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EX MILAN, Locatelli: “Una delusione andar via dal Milan”

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L’ex centrocampista rossonero parla del suo passato al Milan, del suo presente e del suo futuro

LE DICHIARAZIONI – Intervenuto davanti ai microfoni del Corriere dello Sport, Manuel Locatelli ha rilasciato una lunga intervista. Cresciuto al Milan, ha poi deciso di iniziare una nuova avventura lontano da Milano. Con la maglia del Sassuolo è cresciuto, maturato ed ora si sente pronto a vestire una casacca più blasonata. Ecco le sue parole:

Sono pronto per una grande. Sono cresciuto e sono pronto. Disposto a lasciare la Serie A e l’Italia? Perché no! Giocare all’estero per me è un’opzione e in questo momento non mi precludo niente. Non mi piace troppo parlare di mercato, anche perché di questo si occupano i miei agenti ed i dirigenti del Sassuolo. Non so se questo sarà il mio ultimo anno qui o cosa mi riserverà il futuro. Quando e se ci saranno delle opportunità, le valuteremo tutti insieme

Sul suo passato al Milan

Non vorrei tornare su quell’esperienza perché preferisco concentrarmi sul futuro. Ho già detto che è stata positiva perché mi sono allenato con grandi campioni, ho esordito in Serie A con la maglia rossonera e ho provato il brivido lungo la schiena che ti dà segnare a ‘San Siro’ contro la Juventus. È arrivato tutto in fretta, quasi non me lo sono goduto e per questo il momento dell’addio al Milan è stato pesante, una vera delusione. Avevo perso fiducia in me stesso e l’ho ritrovata grazie al Sassuolo”.

Infine, sull’interesse di Juventus e Inter:

Fa parte del mio lavoro e significa che ho alzato il mio livello. Certi attestati di stima e l’interessamento di grandi società aumentano le mie motivazioni e mi fanno capire che sono sulla strada giusta. Da ragazzo il mio idolo era Andrea Pirlo, ma mi piacevano anche Daniele De Rossi e Claudio Marchisio. Al Milan ho imparato tanto allenandomi con Riccardo Montolivo. Ora ammiro parecchio Toni Kroos per la sua eleganza e per quello che fa in campo

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TATTICA-MENTE, Un tempo di ombre e un tempo di luci in Milan-Verona

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L’analisi della partita di ieri

PRIMO TEMPO – Durante la prima frazione è andato in scena il momento più difficile di questo inizio di campionato. Mai il Milan finora aveva sofferto tanto il pressing avversario, non riuscendo praticamente mai a prendere in mano le redini del gioco. L’intensità del Verona dà i suoi frutti già al minuto 7 con il goal di Caprari. L’azione è nata da un clamoroso appoggio sbagliato di Ballo Touré, da lì in poi si possono evidenziare almeno tre errori in serie: il primo è di Bennacer che respinge centralmente nel tentativo di anticipare Kalinic, poi Kessie arriva in netto ritardo sulla respinta, e infine un Calabria distratto si fa infilare dal movimento dello stesso Caprari. In generale gli Scaligeri sembravano assatanati per quanto corressero: i raddoppi erano sistematici e il centrocampo rossonero ha fatto una fatica immensa nel costruire azioni. Data la presenza di Giroud, si è cercato spesso di alzare il baricentro per via aerea, più che con il fraseggio. Il rigore del raddoppio è un svista del var che non segnala il pestone di Kalinic su Romagnoli, ma anche qui Tomori si ritrova solo contro due avversari prima del cross di Lazovic.

SECONDO TEMPO – L’Hellas ha subito diverse rimonte in questo campionato e non è un caso. Giocare in maniera così intensa alla lunga non paga se non si hanno tutti i giocatori in forma smagliante. Il calo degli avversari è stato evidente, ma è dovuto anche al diverso atteggiamento del Milan, molto più propositivo e convinto rispetto al primo tempo. Dunque, prima Giroud di testa, poi Kessie su rigore e infine l’autorete di Gunter ribaltano la partita. Non sono le uniche occasioni: i rossoneri hanno creato almeno due o tre altre palle-goal nitide e dopo l’1-2 si è avuta la costante impressione che sarebbero arrivati i 3 punti. É bastato un tempo di assedio per risolvere una pratica che all’intervallo sembrava insormontabile. Per questa ragione questa vittoria vale più delle altre e ci permette di continuare a sognare.

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Calciomercato

MILAN, Adli: “Quando Maldini ti chiama non c’è bisogno di pensarci troppo”

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Le parole del centrocampista francese prossimo ad indossare la casacca rossonera

LE PAROLE – Attraverso un’intervista concessa a Telefoot, Yacine Adli ha parlato del suo prossimo trasferimento al Milan. Di seguito le parole del centrocampista in prestito al Bordeaux:

“Quando Maldini ti chiama per spiegarti che un grande club come il Milan ti vuole, non c’è bisogno di pensarci molto. È motivo d’orgoglio, anche per le mie origini. Non lo avrei mai immaginato”

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SOCIAL, Ibrahimovic: “Voi camminate, io volo”

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SOCIAL – Sul proprio profilo Instagram, Zlatan Ibrahimovic ha commentato con grande soddisfazione il suo rientro in campo, verificatosi nella sfida contro il Verona. Lo svedese è entrato sul rettangolo di gioco al 77′ minuto, proprio qualche istante prima che arrivasse l’autorete di Gunter.

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