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Editoriali

FOCUS, Tutti i precedenti tra Porto e Milan

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Altro giro, altra corsa per i rossoneri di Stefano Pioli che questa sera affronteranno i Dragoes di Conceicao

I PRECEDENTI – Questa sera i tre punti sono fondamentali, se si vorrà proseguire il cammino in Champions League. A fare fronte ai rossoneri, ci saranno gli uomini di Sergio Conceiao, coloro che hanno sbattuto fuori la Juventus, non appena un anno fa. Sono tanti i precedenti tra le due formazioni. Il primo, risale al 19779/80 nel primo turno di Champions League: all’andata si registrò un neutro 0-0, mentre al ritorno i rossoneri dovettero piegarsi per 0-1 in casa. Nell’anno 1992/93, più precisamente alla quarta giornata, il Milan restituì il favore, strappando un 0-1 con gol dell’ex Papin. Al ritorno, un corposo 3-0 a favore del Diavolo (Raducioiu, Panucci, Massaro) piegò i lusitani. L’anno seguente, si registra un altro 0-0, mentre nel 1996/97 il Milan conta una sconfitta per 2-3 e un 1-1. Con questo pareggio, si conclude la lista dei precedenti tra le due squadre. Nonostante le difficoltà, i rossoneri sono chiamati alla vittoria e alla conquista dei primi 3 punti.

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Editoriali

SIMON, E’ tutto per te!

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Il Milan batte senta troppe difficoltà la Salernitana: vittoria dedicata a Kjaer

Bello e allo stesso tempo generoso. Il Milan visto oggi contro la Salernitana è apparso notevolmente sicuro dei propri mezzi, della propria forza e della propria qualità. Certo l’avversario non era dei più eccelsi, una Salernitana inchiodata in piena zona retrocessione. Considerando però che martedì i rossoneri saranno chiamati a compiere un’autentica impresa contro il Liverpool, il rischio di scendere in campo con il pensiero rivolto già alla Champions era alto. Mister Pioli però è riuscito a scongiurare che si verificasse questa evenienza, facendo rimanere la sua squadra concentrata sul pezzo. Rossoneri che avevano comunque un obiettivo da portare a termine. Tornare a vincere a San Siro a distanza di quasi un mese dall’ultima volta, regalare al proprio pubblico una buona prestazione ma soprattutto dedicare la vittoria a Simon Kjaer. La scritta presente in tutte le magliette indossate dai giovani diavoli nella fase di riscaldamento è emblematica: “Forza Simon”. Tutti uniti al 24 danese. E l’unione si sa, fa la forza. Dopo neanche 5 minuti dal triplice fischio, Kessie sblocca il risultato.

Discesa di Leao che supera due avversari, arriva sul fondo e mette in mezzo per l’ivoriano che da due passi, sigla il vantaggio. Una gara che si incanala subito nel binario giusto per i rossoneri. Milan che continua ad attaccare e al 18′ chiude già i conti. Sinistro vincente di Saelemaekers che ritrova il gol dopo quasi un anno dall’ultima volta. Il belga non può fare a meno di dedicare la rete realizzata a Simon Kjaer. Un momento davvero emozionate, non c’è che dire. In nemmeno 20 minuti, il diavolo ha messo in cassaforte il risultato. Portando a termine la propria missione decisamente con largo anticipo. Certo, ci sarebbe l’occasione di dilagare, di arrotondare ulteriormente il risultato e di aumentare la propria differenza reti. Che male non fa in un campionato nel quale in questi primi mesi sta regnando l’equilibrio tra le prime quattro della classe. Saelemaekers è particolarmente ispirato in questo pomeriggio di inizio dicembre e più volte sfiora la doppietta. Discorso analogo per il presidente, autore di una prestazione letteralmente perfetta. In mezzo al campo non perde un pallone e vince tutti i contrasti. Si presenta più volte al tiro, in almeno due occasioni ha tra i piedi la palla del 3-0. Finalmente il presidente è tornato nella casa bianca.

Ora non gli resterebbe altro da fare che mettere nero su bianco la firma del rinnovo del contratto per riconquistare definitivamente l’amore del popolo rossonero. Questo però è un altro capitolo. Oggi brilla anche la stella Florenzi, considerata da Pioli parte integrante di questo Milan. Maignan ottiene il secondo clean sheet consecutivo. Unica nota dolente, l’ennesimo infortunio. A farne i conti a questo giro è il giovane Pellegri, costretto ad abbandonare il rettangolo verde dopo un quarto d’ora di gioco. Davvero un peccato, considerando che anche Giroud non tornerà a disposizione di mister Pioli prima di gennaio, avrebbe fatto particolarmente comodo come eventuale prima punta da alternare a Zlatan Ibrahimovic. Dopo due ko di fila il Milan risponde prontamente con due vittorie molto convincenti. Anche questo è un segno di maturità. Intanto, la vittoria dell’Atalanta contro il Napoli consente ai rossoneri raggiungere la vetta solitaria della Champions. Insomma, il modo migliore per prepararsi al match contro i Reds di martedì sera. Il modo migliore per presentarsi al meglio a quella che comunque andrà, sarà sicuramente una notte magica. Una notte da Champions. Una notte da Milan.

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SIMON, Ci vediamo presto!

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Oggi l’operazione di Simon Kjaer: il guerriero danese pronto a vincere un’altra battaglia

Elevo questa spada alta verso il cielo, giuro sarò roccia contro il freddo e il gelo. Questo l’incipit di uno dei più celebri testi scritti da Marco Mengoni, intitolato Guerriero. Di guerrieri ne vediamo molti nella vita di tutti i giorni, al lavoro, a scuola e sui campi da gioco. Uno su tutti ha il nome di Simon Kjaer, colonna portante del Milan di Pioli che ora si troverà costretto ad impugnare la spada per affrontare una nuova longeva battaglia. Il centrale rossonero, costretto ad abbandonare il campo dopo nemmeno un giro d’orologio nella sfida contro il Genoa ha riscontrato un danno legamentoso e quest’oggi finirà sotto i ferri. Necessita infatti di artroscopia del ginocchio sinistro che inevitabilmente lo terrà a lungo lontano dal rettangolino di gioco. Gli infortuni non sembrano davvero dare tregua ai ragazzi di mister Pioli, che sul campo stanno vivendo un momento che definire magico è anche riduttivo. Per Kjaer fino a questo momento era una stagione semplicemente sublime.

In estate, durante l’Europeo, ha offerto il proprio contributo per salvare la vita al suo connazionale Eriksen. Poi la notizia che il suo nome sarebbe comparso tra i candidati l’assegnazione del Pallone d’Oro. Dall’essere considerato un difensore poco più che modesto al vedersi accendere la speranza di poter vincere il premio più ambito da ogni calciatore professionista. Il gigante danese di strada, ne ha percorsa parecchia. Con orgoglio, tenacia e professionalità ha saputo conquistare non soltanto l’amore dei tifosi rossoneri ma in generale di tutti coloro che sono ancora legati ai valori puri e disinteressati che animano il mondo del calcio. Gli esempi sono ricchi di calciatori che sono riusciti ad esplodere completamente forse in modo leggermente tardivo. Quando non erano più nel fiore della loro giovinezza. Ne sa qualcosa Jamie Vardy, così come ne sa qualcosa Junior Messias, attualmente compagno di avventura di Simon Kjaer. Quando la forza di realizzare un sogno, ti porta ad affrontare e superare ogni forma di avversità. Simon è un giocatore che in campo dà tutto quello che può, non ama finire sotto i riflettori.

Non è il classico chiacchierone, lui preferisce rispondere con i fatti, incarnando l’emblema perfetto di quello che dovrebbe rappresentare il professionismo. Sempre concentrato, non si arrende mai e sa come tira fuori il meglio dai propri compagni di squadra. Qualche settimana fa aveva dichiarato che il Milan avrebbe lottato fino all’ultimo per vincere lo scudetto. Dati alla mano, possiamo affermare senza timore di smentita che aveva ragione. Certo ora bisognerà tenere le dita incrociate e sperare che arrivino buone notizie in merito alle tempistiche del suo recupero. Una cosa è certa: Simon in un modo o nell’altro sarà sempre vicino al suo Milan. Perchè lui è questo: un guerriero. Restiamo in attesa del suo ritorno, vittorioso.

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ANCHE SHEVA SI INCHINA AL COSPETTO DEL MESSIAS

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IL Messias ci mette la testa: il diavolo cala il tris a Marassi e torna alla vittoria

La vittoria ha sempre un dolce sapore. O meglio quasi sempre. Perchè se da un lato il Milan si può godere a pieni polmoni i tre punti conquistati contro il Genoa, dall’altro dovrà trattenere ancora il respiro in attesa di conoscere con esattezza l’entità dell’infortunio di Simon Kjaer. Un assenza che sicuramente peserà in vista delle prossime partite, in particolare in vista di quella di settimana prossima contro il Liverpool. Sicuramente il centrale danese, che ha rimediato un trauma distorsivo-contusivo nei primi minuti del match di Marassi, non potrà essere a fianco dei propri compagni di squadra in quella che rappresenta l’ultima spieggia a disposizione del diavolo per approdare agli ottavi di finale di Champions League. Procediamo comunque con ordine, che di questi tempi non fa mai male. Il diavolo nonostante la non certo bella notizia iniziale, non perde la testa e al 10′ sblocca il risultato con l’eterno Zlatan. Con una punizione magistrale, lo svedese batte Sirigu, sotto gli occhi increduli di Andry Shevchenko.

Passato, presente e perchè no, futuro. Ibra c’è sempre, nella buona e nella cattiva sorte. Amen, si è proprio il caso di dirlo. Perchè ancora una volta una mano provvidenziale arriva dal cielo. Il Messias viene in aiuto di Poli proprio come a Madrid e sul finire del primo tempo, con un altro colpo di testa semplicemente sublime manda il diavolo in paradiso. 2-0 Milan e partita praticamente in ghiaccio. Rispetto alla trasferta di Firenze e al ko contro il Sassuolo, si vede una squadra molto più matura. Decisamente più concentrata e sul pezzo. Segno evidente che le Forche Caudine e Canne a qualcosa sono servite. Al rientro i rossoneri addomesticano il gioco senza correre eccessivi rischi. Si sa, la prudenza non è mai troppa. A Natale mancano 24 giorni ma il Signore decide che è oggi il giorno della definitiva consacrazione. Messias, servito ottimamente da Brahim Diaz controlla e con un piazzato mirato all’angolino, batte nuovamente Salvatore Sirigu. Boccone amaro per Sheva, molo dolce invece per Pioli. Con il ritorno di Tomori, è stato ricostruito l’antico muro rossonero.

O forse non è solo merito del centrale inglese. Con due parate dall’elevato coefficiente tecnico, Mike Maignan riesce a mantenere la propria porta inviolata. Davanti Brahim si è acceso e non di poco, il 10 è tornato in piena forma e si appresta a farci vivere un dicembre davvero molto interessante. Dopo due settimane di pausa, il Milan è tornato a fare il Milan. E quando succede questo, non ce n’è per nessuno. Sheva aveva promesso di fare il massimo per provare ad arrestare ulteriormente la marcia infernale del diavolo. Questo Genoa che dovrà lottare per la salvezza, in condizioni normali non può e non deve minimamente impensierire una squadra che invece cercherà di dire la propria in ottica scudetto. Milan che tocca quota 35 punti e si porta a -1 dalla vetta. Il Sassuolo ammazza big ha infatti bloccato sul 2-2 il Napoli capolista. Al terzo posto, a 34 punti, i campioni in carica dell’Inter. Un campionato così avvincente non lo ricordavamo da anni. Servite Domino in letizia. Servite Messia(s) in letizia. E naturalmente Pioli is on fire anche a Genova.

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