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ESCLUSIVA SXM, Ilenia De Sena: “Rosa del Milan inferiore a Juve e Inter. Pioli vero artefice della rinascita rossonera”

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Intervista esclusiva della nostra redazione alla giornalista Ilenia De Sena

ESCLUSIVA – La redazione di ‘SoloXMilanisti‘ ha avuto il piacere di intervistare la giornalista, modella, showgirl e Ilenia De Sena. Grande appassionata del calcio in generale, Ilenia studia alla facoltà di Economia dell’Università Bicocca di Milano, senza tuttavia rinunciare alla sua carriera giornalistica su Telelombardia, oltre ad aver già collaborato con ‘Radio Milan Inter’. Ecco a voi l’intervista integrale di SXM:

Innanzitutto tu sei una giornalista, lavori per Telelombardia, ma anche una grandissima appassionata di calcio. Da dove sono nate queste tue due grandi passioni?

Per quanto riguarda il mondo del calcio, la passione è venuta man mano, anche grazie al lavoro. Da piccolina seguivo le partite con mio nonno, mio papà ed i miei fratelli in modo giocoso. Poi mi ci sono affezionata anche in modo lavorativo perché ho avuto l’opportunità di lavorare in radio, precisamente a ‘Radio Milan Inter’ con Gabriele Borzillo e ho iniziato da lì ad affrontare il mondo calcistico a livello professionale. Da lì sono nate altre opportunità per lavorare nel mondo del calcio.”

Sappiamo bene della tua passione per la Juventus, squadra che non ha iniziato brillantemente questo campionato. Una squadra che a differenza della Juve sta vivendo un momento diametralmente opposto è il Milan. Si può parlare di una questione prettamente fisica o si può affermare che la squadra di Pioli sia, al momento, la più accreditata per lo scudetto?

Non so se ce la farà ad arrivare fino alla fine della stagione in prima posizione, perché a livello di rosa, a mio avviso, è inferiore rispetto ad Inter e Juve. Però sta vivendo un buon momento, anzi, non lo definirei momento. É da tanto tempo che il Milan sta giocando bene, soprattutto dall’arrivo di Pioli in panchina, che secondo me è l’allenatore perfetto per questa squadra, ma anche dall’arrivo di Ibrahimovic. Da quando è arrivato ho visto un ribaltone in positivo pazzesco, ora non ricordo di preciso il numero di vittorie di fila. Il Milan sta facendo molto bene, nonostante i singoli non siano forti come quelli ad esempio dell’Inter o della Juve, ma la squadra è compatta, fatta bene. Le belle giocate riescono, i giocatori tra loro si capiscono e l’allenatore ha un buon feeling con i suoi. La mia opinione è che il Milan potrà arrivare nelle posizioni di vertice, ma non vincere lo scudetto.

Secondo te, nella rinascita del Milan, chi tra Ibrahimovic, Pioli e Maldini è stato più decisivo?

Sicuramente tutti e tre, impossibile dire che qualcuno non sia stato utile in questa rinascita. Però penso che Pioli stia facendo veramente bene, penso che più di tutti è lui ad avere più meriti. Ibrahimovic, per quanto sia un trascinatore e può far bene alla squadra, non è l’allenatore. É Pioli che mette insieme tutti i giocatori. Ibra aiuta molto, come fa un vice allenatore, ma Pioli a mio modo di vedere è quello che ha fatto più di tutti in questo Milan.

In passato, il Milan è stato accusato di essere Ibra-dipendente. Eppure, i risultati sono arrivati anche senza di lui. É veramente così centrale la sua figura in questa squadra, oppure pensi che il diavolo possa ormai camminare anche da solo?

Penso che la figura di Ibra sia importante, ma non fondamentale. Lui ti dà gli strumenti, ti fa capire cosa fare per fare bene, ti insegna tante cose. Con lui in campo certamente si ha qualcosa in più, ma credo che anche senza di lui il Milan è in grado di far bene.

Nei rossoneri un altro giocatore che sta uscendo alla distanza è Sandro Tonali. Fin dove può arrivare la crescita del ragazzo?

Tonali è molto giovane, non so ancora dirti se diverrà un grandissimo campione o un buon giocatore, ma ha sicuramente un gran margine di crescita. Non ha ovviamente raggiunto la piena maturità, quindi può fare ancora meglio di così.

Molti addetti ai lavori hanno parlato di un Milan che ha bisogno di giocare sempre al 110% per poter vincere le partite. Sei d’accordo con questa visione, nonostante la vittoria casalinga col Venezia sia arrivata dopo una prestazione non così brillante.

In realtà sono d’accordo, perché purtroppo i singoli non sono dei fenomeni come ti dicevo prima, a differenza della Juve o dell’Inter. Per questo il Milan, secondo me, ha bisogno di giocare ad un ritmo più alto e costante rispetto alle altre squadre.

La Champions League è sicuramente una competizione che è nel DNA rossonero. Secondo te, può essere un motivo per spingere questa squadra oltre ogni limite o si rivelerà un handicap nel prosieguo della stagione?

Penso che il Milan debba fare un lavoro di crescita interna, poi pensare agli obiettivi. Penso che questa crescita stia già avvenendo, ma credo che debba ancora raggiungere il pieno della sua maturità. Una volta raggiunto il pieno, il Milan potrà porsi dei grandi obiettivi, altrimenti si rischia di fare il passo più lungo della gamba. Può ambire a grandi trofei, perché in passato ha dimostrato di poter fare tutto ciò che vuole, ma deve avere pazienza, crescere e tornare ad essere il Milan di una volta.

Ultima domanda secca: le prime quattro posizioni della Serie A al termine della stagione:

Facciamo Inter, Juve, Milan e Atalanta. Secondo me il Napoli farà bene il prossimo anno, non il primo di Spalletti.

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ESCLUSIVA SXM, Pogliani: “Il Milan non ha riserve di qualità. Champions? L’aritmetica non condanna i rossoneri…”

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L’intervista a Carlo Pogliani, opinionista di Top calcio 24 e Telelombardia

INTERVISTACarlo Pogliani ha una grande passione per il Milan e l’ha dimostrata tutta nella chiacchierata che ha concesso alla nostra redazione.

Buonasera sig. Pogliani, cosa si deve aspettare il Milan dalla trasferta di sabato a Bologna?

“Si deve aspettare una partita difficile perché il Bologna ha appena vinto con la Lazio, e se non sbaglio anche a Udine è andato vicino alla vittoria. Considerando che la prestazione in Champions non è stata straordinaria, mi auguro di poter portare a casa i 3 punti, però non sarà così semplice perché siamo imbottiti di riserve che non possono essere neanche considerate riserve, ma terze linee. Krunic, Ballo Touré non mi sembrano da squadra B, mi sembrano da squadra C”.

Come ha già anticipato lei, il Milan ha giocato la peggior partita della sua stagione a Oporto e la classifica dice 0 punti. Ci sono ancora speranze per passare il turno?

“Penso che l’aritmetica non ci condanni, ma la logica sì. Il Milan con il Porto non ha visto palla e comunque l’Atletico in casa non è quello che abbiamo visto a San Siro; è sempre stata una squadra molto più malleabile in trasferta che in casa. Quindi presumo che il Milan sia già fuori, però è giusto giocare le partite e impegnarsi al massimo perché i ragazzi, soprattutto quelli giovani, hanno modo di fare esperienza. Le tre squadre che ci sono capitate sono tra le più forti. Abbiamo preso il peggio, ma da una parte è positivo perché i giovani validi come Calabria, Theo, Tonali, Saelemaekers possono solo trarre vantaggio da questa esperienza, anche se non dovessimo superare i gironi”.

I ragazzi si stanno comportando egregiamente in campionato. Questa squadra dove può arrivare? Abbiamo ambizioni scudetto?

“Il Milan non deve pensare allo Scudetto, deve pensare a giocare partita dopo partita, per mettere fieno in cascina. Purtroppo abbiamo solo 14/15 giocatori affidabili. Adesso in zone del campo cruciali come possono essere la trequarti, la fascia sinistra e la porta abbiamo riserve che non possono neanche essere definite opzioni b, ma opzioni c. Tatarusanu, Ballo Touré e Krunic non sono al livello di poter giocare in un Milan competitivo. Parlare di scudetto mi sembra inappropriato”.

E quindi lei chi vede davanti a noi?

“Attualmente davanti a noi vedo il Napoli e penso che potrà stare in testa ancora per parecchio tempo. Ha una squadra straordinaria, due portieri affidabilissimi a differenza nostra, ha un centrale in difesa fortissimo come il nostro Tomori ma con più esperienza, un centrocampo formidabile, un attaccante di riferimento che fa sempre goal, oltre a un campione d’Europa come Insigne che da un momento all’altro ti può cambiare la partita. Il Napoli è veramente forte e, a differenza dello scorso anno, ha un allenatore esperto, superiore a Gattuso, nonostante tutto il bene che si possa volere a lui”.

Però c’è la Coppa D’Africa e perderanno tre colonne portanti della squadra come Koulibaly, Anguissa e Osimhen.

“Anche noi perdiamo, anche altre squadre perdono quando vanno in Nazionale gli argentini e i brasiliani. Siamo tutti sullo stesso piano. Ci vorrà del tempo prima di scalzare il Napoli e anche con la Roma dirà la sua, perché la Roma gioca a viso aperto e contro un attaccante come Osimhen non te lo puoi permettere. Anche l’Inter se dovesse trovare la quadra dal punto di vista dell’equilibrio, è una squadra che ha dei singoli superiori rispetto ai nostri”

Però noi abbiamo un grande gruppo, c’è qualche giocatore che le piace in particolare?

“Dall’inizio dell’anno dico che il mio preferito è Brahim Diaz, semplicemente perché è un giocatore che salta l’uomo, certe volte anche due, è uno dei pochi giocatori che vive il calcio con quelle che sono le sembianze del centrocampista antico. Magari non darà quella grande mano in fase di non possesso, e comunque non scombussola la squadra più di tanto, perché Tonali con Brahim Diaz ha sempre fatto delle ottime partite, mentre in compagnia di Krunic ha dovuto sdoppiarsi. Il bosniaco oltre a non esserci mai in fase di non possesso, non c’è mai neanche in fase di possesso. Non capisco come possa essere arrivato a certi livelli e come possa essere quasi un titolare inamovibile nella testa di Pioli. Non ha toccato un pallone contro il Porto, Diaz è mancato tanto. Presumo che tra due anni lo spagnolo non sarà più nostro perché se lo riprenderà il Real Madrid”.

Diaz è senza dubbio il giocatore che è mancato di più, ma non c’erano tante alternative a Krunic

“Ogni tanto bisognerebbe cambiare modulo. Non è che gli allenatori di Serie A si devono per forza fossilizzare sul 4-2-3-1 e non pensare a un metodo alternativo come può essere il 4-3-3, il 4-4-2, il 3-5-2. Pioli mi sembra che sia più bravo di me, non è che tutte le volte dobbiamo andare alla ricerca di un trequartista se il trequartista non c’è oppure un domani metterci Messias che è un esterno di fascia. Un trequartista non lo abbiamo comprato e quindi se non c’è Diaz bisogna cambiare modulo, magari facendo anche un normalissimo 4-3-3”.

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FANTAGUIDA, Il consigliato e lo sconsigliato della 9^ giornata

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Il fantacalcio è questione di bravura, calcoli matematici, ma anche…fortuna. Scopri insieme a noi chi meglio schierare o da evitare del Milan!

Si sa, il gioco del pallone può rivelarsi imprevedibile e del tutto casuale, ma forse è anche questo aspetto che ci tiene incollati davanti a uno schermo per ben 90 minuti. Di egual logica e teoria si basa il fantomatico gioco che appassiona i tifosi da ormai decine di anni: il Fantacalcio. Tra possibili bonus, rigori sbagliati (o al contrario, parati), malus e dimenticanze fatali (la più comune di tutte: schierare la formazione), quest’ultimo a volte può risultare vincente andando ad analizzare dati statistici, rendimento e approfondimenti. Dunque, scopri insieme a noi chi schierare e chi no tra i rossoneri, occupati sabato alle 20:45 in trasferta al Dall’Ara. Vi ricordiamo che il match sarà visibile su DAZN e sui canali Sky Sport Uno (201 satellite, 472 e 482 digitale terrestre), Sky Sport Calcio (numero 202 e 249 satellite, 473 e 483 digitale terrestre), Sky Sport (numero 251 satellite). Oppure in streaming su NowTv e Sky Go.

IL CONSIGLIATO – Saltato il match di Champions League per squalifica, Franck Kessie può tornare al gol (o all’assist) nell’ostica sfida in trasferta col Bologna. Il più riposato di tutti, ma anche il più determinato, il centrocampista rossonero prenderà le veci di Tonali. Il suo ultimo gol ai danni dei rossoblù, risale alla stagione scorsa conclusasi per 1-2 per i rossoneri. Ciò potrebbe riproporsi dagli undici metri, specialità della casa per l’ivoriano. Il Milan ha molti giocatori abili che in area di rigore posso procurare un assist perfetto per il numero 79.

LO SCONSIGLIATO – Dopo 2 partite da titolare, Ballo-Touré non sembra essere all’altezza di questo Milan. Ovvio, il tempo è dalla sua parte, ma i fantallenatori non posseggono tutta questa pazienza. Per questo motivo, ve lo sconsigliamo: l’ex Monaco non è ancora entrato nei meccanismi di rodaggio e fa ancora fatica a dialogare con i compagni. Inoltre, la sua titolarità è messa a rischio dalla presenza di Kalulu che, nel match di Champions, gli ha dato cambio sulla fascia di sinistra.

POSSIBILE SORPRESA – Contro il Porto non ha dato il meglio di sè, ma non è stato l’unico. Molto probabilmente non partirà tra gli undici titolari, dando spazio a Castillejo. Ma, come il calcio insegna, proprio nella gara con lo Spezia, partendo dalla panchina, Alexis Saelemaekers è stato capace di ribaltare il risultato.

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FANTAGUIDA, Il consigliato e lo sconsigliato della 8^ giornata

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Il fantacalcio è questione di bravura, calcoli matematici, ma anche…fortuna. Scopri insieme a noi chi meglio schierare o da evitare del Milan!

Si sa, il gioco del pallone può rivelarsi imprevedibile e del tutto casuale, ma forse è anche questo aspetto che ci tiene incollati davanti a uno schermo per ben 90 minuti. Di egual logica e teoria si basa il fantomatico gioco che appassiona i tifosi da ormai decine di anni: il Fantacalcio. Tra possibili bonus, rigori sbagliati (o al contrario, parati), malus e dimenticanze fatali (la più comune di tutte: schierare la formazione), quest’ultimo a volte può risultare vincente andando ad analizzare dati statistici, rendimento e approfondimenti. Dunque, scopri insieme a noi chi schierare e chi no tra i rossoneri, occupati sabato alle 20:45 contro l’Hellas Verona. Vi ricordiamo che il match sarà visibile su DAZN e in esclusiva su Sky Sport, Sky Sport Uno e Sky Sport Calcio (canale 251 satellite).

IL CONSIGLIATO – Diventato una certezza di questo Milan, Brahim Diaz è pronto a tornare più forte di prima, anche sul fronte bonus. Escluso dai convocati del ct Enrique, l’ex Real Madrid vuole dimostrare che la scelta fatta dalla Roja è stato un tremendo sbaglio. In alternativa, un certo Rafael Leao può essere il jolly nella manica.

LO SCONSIGLIATO – Arrivato a Milano come l’erede di Theo Hernandez, Ballo-Toure, ad oggi, ha deluso tutte le aspettative. Con il francese fuori dai giochi per positività (la seconda) al Covid, l’ex Monaco ha davanti a sé una grande opportunità: quella di mettersi in mostra da titolare nella casa del Diavola. Saprà reggere la pressione? Difficile dirlo, ma il nostro consiglio è di lasciarlo da parte e schierare qualcun altro.

SORPRESA – Reduce da ottime prestazioni, Alexis Saelemaekers può regalarvi gioie inaspettate. Sempre pronto a scaricare la palla e metterla in mezzo, il belga potrebbe rivelersi molto utile.

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