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ESCLUSIVA SXM, Pogliani: “Il Milan non ha riserve di qualità. Champions? L’aritmetica non condanna i rossoneri…”

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L’intervista a Carlo Pogliani, opinionista di Top calcio 24 e Telelombardia

INTERVISTACarlo Pogliani ha una grande passione per il Milan e l’ha dimostrata tutta nella chiacchierata che ha concesso alla nostra redazione.

Buonasera sig. Pogliani, cosa si deve aspettare il Milan dalla trasferta di sabato a Bologna?

“Si deve aspettare una partita difficile perché il Bologna ha appena vinto con la Lazio, e se non sbaglio anche a Udine è andato vicino alla vittoria. Considerando che la prestazione in Champions non è stata straordinaria, mi auguro di poter portare a casa i 3 punti, però non sarà così semplice perché siamo imbottiti di riserve che non possono essere neanche considerate riserve, ma terze linee. Krunic, Ballo Touré non mi sembrano da squadra B, mi sembrano da squadra C”.

Come ha già anticipato lei, il Milan ha giocato la peggior partita della sua stagione a Oporto e la classifica dice 0 punti. Ci sono ancora speranze per passare il turno?

“Penso che l’aritmetica non ci condanni, ma la logica sì. Il Milan con il Porto non ha visto palla e comunque l’Atletico in casa non è quello che abbiamo visto a San Siro; è sempre stata una squadra molto più malleabile in trasferta che in casa. Quindi presumo che il Milan sia già fuori, però è giusto giocare le partite e impegnarsi al massimo perché i ragazzi, soprattutto quelli giovani, hanno modo di fare esperienza. Le tre squadre che ci sono capitate sono tra le più forti. Abbiamo preso il peggio, ma da una parte è positivo perché i giovani validi come Calabria, Theo, Tonali, Saelemaekers possono solo trarre vantaggio da questa esperienza, anche se non dovessimo superare i gironi”.

I ragazzi si stanno comportando egregiamente in campionato. Questa squadra dove può arrivare? Abbiamo ambizioni scudetto?

“Il Milan non deve pensare allo Scudetto, deve pensare a giocare partita dopo partita, per mettere fieno in cascina. Purtroppo abbiamo solo 14/15 giocatori affidabili. Adesso in zone del campo cruciali come possono essere la trequarti, la fascia sinistra e la porta abbiamo riserve che non possono neanche essere definite opzioni b, ma opzioni c. Tatarusanu, Ballo Touré e Krunic non sono al livello di poter giocare in un Milan competitivo. Parlare di scudetto mi sembra inappropriato”.

E quindi lei chi vede davanti a noi?

“Attualmente davanti a noi vedo il Napoli e penso che potrà stare in testa ancora per parecchio tempo. Ha una squadra straordinaria, due portieri affidabilissimi a differenza nostra, ha un centrale in difesa fortissimo come il nostro Tomori ma con più esperienza, un centrocampo formidabile, un attaccante di riferimento che fa sempre goal, oltre a un campione d’Europa come Insigne che da un momento all’altro ti può cambiare la partita. Il Napoli è veramente forte e, a differenza dello scorso anno, ha un allenatore esperto, superiore a Gattuso, nonostante tutto il bene che si possa volere a lui”.

Però c’è la Coppa D’Africa e perderanno tre colonne portanti della squadra come Koulibaly, Anguissa e Osimhen.

“Anche noi perdiamo, anche altre squadre perdono quando vanno in Nazionale gli argentini e i brasiliani. Siamo tutti sullo stesso piano. Ci vorrà del tempo prima di scalzare il Napoli e anche con la Roma dirà la sua, perché la Roma gioca a viso aperto e contro un attaccante come Osimhen non te lo puoi permettere. Anche l’Inter se dovesse trovare la quadra dal punto di vista dell’equilibrio, è una squadra che ha dei singoli superiori rispetto ai nostri”

Però noi abbiamo un grande gruppo, c’è qualche giocatore che le piace in particolare?

“Dall’inizio dell’anno dico che il mio preferito è Brahim Diaz, semplicemente perché è un giocatore che salta l’uomo, certe volte anche due, è uno dei pochi giocatori che vive il calcio con quelle che sono le sembianze del centrocampista antico. Magari non darà quella grande mano in fase di non possesso, e comunque non scombussola la squadra più di tanto, perché Tonali con Brahim Diaz ha sempre fatto delle ottime partite, mentre in compagnia di Krunic ha dovuto sdoppiarsi. Il bosniaco oltre a non esserci mai in fase di non possesso, non c’è mai neanche in fase di possesso. Non capisco come possa essere arrivato a certi livelli e come possa essere quasi un titolare inamovibile nella testa di Pioli. Non ha toccato un pallone contro il Porto, Diaz è mancato tanto. Presumo che tra due anni lo spagnolo non sarà più nostro perché se lo riprenderà il Real Madrid”.

Diaz è senza dubbio il giocatore che è mancato di più, ma non c’erano tante alternative a Krunic

“Ogni tanto bisognerebbe cambiare modulo. Non è che gli allenatori di Serie A si devono per forza fossilizzare sul 4-2-3-1 e non pensare a un metodo alternativo come può essere il 4-3-3, il 4-4-2, il 3-5-2. Pioli mi sembra che sia più bravo di me, non è che tutte le volte dobbiamo andare alla ricerca di un trequartista se il trequartista non c’è oppure un domani metterci Messias che è un esterno di fascia. Un trequartista non lo abbiamo comprato e quindi se non c’è Diaz bisogna cambiare modulo, magari facendo anche un normalissimo 4-3-3”.

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FANTAGUIDA, Il consigliato e lo sconsigliato della 16^ giornata

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Il fantacalcio è questione di bravura, calcoli matematici, ma anche…fortuna. Scopri insieme a noi chi meglio schierare o da evitare del Milan!

Si sa, il gioco del pallone può rivelarsi imprevedibile e del tutto casuale, ma forse è anche questo aspetto che ci tiene incollati davanti a uno schermo per ben 90 minuti. Di egual logica e teoria si basa il fantomatico gioco che appassiona i tifosi da ormai decine di anni: il Fantacalcio. Tra possibili bonus, rigori sbagliati (o al contrario, parati), malus e dimenticanze fatali (la più comune di tutte: schierare la formazione), quest’ultimo a volte può risultare vincente andando ad analizzare dati statistici, rendimento e approfondimenti. Dunque, scopri insieme a noi chi schierare e chi no tra i rossoneri e gli avversari, occupati domenica in casa contro la Salernitana. Vi ricordiamo che il match sarà visibile solo su DAZN.

IL CONSIGLIATO – Dopo aver messo in ricarica le batterie, restando fuori nella trasferta di Genova, Rafael Leao può tornare più in forma di prima. L’avversario, poi, garantisce ampi argini di bonus, con una difesa abbastanza ballerina. La differenza tra le due società è abnorme, con la Salernitana ultima in classifica: è vietato sbagliare. E’ tempo di tornare al gol e a fare la differenza con la maglia rossonera.

CONSIGLIATO SALERNITANA – E’ l’unico della rosa che potrebbe seriamente mettere in difficoltà la difesa rossonera, orfana anche di Simon Kjaer. Il nostro consigliato è certamente Simeon Tochukwu Nwanko, conosciuto come “Simy“. Occhi puntati sulla sua abilità aerea, dove il Milan spesso commette gravi errori (vedi con Fiorentina e Sassuolo).

LO SCONSIGLIATO – Difficile trovare uno sconsigliato tra i rossoneri, ma sicuramente quello che sta convincendo di meno, soprattutto da un punto di vista realizzativo, è proprio Franck Kessie. Il centrocampista ivoriano sembra non più progredire come qualche stagione fa. Attenzione poi ad Orsato: l’arbitro di Schio ha la manina facile per quel che riguarda i cartellini. Possibile malus dietro l’angolo.

SCONSIGLIATO SALERNITANA – Come già detto prima, la difesa salernitana non sembra garantire sicurezza e affidabilità. Proprio per questo motivo, vi sconsigliamo assolutamente Nadir Zortea, il quale dovrà fare fronte a un certo Theo Hernandez.

POSSIBILE SORPRESA – Occhi puntati su Messias, l’erore di Madrid e di Genova. Il centrocampista brasiliano sta sempre più prendendo confidenza con il campo e gli schemi tattici rossoneri: quasi certamente, partirà Saelemaekers titolare, ma occhi ad un cambio nel secondo tempo per dare più rapidità e velocità.

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ESCLUSIVA SXM, Manfredi: “Sono un convinto estimatore di Pioli. Ho paura dell’Europa League”

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L’intervista esclusiva all’opinionista di Top calcio 24

DICHIARAZIONI – Domenico Manfredi ha rilasciato alla nostra redazione il suo punto di vista sull’attuale momento del Milan. Di seguito l’intervista:

Buonasera sig. Manfredi, ieri è arrivata la prima vittoria in Champions. Come valuta la prestazione dei ragazzi?

“La prestazione è stata ottima come nel 90% delle partite di Pioli da quel famoso post lockdown. Io sono un convinto estimatore del mister e per me arriverà tra i grandissimi perché al Milan ha fatto dei miracoli, basandosi sul bel gioco. Quindi la reputo un’ottima prestazione come quella dell’andata, soltanto che in quel caso il risultato non ci ha detto bene, questa volta sì. Non so quanto questa vittoria sia conveniente ai fini della stagione perché potrebbe farci ritrovare in Europa League, invece sarebbe meglio uscire se non si riuscisse a passare il turno. L’Europa League sarebbe un bel fastidio e ho paura che la vittoria di ieri possa portarci verso quella direzione lì“.

Però è ancora possibile l’impresa di passare il turno. Lei ci crede?

“Credo sia molto difficile perché il Liverpool è partito forte come due stagioni fa: è un rullo compressore, le vince tutte. Lo abbiamo visto anche con il Porto, non c’è stata via di scampo. È una bella macchina da guerra. Ogni tanto Klopp fa turnover, ma alla fine giocano sempre Salah, Mané e giocatori di quel calibro, che sono immarcabili per le squadre italiane”.

Ieri la partita è stata decisa dal giocatore meno atteso: Junior Messias. Sarà l’arma in più di questo Milan da qui in poi?

“L’anno scorso l’ho visto molto bene, poi alla sua prima con il Milan dopo l’infortunio ha fatto un disastro, consentendo all’Atalanta di riaprire il match. Con la Fiorentina è entrato benino, mentre ieri molto bene. Evidentemente Pioli ha avuto ragione anche in questo caso. Può essere l’arma in più, soprattutto nei momenti di turnover e a gara in corso, anche grazie alla sua duttilità. È più offensivo di Saelemaekers, quindi può subentrare sulla fascia quando si perde, oppure può far rifiatare Brahim Diaz sulla trequarti. Finora le alternative allo spagnolo sono state Krunic e Daniel Maldini, ma se Messias è quello di ieri preferisco lui”.

Domenica invece torna il campionato e bisogna riscattare la sconfitta di Firenze. Cosa si aspetta dal match contro il Sassuolo?

“Il Sassuolo è una squadra che fa giocare, quindi sulla carta è una delle avversarie migliori da affrontare per il Milan. Mi aspetto una partita un po’ più semplice rispetto alle ultime vittorie e mi aspetto tanti goal, anche qualcuno concesso agli avversari. Davanti crea qualche grattacapo, ma i nostri difensori ieri hanno marcato Suarez e Griezmann. In difesa concede abbastanza e noi dobbiamo essere bravi a sfruttare le occasioni che ci capitano, non come a Firenze. Poi Leao ha riposato in coppa e Ibra viene da un grande secondo tempo nella sconfitta di sabato scorso. In più il Sassuolo ha perso Frattesi per squalifica. Sono tranquillo in vista della prossima gara”.

Dobbiamo credere nello Scudetto? È un obiettivo tangibile?

“Assolutamente sì. Lo scudetto è un obiettivo tangibile. Credo che l’Inter abbia la rosa migliore delle tre, ma il Milan gioca il miglior calcio. Se riuscissimo a non fare l’Europa League avremmo un bel vantaggio almeno sul Napoli. L’Inter crede un po’ di più nella coppa e sprecherà qualche energia in più. Se il Milan si concentra solo sul campionato diventa fattibile”.

Ringraziamo Domenico Manfredi per la sua disponibilità.

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FANTAGUIDA, Il consigliato e lo sconsigliato della 14^ giornata

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Il fantacalcio è questione di bravura, calcoli matematici, ma anche…fortuna. Scopri insieme a noi chi meglio schierare o da evitare del Milan!

Si sa, il gioco del pallone può rivelarsi imprevedibile e del tutto casuale, ma forse è anche questo aspetto che ci tiene incollati davanti a uno schermo per ben 90 minuti. Di egual logica e teoria si basa il fantomatico gioco che appassiona i tifosi da ormai decine di anni: il Fantacalcio. Tra possibili bonus, rigori sbagliati (o al contrario, parati), malus e dimenticanze fatali (la più comune di tutte: schierare la formazione), quest’ultimo a volte può risultare vincente andando ad analizzare dati statistici, rendimento e approfondimenti. Dunque, scopri insieme a noi chi schierare e chi no tra i rossoneri e gli avversari, occupati domenica alle 15.00 a San Siro contro il Sassuolo. Vi ricordiamo che la sfida sarà visibile in streaming su DAZN.

IL CONSIGLIATO – Reduce da un’ottima trasferta al Wanda Metropolitano, il Milan ha decisamente ritrovato fiducia ed entusiasmo. In particolar modo, quei giocatori che, apparentemente, non sembrano essere decisivi sotto porta, ma che contribuiscono pienamente alle azioni offensive. Proprio per questo motivo, vi consigliamo Alexis Saelemaekers. L’esterno belga potrebbe trovare la sua prima gioia in Serie A proprio contro il Sassuolo, il quale non vanta sicurezza nelle retrovie. In alternativa, il classe ’99 potrebbe deliziarvi con un prezioso assist che male non fa!

CONSIGLIATO SASSUOLO – Quando vede il Milan, s’indiavolisce. Il nostro consigliato tra i neroverdi è Domenico Berardi. Inoltre, batte punizioni e calci di rigore: assolutamente da non lasciare in panchina.

LO SCONSIGLIATO – Contro l’Atletico una buona gara, anche se qualche sbavatura c’è stata. Il nostro sconsigliato è Alessio Romagnoli. In più, il capitano rossonero potrebbe essere sostituito con il ritorno in campo di Fikayo Tomori, dopo l’ultimo problema all’anca.

SCONSIGLIATO SASSUOLO – Come dicevamo prima, la difesa non è il punto forte della squadra allenata da Dionisi. Con ben tre ammonizioni in totale, è il difensore titolare con più cartellini presi finora. La velocità, l’astuzia e la tecnica del Milan potrebbe metterlo in difficoltà: altamente sconsigliato Gian Marco Ferrari.

POSSIBILE SORPRESA – Eroe della notte di Madrid, Junior Messias potrebbe essere impiegato maggiormente da Stefano Pioli, dato anche il livello dell’avversario. Da schierare nei primi 4 slot.

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