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ESCLUSIVA SXM, Verdoliva: “Il Milan deve andare oltre un semplice piazzamento in Champions” (VIDEO)

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Il noto opinionista di Telenova ospite ai nostri microfoni

La vittoria contro la Vecchia Signora ha infiammato e non poco gli animi di tutto il popolo milanista. Ora il diavolo è più vicino che mai a raggiungere la qualificazione alla prossima Champions League. Dopo 8 anni si appresta a fare ritorno nel suo habitat naturale. Marco Verdoliva, opinionista di Novastadio e grande supporter dal sangue rossonero, racconta le emozioni di Juventus-Milan e si proietta ai prossimi traguardi. Ecco le sue parole rilasciate ai microfoni della nostra redazione:

Un commento su Juve-Milan?

E’ stata una partita vinta in primis da noi tifosi. Perchè domenica a Milanello è stata una bolgia, una voglia di noi tifosi, una forte unità d’intenti insieme ai giocatori che ha fatto sì che il Milan facesse la partita della vita. Non vedevo un Milan così carico da tempo, sono orgoglioso di questi ragazzi, sono sempre più convinto che quando entrano in campo con la voglia, con la carica e con la giusta unità d’intenti, il Milan può battere chiunque. Lo sostenevo ad inizio anno e lo sostengo adesso che abbiamo battuto una delle squadre più forti d’Italia. Quello che fa la differenza è sempre l’aspetto psicologico e devo dire che domenica i ragazzi sono scesi in campo con una cattiveria agonistica impressionante. Al di là dei tre gol il Milan meritava di vincere e poteva vincere con un punteggio più largo. Sono contento, ho applaudito in televisione i ragazzi e devo dire che la strada sembra in discesa. Obiettivamente siamo una squadra più forte rispetto allo scorso anno ma soprattutto rispetto agli anni passati, in primis da un punto di vista mentale. E’ questo che ha fatto la differenza, adesso dobbiamo puntare alle prossime partite. Avere in testa quell’obiettivo chiamato Champions che manca da anni e da lì iniziare un percorso di crescita che ci dovrà per forza vedere protagonista da qui ai prossimi anni. Perchè un Milan che ha ambizioni solo di Champions League a me che sono cresciuto con il grande Milan non basta. Arriviamo in Champions League e torniamo dove ci compete. Nell’Europa che conta, perchè è da troppi anni che siamo fuori dalla manifestazione ed è da tantissimi anni che di logica non la vinciamo. Dobbiamo tornare lì

Cosa ha fatto la differenza all’Allianz Stadium?

Sarebbe troppo facile dire Brahim Diaz, io non credo sia stata una mossa tattica che ha fatto la differenza. Io credo che sia stato l’aspetto psicologico. Vederli a Milanello domenica, vedere Ibrahimovic davanti sul Pullman fare il capo ultras. Vedere Pioli con una faccia davvero concentrata. Hanno sentito questa pressione di noi tifosi. Io prima di andare in televisione sono stato a Milanello per incitare i ragazzi e devo dire che questo ha fatto davvero la differeza. Una carica così, lo diceva anche Tomori, l’hanno detto anche altri giocatori, non è da tutte le tifoserie. Noi tifosi del Milan, io lo dico sempre siamo diversi rispetto a tutti gli altri. Siamo un’altra cosa rispetto alle a,tre tifoserie. Noi abbiamo una passione, un amore, un amore viscerale verso i nostri colori. Abbiamo quella mentalità diversa, siamo quel popolo innamorato dei propri colori rispetto a tante altre squadre. Che magari quando vincono ci sono e quando perdono scendono dal carro,, noi sono 10 anni che non vinciamo a parte qualche parentesi nulla. Ma io non mi ricordo una contestazione forte, Se non un episodio contro il Parma di qualche anno fa. Ma noi siamo comunque una tifoseria che c’è sempre stata. Io non sto più vivendo lo stadio per ovvi motivi lavorativi ma devo dire che chi è andato allo stadio in questi anni ha comunque incitato. Non ha mai contestato la squadra, è sempre stato vicino a tutti. E questo secondo me ha fatto la differenza. E soprattutto domenica, non è un discorso legato solo alla tattica. E’ proprio la mentalità che è cambiata. Una mentalità come quella di domenica, paradossalmente il Milan l’ha fatta vedere in poche occasioni. Me la ricordo a Roma, me la ricordo a Napoli. Ma domenica sono stati impressionanti, concentrati, cattivi. Non hanno mollato niente, hanno corso per tutta la partita. Anche giocatori che magari tecnicamente non sono così eccelsi, hanno comunque dimostrato di tenerci e di voler vincere questa partita. Vanno veramente fatti tanti applausi a questi giocatori che domenica mi hanno veramente sorpreso. A me come tutti i tifosi

In ottica Champions, quanto è stata decisiva da 1 a 10 la vittoria di domenica?

Credo tanto. Domenica credo che sia stato davvero un colpo decisivo. Non tanto perchè i punti di vantaggio sono tanti rispetto alle avversarie. Ma proprio dal punto di vista mentale, aver dato tre gol alla Juve, nel suo stadio, il Milan non vinceva a Torino da 10 anni, ha significato molto. Anche alle avversarie, vedere un Milan così concentrato, un Milan che a tre giornate dalla fine è lì che si gioca la Champions, va a Torino e dà tre gol alla Juve è tanta roba. Io credo che, non lo dico da oggi ma anche quando le cose andavano male, il Milan entrerà in Champions League. Ho sempre avuto la mia idea e da questa non mi sposto. Il Milan deve entrare in Champions League per un discorso economico e non, soprattutto di prestigio e poi ci devono essere queste ambizioni che non devono mancare. Noi siamo il Milan, non siamo una società che può accontentarsi. Io non mi sono mai accontentato in 40 anni di vita a vedere un Milan che si accontenta. Sono abituato a vedere un Milan sempre ai vertici mondiali, io come tanti altri tifosi. E’ chiaro che se c’è qualche annata in cui si fa fatica, si può dire ok va bene. Ma poi si deve tornare, dobbiamo avere ambizioni diverse rispetto al piazzamento Champions, sono abituato a vedere un Milan stellare. Che ha sempre dettato legge in Italia ed in Europa. Domenica ho voluto inserire nella mia trasmissione su Telenova, una canzone che venne cantata allo stadio in Italia Milan, in Europa Milan e dovunque Milan per sempre rossonero. Questo è l’inno che deve avere in testa il nostro tifoso, non siamo abituati a palcoscenici di secondo piano. Noi siamo il Milan e siamo un’altra cosa

Cosa ti aspetti da Torino-Milan?

Domani ci aspetta una partita difficile. Il Torino sta giocando bene, sta giocando con il coltello tra i denti e paradossalmente è quasi salvo. Penso che il Torino sia abbastanza tranquillo, però il Milan deve dimostrare di voler entrare in Champions. Un Milan che pur senza Ibrahimovic, dopo la vittoria di domenica deve comunque avere entusiasmo, avere quella carica per arrivare dove noi tifosi ci aspettiamo di essere. Domani il Milan farà la sua partita, non credo che possa avere problemi a battere il Toro. Domani dovrà fare tesoro delle partite storte e mettere la testa bassa fin dal primo minuto, mi auguro di vedere una svolta e di portare a casa il risultato. Il Milan non può più stare fuori dalla Champions

Un commento sulla vicenda Donnarumma? Secondo te, rinnoverà?

Argomento molto delicato. Intanto facciamo chiarezza: non è che i tifosi sono andati a Milanello scendendo dalla luna e hanno trovato Donnarumma lì. Naturalmente ha organizzato l’incontro. Si è scritto tanto sui giornali ma a mio avviso non c’è stato nessuno che abbia raccontato com’è andata realmente la vicenda. Intanto mettiamo il primo tassello. A Milanello senza autorizzazione non puoi entrare, figuriamoci se puoi parlare con un giocatore che deve comunque avere l’autorizzazione della società per parlare con i tifosi. Punto secondo: penso che il Milan che una società con persone molto serie non possa perdere un giocatore a zero. Un giocatore di 22 anni che oggi non è sicuramente il miglior portiere d’Europa ma è sicuramente tra i primi dieci. Ma per età e presenze in Serie A è uno destinato a diventare tra i top 5 da qui ai prossimi tre anni. Chi prenderà Donnarumma farà un0affare. Io penso che Donnarumma non sia innamorato del Milan ma come non lo sono tutti i giocatori. Sono dei professionisti e giustamente i professionisti devono giocare a pallone, non devono essere tifosi. I tifosi siamo noi, intano vorrei evitare le mani sul cuore. C’è comunque una differenza a detta di tutti i giornali, a me non risulta, una richiesta di 10 milioni di Raiola, ma io credo che Donnarumma chiuda ad 8 più bonus. Ma è una cosa che sostengo da quando è uscita tutta questa invenzione giornalistica. Il rinnovo di Donnarumma ci sarà al cento per cento. In Italia nessuno può permetterselo, la Juve ha una serie di problematiche economiche. Chi prende Gigiom oggi deve intanto pagare una clausola, dare 20 milioni a Raiola. 3 milioni alla famiglia. pagare un contratto ad un portiere 10-12 milioni all’anno. Operazione che può costarti sui 100 milioni. All’estero le squadre attrezzate per vincere la Champions mi sembrano tranquille, non vedo squadre vogliose di portarsi a casa Donnarumma. Rimane al Milan perchè non ci sono le basi per portarlo vis. Non vedo oggi un’alternativa per questo ragazzo

Ti piace la nuova maglia del Milan?

Io sono molto tradizionalista, amo le magliette classiche rosso e nere, chiaro che ogni anno bisogna cambiare qualcosa per questione di marketing. A me la maglia del Milan piace sempre, come diceva Herbert Kilpin rosso come il fuoco e nero come la paura che incuteremo ai nostri avversari. Vorrei vedere giocatori pronti ad onorare quella maglia, poi che sia a strisce larghe 2 centimetri , 3 o 4 centimetri mi interessa poco. Mi interessa vedere gente che ami quella maglia. A livello grafico facciano quello che vogliono. Siamo la prima squadra, la squadra più forte di Milano, quella con più trofei a Milano. Teniamoci il rosso e il nero e non facciamo come qualcun altro

Prima di salutarci, ci regali un bel Forza Milan?

Forza Milan sempre ma dico sempre a tutti mai arrendersi, perchè nella vita ci sono tante difficoltà, stiamo parlando di calcio. Mai arrendersi e forza vecchio cuore rossonero. Vi do appuntamento su Telenova, che è casa mia. Chi ha piacere a vivere la partita come la si viveva in curva o come la si viveva allo stadio. Ormai da due anni faccio parte di Telenova, insieme al mio socio Jacopo Casoni formiamo una coppia quasi pari a Marco Van Basten- Gullit. Invito tutti a seguire Telenova, perchè si vive davvero la vera passione rossonera e l’amore viscerale verso i nostri colori

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FANTAGUIDA, Il consigliato e lo sconsigliato della 8^ giornata

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Il fantacalcio è questione di bravura, calcoli matematici, ma anche…fortuna. Scopri insieme a noi chi meglio schierare o da evitare del Milan!

Si sa, il gioco del pallone può rivelarsi imprevedibile e del tutto casuale, ma forse è anche questo aspetto che ci tiene incollati davanti a uno schermo per ben 90 minuti. Di egual logica e teoria si basa il fantomatico gioco che appassiona i tifosi da ormai decine di anni: il Fantacalcio. Tra possibili bonus, rigori sbagliati (o al contrario, parati), malus e dimenticanze fatali (la più comune di tutte: schierare la formazione), quest’ultimo a volte può risultare vincente andando ad analizzare dati statistici, rendimento e approfondimenti. Dunque, scopri insieme a noi chi schierare e chi no tra i rossoneri, occupati sabato alle 20:45 contro l’Hellas Verona. Vi ricordiamo che il match sarà visibile su DAZN e in esclusiva su Sky Sport, Sky Sport Uno e Sky Sport Calcio (canale 251 satellite).

IL CONSIGLIATO – Diventato una certezza di questo Milan, Brahim Diaz è pronto a tornare più forte di prima, anche sul fronte bonus. Escluso dai convocati del ct Enrique, l’ex Real Madrid vuole dimostrare che la scelta fatta dalla Roja è stato un tremendo sbaglio. In alternativa, un certo Rafael Leao può essere il jolly nella manica.

LO SCONSIGLIATO – Arrivato a Milano come l’erede di Theo Hernandez, Ballo-Toure, ad oggi, ha deluso tutte le aspettative. Con il francese fuori dai giochi per positività (la seconda) al Covid, l’ex Monaco ha davanti a sé una grande opportunità: quella di mettersi in mostra da titolare nella casa del Diavola. Saprà reggere la pressione? Difficile dirlo, ma il nostro consiglio è di lasciarlo da parte e schierare qualcun altro.

SORPRESA – Reduce da ottime prestazioni, Alexis Saelemaekers può regalarvi gioie inaspettate. Sempre pronto a scaricare la palla e metterla in mezzo, il belga potrebbe rivelersi molto utile.

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FANTAGUIDA, Il consigliato e lo sconsigliato della 7^ giornata

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Il fantacalcio è questione di bravura, calcoli matematici, ma anche…fortuna. Scopri insieme a noi chi meglio schierare o da evitare del Milan!

Si sa, il gioco del pallone può rivelarsi imprevedibile e del tutto casuale, ma forse è anche questo aspetto che ci tiene incollati davanti a uno schermo per ben 90 minuti. Di egual logica e teoria si basa il fantomatico gioco che appassiona i tifosi da ormai decine di anni: il Fantacalcio. Tra possibili bonus, rigori sbagliati (o al contrario, parati), malus e dimenticanze fatali (la più comune di tutte: schierare la formazione), quest’ultimo a volte può risultare vincente andando ad analizzare dati statistici, rendimento e approfondimenti. Dunque, scopri insieme a noi chi schierare e chi no tra i rossoneri, occupati domenica contro il campo ostico dell’Atalanta. Vi ricordiamo che il match sarà visibile solo su DAZN.

IL CONSIGLIATO – Con l’Atletico Madrid ha dato il meglio di sé, sfruttando al meglio le sue potenzialità. Rafael Leao sta dimostrando di essere maturato mentalmente ed è quello che sia la squadra che i tifosi chiedevano. I difensori atalantini potrebbero particolarmente soffrire le sue accelerazioni e scatti in velocità. Anche il duo con Rebic sembra funzionare alla grande. Consigliato di giornata.

LO SCONSIGLIATO – Nonostante il buon periodo di forma e di performance, vi sconsigliamo Simon Kjaer. Ex di giornata, il difensore danese sembra ormai non più garantire una certa continuità in campo. L’età si fa sentire e marcare colossi sacri come Zapata, Malinovskyi e Muriel (parte dalla panchina) sarà davvero dura. Con un indice di appetibilità intorno al 77%, Kjaer è da lasciare fuori dai giochi.

POSSIBILE SORPRESA – Dopo la brutta prestazione in Champions League, Franck Kessie può rivelarsi l’arma più sorprendente. Vorrà rifarsi all’istante, inoltre il suo nome è alla cima dela foglio dei rigoristi.

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FANTAGUIDA, Il consigliato e lo sconsigliato della 6^ giornata

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Il fantacalcio è questione di bravura, calcoli matematici, ma anche…fortuna. Scopri insieme a noi chi meglio schierare o da evitare del Milan!

Si sa, il gioco del pallone può rivelarsi imprevedibile e del tutto casuale, ma forse è anche questo aspetto che ci tiene incollati davanti a uno schermo per ben 90 minuti. Di egual logica e teoria si basa il fantomatico gioco che appassiona i tifosi da ormai decine di anni: il Fantacalcio. Tra possibili bonus, rigori sbagliati (o al contrario, parati), malus e dimenticanze fatali (la più comune di tutte: schierare la formazione), quest’ultimo a volte può risultare vincente andando ad analizzare dati statistici, rendimento e approfondimenti. Dunque, scopri insieme a noi chi schierare e chi no tra i rossoneri, occupati sabato in trasferta con lo Spezia. Vi ricordiamo che la partita sarà trasmessa solo su Dazn.

IL CONSIGLIATO – Dopo un’ottima prestazione contro il Venezia, partendo dalla panchina, Alexis Saelemaekers vorrà rifarsi anche con la squadra di Thiago Motta. L’esterno belga, visibilmente cresciuto in questi anni al Milan, sembra non essere pressochè decisivo sotto porta. Ma, con l’ultimo infortunio di Florenzi, Saelemaekers dovrà portare avanti, come si suol dire, la carretta. Fiducia e motivazione ci sono, manca solo la giocata dal +3. Inoltre l’infortunio di Erlic, difensore centrale ligure, potrebbe abbassare la qualità del pacchetto arretrato, favorendo le giocate rossonere.

LO SCONSIGLIATO – Dopo aver ammutolito l’intero Stadium, Ante Rebic può scollarsi il peso dell’attacco. Infatti, Giroud semprerebbe essere pronto a rientrare e mister Pioli preferirebbe l’apporto sulla fascia di Leao che del croato. Proprio per questo motivo, l’ex Francoforte potrebbe anche non dare il meglio di sè, come già successo con il Venezia.

POSSIBILE SORPRESA – Il portoghese sembra aver cambiato mentalità, bisogna solo migliorare la fase di rifinitura, come un passaggio illuminante o una conclusione che cambi il risultato. Rafael Leao è pronto a conquistare il Milan e i suoi fantallenatori: il profumo del gol è nelle vicinenze.

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