanca anche di fare l’allenamento. Quindi un ultra trentacinquenne smette perchè non ce la fa più proprio di allenarsi, di lasciare la famiglia. Mentre loro hanno un approccio diverso, per loro il calcio è tutto”

Come si lavora durante i turni infrasettimanali? Fino a due giorni fa si è disputata una partita dispensiosa come Juventus-Milan e domani si gioca nuovamente.

“Questa è la bravura dei preparatori. Perchè loro fanno svolgere molto defaticamento, subito dopo la gara e l’alimentazione rimane un fattore veramente fondamentale. L’integrazione, che è un’altra parte della nutrizione, è diventata importante. Per esempio: nel momento in cui si fa un partita molto dispendiosa, la prima cosa che si deve fare è prendere delle maschere deumidificanti per migliorare il recupero. E poi si deve fare un’alimentazione ricca di fibre, con frutta. Una cosa che mi ha fatto pensare è che Cristiano Ronaldo, dopo la partita, a pranzo mangi più carboidrati e la sera abbondanti proteine. Ed è proprio quello che si dovrebbe fare. Ecco perchè è un giocatore così forte, in quanto attento all’alimentazione. Quindi, per giocare in maniera così ravvicinata, il ruolo della nutrizione è fondamentale”

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ESCLUSIVA SXM, Pogliani: “Il Milan non ha riserve di qualità. Champions? L’aritmetica non condanna i rossoneri…”

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L’intervista a Carlo Pogliani, opinionista di Top calcio 24 e Telelombardia

INTERVISTACarlo Pogliani ha una grande passione per il Milan e l’ha dimostrata tutta nella chiacchierata che ha concesso alla nostra redazione.

Buonasera sig. Pogliani, cosa si deve aspettare il Milan dalla trasferta di sabato a Bologna?

“Si deve aspettare una partita difficile perché il Bologna ha appena vinto con la Lazio, e se non sbaglio anche a Udine è andato vicino alla vittoria. Considerando che la prestazione in Champions non è stata straordinaria, mi auguro di poter portare a casa i 3 punti, però non sarà così semplice perché siamo imbottiti di riserve che non possono essere neanche considerate riserve, ma terze linee. Krunic, Ballo Touré non mi sembrano da squadra B, mi sembrano da squadra C”.

Come ha già anticipato lei, il Milan ha giocato la peggior partita della sua stagione a Oporto e la classifica dice 0 punti. Ci sono ancora speranze per passare il turno?

“Penso che l’aritmetica non ci condanni, ma la logica sì. Il Milan con il Porto non ha visto palla e comunque l’Atletico in casa non è quello che abbiamo visto a San Siro; è sempre stata una squadra molto più malleabile in trasferta che in casa. Quindi presumo che il Milan sia già fuori, però è giusto giocare le partite e impegnarsi al massimo perché i ragazzi, soprattutto quelli giovani, hanno modo di fare esperienza. Le tre squadre che ci sono capitate sono tra le più forti. Abbiamo preso il peggio, ma da una parte è positivo perché i giovani validi come Calabria, Theo, Tonali, Saelemaekers possono solo trarre vantaggio da questa esperienza, anche se non dovessimo superare i gironi”.

I ragazzi si stanno comportando egregiamente in campionato. Questa squadra dove può arrivare? Abbiamo ambizioni scudetto?

“Il Milan non deve pensare allo Scudetto, deve pensare a giocare partita dopo partita, per mettere fieno in cascina. Purtroppo abbiamo solo 14/15 giocatori affidabili. Adesso in zone del campo cruciali come possono essere la trequarti, la fascia sinistra e la porta abbiamo riserve che non possono neanche essere definite opzioni b, ma opzioni c. Tatarusanu, Ballo Touré e Krunic non sono al livello di poter giocare in un Milan competitivo. Parlare di scudetto mi sembra inappropriato”.

E quindi lei chi vede davanti a noi?

“Attualmente davanti a noi vedo il Napoli e penso che potrà stare in testa ancora per parecchio tempo. Ha una squadra straordinaria, due portieri affidabilissimi a differenza nostra, ha un centrale in difesa fortissimo come il nostro Tomori ma con più esperienza, un centrocampo formidabile, un attaccante di riferimento che fa sempre goal, oltre a un campione d’Europa come Insigne che da un momento all’altro ti può cambiare la partita. Il Napoli è veramente forte e, a differenza dello scorso anno, ha un allenatore esperto, superiore a Gattuso, nonostante tutto il bene che si possa volere a lui”.

Però c’è la Coppa D’Africa e perderanno tre colonne portanti della squadra come Koulibaly, Anguissa e Osimhen.

“Anche noi perdiamo, anche altre squadre perdono quando vanno in Nazionale gli argentini e i brasiliani. Siamo tutti sullo stesso piano. Ci vorrà del tempo prima di scalzare il Napoli e anche con la Roma dirà la sua, perché la Roma gioca a viso aperto e contro un attaccante come Osimhen non te lo puoi permettere. Anche l’Inter se dovesse trovare la quadra dal punto di vista dell’equilibrio, è una squadra che ha dei singoli superiori rispetto ai nostri”

Però noi abbiamo un grande gruppo, c’è qualche giocatore che le piace in particolare?

“Dall’inizio dell’anno dico che il mio preferito è Brahim Diaz, semplicemente perché è un giocatore che salta l’uomo, certe volte anche due, è uno dei pochi giocatori che vive il calcio con quelle che sono le sembianze del centrocampista antico. Magari non darà quella grande mano in fase di non possesso, e comunque non scombussola la squadra più di tanto, perché Tonali con Brahim Diaz ha sempre fatto delle ottime partite, mentre in compagnia di Krunic ha dovuto sdoppiarsi. Il bosniaco oltre a non esserci mai in fase di non possesso, non c’è mai neanche in fase di possesso. Non capisco come possa essere arrivato a certi livelli e come possa essere quasi un titolare inamovibile nella testa di Pioli. Non ha toccato un pallone contro il Porto, Diaz è mancato tanto. Presumo che tra due anni lo spagnolo non sarà più nostro perché se lo riprenderà il Real Madrid”.

Diaz è senza dubbio il giocatore che è mancato di più, ma non c’erano tante alternative a Krunic

“Ogni tanto bisognerebbe cambiare modulo. Non è che gli allenatori di Serie A si devono per forza fossilizzare sul 4-2-3-1 e non pensare a un metodo alternativo come può essere il 4-3-3, il 4-4-2, il 3-5-2. Pioli mi sembra che sia più bravo di me, non è che tutte le volte dobbiamo andare alla ricerca di un trequartista se il trequartista non c’è oppure un domani metterci Messias che è un esterno di fascia. Un trequartista non lo abbiamo comprato e quindi se non c’è Diaz bisogna cambiare modulo, magari facendo anche un normalissimo 4-3-3”.

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FANTAGUIDA, Il consigliato e lo sconsigliato della 9^ giornata

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Il fantacalcio è questione di bravura, calcoli matematici, ma anche…fortuna. Scopri insieme a noi chi meglio schierare o da evitare del Milan!

Si sa, il gioco del pallone può rivelarsi imprevedibile e del tutto casuale, ma forse è anche questo aspetto che ci tiene incollati davanti a uno schermo per ben 90 minuti. Di egual logica e teoria si basa il fantomatico gioco che appassiona i tifosi da ormai decine di anni: il Fantacalcio. Tra possibili bonus, rigori sbagliati (o al contrario, parati), malus e dimenticanze fatali (la più comune di tutte: schierare la formazione), quest’ultimo a volte può risultare vincente andando ad analizzare dati statistici, rendimento e approfondimenti. Dunque, scopri insieme a noi chi schierare e chi no tra i rossoneri, occupati sabato alle 20:45 in trasferta al Dall’Ara. Vi ricordiamo che il match sarà visibile su DAZN e sui canali Sky Sport Uno (201 satellite, 472 e 482 digitale terrestre), Sky Sport Calcio (numero 202 e 249 satellite, 473 e 483 digitale terrestre), Sky Sport (numero 251 satellite). Oppure in streaming su NowTv e Sky Go.

IL CONSIGLIATO – Saltato il match di Champions League per squalifica, Franck Kessie può tornare al gol (o all’assist) nell’ostica sfida in trasferta col Bologna. Il più riposato di tutti, ma anche il più determinato, il centrocampista rossonero prenderà le veci di Tonali. Il suo ultimo gol ai danni dei rossoblù, risale alla stagione scorsa conclusasi per 1-2 per i rossoneri. Ciò potrebbe riproporsi dagli undici metri, specialità della casa per l’ivoriano. Il Milan ha molti giocatori abili che in area di rigore posso procurare un assist perfetto per il numero 79.

LO SCONSIGLIATO – Dopo 2 partite da titolare, Ballo-Touré non sembra essere all’altezza di questo Milan. Ovvio, il tempo è dalla sua parte, ma i fantallenatori non posseggono tutta questa pazienza. Per questo motivo, ve lo sconsigliamo: l’ex Monaco non è ancora entrato nei meccanismi di rodaggio e fa ancora fatica a dialogare con i compagni. Inoltre, la sua titolarità è messa a rischio dalla presenza di Kalulu che, nel match di Champions, gli ha dato cambio sulla fascia di sinistra.

POSSIBILE SORPRESA – Contro il Porto non ha dato il meglio di sè, ma non è stato l’unico. Molto probabilmente non partirà tra gli undici titolari, dando spazio a Castillejo. Ma, come il calcio insegna, proprio nella gara con lo Spezia, partendo dalla panchina, Alexis Saelemaekers è stato capace di ribaltare il risultato.

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FANTAGUIDA, Il consigliato e lo sconsigliato della 8^ giornata

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Il fantacalcio è questione di bravura, calcoli matematici, ma anche…fortuna. Scopri insieme a noi chi meglio schierare o da evitare del Milan!

Si sa, il gioco del pallone può rivelarsi imprevedibile e del tutto casuale, ma forse è anche questo aspetto che ci tiene incollati davanti a uno schermo per ben 90 minuti. Di egual logica e teoria si basa il fantomatico gioco che appassiona i tifosi da ormai decine di anni: il Fantacalcio. Tra possibili bonus, rigori sbagliati (o al contrario, parati), malus e dimenticanze fatali (la più comune di tutte: schierare la formazione), quest’ultimo a volte può risultare vincente andando ad analizzare dati statistici, rendimento e approfondimenti. Dunque, scopri insieme a noi chi schierare e chi no tra i rossoneri, occupati sabato alle 20:45 contro l’Hellas Verona. Vi ricordiamo che il match sarà visibile su DAZN e in esclusiva su Sky Sport, Sky Sport Uno e Sky Sport Calcio (canale 251 satellite).

IL CONSIGLIATO – Diventato una certezza di questo Milan, Brahim Diaz è pronto a tornare più forte di prima, anche sul fronte bonus. Escluso dai convocati del ct Enrique, l’ex Real Madrid vuole dimostrare che la scelta fatta dalla Roja è stato un tremendo sbaglio. In alternativa, un certo Rafael Leao può essere il jolly nella manica.

LO SCONSIGLIATO – Arrivato a Milano come l’erede di Theo Hernandez, Ballo-Toure, ad oggi, ha deluso tutte le aspettative. Con il francese fuori dai giochi per positività (la seconda) al Covid, l’ex Monaco ha davanti a sé una grande opportunità: quella di mettersi in mostra da titolare nella casa del Diavola. Saprà reggere la pressione? Difficile dirlo, ma il nostro consiglio è di lasciarlo da parte e schierare qualcun altro.

SORPRESA – Reduce da ottime prestazioni, Alexis Saelemaekers può regalarvi gioie inaspettate. Sempre pronto a scaricare la palla e metterla in mezzo, il belga potrebbe rivelersi molto utile.

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