Connect with us

Editoriali

FOCUS, tutto quello che c’è da sapere su Milan-Inter

Published

on

“Se non lo hai giocato non lo capisci veramente e, anche se lo hai giocato, non riesci a descrivere la forza, la passione e anche la pressione che accompagna questa partita. Poi se hai coraggio, se hai personalità, appena tocchi il primo pallone sparisce tutto, come avviene sempre nel calcio. Ma la vigilia del derby è diversa rispetto a tutte le altre partite, in cui tante volte devi cercare le motivazioni extra, giustamente; in questa è quasi l’opposto, devi rilassarti perché sennò rischi di essere travolto dalle emozioni. È un derby unico al mondo tra due società che in fondo si rispettano ma che hanno una rivalità incredibile, storica e bellissima”.

Mi piace aprire questo FOCUS con le parole di Zvonimir Boban, un uomo che il derby lo ha vissuto e in cui ha segnato gol importanti. In questa intervista rilasciata a Sky Sport da dirigente rossonero, si percepiscono tutte le emozioni che La Partita (perché il derby è diverso dalle altre) può regalare. Milan-Inter per un milanese si colloca allo stesso livello del “panetùn” e della “madunina“: sono quelle cose che rendono Milano “on gran Milan“.

Oggi pomeriggio ore 15:00 andrà in onda su DAZN il derby. L’Inter aspetta e prepara questa partita da una settimana. I ragazzi di Pioli, rientrati giovedì notte dalla gara di Europa League, hanno avuto sicuramente meno tempo per prepararsi ma le motivazioni di certo non mancano. Sarà anche questa una delle varie chiavi di lettura di questa grande sfida.

Per Conte pochi dubbi di formazione: classico 3 5 2 con Handanovic in porta, il trio difensivo composto da Skriniar, De Vrij e Bastoni, sulle fasce Hakimi e il confermato Perisic. A completare la linea dei cinque Barella, Brozovic e Eriksen. Davanti la LU-LA, la coppia Lukaku-Lautaro, è pronta a mettere in difficoltà i rossoneri.

Mister Pioli, dopo il ricco turnover di giovedì, è pronto a schierare la formazione titolarissima: consueto 4 2 3 1 con Donnarumma in porta, Calabria e Theo per contrastare gli esterni interisti, mentre al centro Kjaer al fianco di Romagnoli. In mediana con Kessié ci sarà Tonali, che andrà a sostituire l’infortunato Bennacer. Dietro all’immancabile Zlatan Ibrahimovic ci saranno Saelemaekers, Calhanoglu e Rebic. Tegola Mandzukic per il Milan: croato costretto a saltare il Derby a causa di un problema muscolare.

L’Inter affronta la partita sulle ali dell’entusiasmo. Il sorpasso sui cugini avvenuto nella scorsa giornata ha sicuramente dato morale alla squadra di Conte. Il Milan affronta la partita consapevole che l’entusiasmo lo deve ritrovare, per continuare la buona stagione fatta finora. In più una vittoria domenica garantirebbe il controsorpasso sui nerazzurri e sarebbe un segnale forte al campionato.

Un Milan-Inter così decisivo non lo si vedeva da tempo. Sono passati 10 anni e l’ultimo derby di alta classifica si è concluso con un 3 a 0 per i rossoneri. Il Milan compì l’allungo decisivo nella lotta scudetto, lasciando l’Inter a -5, distanza che il biscione non riuscì a colmare. Da lì in poi i risultati in campionato sono stati a favore dei nerazzurri, 10 vittorie contro i 3 successi del Diavolo. Sono invece stati 6 i pareggi tra le due squadre.

Chiave tattica della partita. C’è poco da dire in partite come queste, può succedere di tutto. Sono tanti i duelli che prenderanno forma: Ibra-Lukaku, Theo-Hakimi, Donnarumma-Handanovic, Barella-Kessié. L’ago della bilancia per l’Inter sarà Eriksen. Il danese è finalmente entrato nei meccanismi di Conte e il ruolo di mezz’ala gli si addice. Con lui in campo c’è molta più verticalità e può trovare la giocata giusta per mandare in porta gli attaccanti. L’ago della bilancia per il Milan sarà Tonali. Per il giovane mediano è una prova molto importante e contrastare le incursioni di Barella sarà fondamentale per limitare le opzioni offensive dell’Inter. Sandro è chiamato al salto di qualità che tutti si aspettavano dopo aver visto quel gran giocatore che era a Brescia, quale miglior occasione del derby?

Queste parole potrebbero anche non essere adatte proprio perché è il derby dei derby e ciò che succede in quel rettangolo verde, in quei 90 minuti è assolutamente imprevedibile. Che dire, buon Milan-Inter a tutti!

Editoriali

PIOLI E’ SEMPRE PIU’ ON FIRE!

Published

on

Arriva il rinnovo del contratto del tecnico rossonero: un matrimonio che non sembra destinato a finire

IL RINNOVO – 9 ottobre 2019. Una data che è entrata di diritto negli annali della storia rossonera. In quel giorno di inizio autunno un Milan letteralmente in crisi d’identità, appena fuoriuscito dalla sciagurata gestione di Giampaolo, affidava la propria panchina a Stefano Pioli. Lo scetticismo che circolava attorno a questa scelta era parecchio. Tanto che nessun tifoso decise di accogliere l’ex tecnico di Fiorentina ed Inter. La sensazione di rivivere l’ennesimo annus horriblis era davvero molto alta. E in effetti l’inizio dell’avventura di Pioli nella Milano milanista non aveva fatto ben sperare. Come dimenticare il pareggio interno contro il Lecce ma soprattutto come cancellare il 5-0 di Bergamo. Una squadra senza capo ne coda veniva letteralmente umiliata dall’Atalanta di Gasperini. Toccava il fondo, con le lacrime di Donnarumma, pronta ad attraversare uno dei peggiori natali della propria storia. Questo, però, non è che l’antipasto del romanzo calcistico che andremo a raccontare. Perchè da questo momento, il diavolo ha trovato la forza di risorgere dalle ceneri. Il ritorno di Zlatan Ibrahimovic ha fatto indubbiamente la propria parte, ma le prime pietre di quello che sarebbe diventato, uno dei migliori castelli presenti in Italia, sono state poste proprio da lui. Da Stefano Pioli, un allenatore pacato nei modi, che non ama mettersi in mostra davanti alle telecamere come altri suoi colleghi ma che sa perfettamente in che modo farsi rispettare.

Una fiamma rimasta spenta per anni, ricominciava gradualmente ad accendersi. Proprio in uno dei momenti più drammatici che abbia colpito il nostro Paese, il Piolismo ci ha insegnato in che modo si deve reagire dinnanzi alle situazioni più estreme. Piolismo, una parola che al pari di petaloso, è stata inserita di diritto nei vocabolari italiani. Giocare liberi di mente, senza alcuna pressione. In sostanza, recuperare il divertimento, l’essenza dello sport più popolare al mondo. Tutti i componenti della rosa pronti ad aiutarsi a vicenda, come i membri di una perfetta orchestra sinfonica. Manco a dirlo apposta, un Milan che sembrava condannato a lottare per la retrocessione, riuscì a centrare la qualificazione ai preliminari di Europa League al termine della stagione. E in quella successiva, a sognare il tricolore. Nel corso dell’estate del 2020 si vociferava di un possibile arrivo di Rangnick sulla panchina rossonera. Rumors stroncati sul nascere. Fiducia rinnovata a Pioli, abbondantemente ripagata. Con una rosa che ha ritrovato fiducia e voglia di vincere, pur nettamente inferiore sulla carta a più compagini presenti nel nostro campionato, il tecnico emiliano ha insegnato calcio a destra e a manca. Girone d’andata chiuso con zero sconfitte, primo posto in graduatoria. In pieno lockdown, il Milan di Pioli ci ha dimostrato con l’esempio che nulla è impossibile nella vita. E che anche i sogni più improbabili, possono diventare realtà. Alla fine il tricolore lo vinse l’Inter, superiore come organico e qualità. Ma dopo ben 8 anni, il diavolo riuscì a conquistare la qualificazione alla Champions League. Vincendo all’ultima giornata proprio a Bergamo, proprio contro l’Atalanta. Semplicemente meraviglioso.

Ed ecco che la canzone “Pioli is on fire” è diventata un vero e proprio tormentone per i tifosi rossoneri. Arriviamo al 26 novembre 2021. Al momento in cui Stefano Pioli ha rinnovato ancora una volta il proprio contratto con il diavolo. Ormai Maldini e Massara si fidano ciecamente di lui e a buon diritto. Primo in classifica, nonostante i troppi infortuni, e pronto a giocarsi la qualificazione agli ottavi di Champions dopo aver espugnato il Wanda Metropolitano. Dopo aver battuto l’Atletico Madrid campione di Spagna in carica. Il Milan è tornato grande, ha lottato, ha sofferto ma non si è mai disunito. L’architetto della rinascita rossonera, colui che ha infranto ogni record inimmaginabile, è pronto a continuare a farci sognare. Siamo arrivati alla fine della nostra storia? Nemmeno per idea, siamo solo all’inizio. Il bello è proprio questo, ci sono tanti altri capitoli che aspettano solo di essere scritti.

Continue Reading

Editoriali

FOCUS, Pioli azzecca i cambi e batte Simeone! Il Milan c’è…

Published

on

Una notte su misura per il Milan di Stefano Pioli

MILANO – Nonostante le tante defezioni, i rossoneri sono riusciti a sfornare una grande prestazione, aggiudicandosi così tre punti molto importanti che fanno sognare per il passaggio del turno. Grazie alla rete di Junior Messias a tre minuti dal triplice fischio, il Diavolo si giocherà il pass per gli ottavi a San Siro col Liverpool. La rassegna stampa odierna è tutta incentrata sulla rete dell’ex Crotone, ma non passano inosservati i cambi – preziosi – di mister Stefano Pioli. Il tecnico rossonero ad un certo punto del match, decide di gettare nella mischia quattro calciatori: Zlatan Ibrahimovic, Junior Messias, Alessandro Florenzi e Bakayoko. Il gigante svedese offre pericolosità all’attacco, Messias è una scheggia impazzita e Bakayoko è una potenza sulla mediana del campo.

Visto anche il risultato finale e l’autore del goal decisivo, è impossibile non elogiare il coraggio di Pioli. Ancora una volta, il tecnico di Parma ha dimostrato grande lucidità e capacità di adattamento. Nonostante i tanti infortuni (il più recente è quello di Olivier Giroud), i rossoneri sono riusciti con grande determinazione ad agguantare i tre punti. E soprattutto, Pioli e i suoi ragazzi non sono caduti nella trappola – micidiale – preparata da Simeone. Certo, il passaggio del turno non è sicuro, ma il Milan ha tutte le carte in regola per sognare in grande. Il Liverpool – ormai qualificato al turno successivo -, verrà a San Siro il prossimo 7 dicembre e affronterà un squadra indiavolata. Il Diavolo avrà anche la spinta del meraviglioso popolo rossonero e sicuramente farà di tutto per rendere felici i suoi tifosi. Per il Milan si prospetta un altro mese molto delicato…

Continue Reading

Editoriali

EDITORIALE, Il Milan ha trovato il suo Messias

Published

on

Un’incornata del brasiliano mantiene vivo il sogno qualificazione

UN SOGNO CHE SI REALIZZA – La vita è davvero strana, lo sappiamo. A volte può regalarci delle sorprese semplicemente meravigliose. Non ci credete? Chiedetelo a Junior Messias e vedrete cosa vi risponderà. Dai rettangoli verdi della Promozione, all’arrivo in Serie A con la maglia del Crotone, fino al trasferimento al Milan. E questa sera il gol vittoria al Wanda Metropolitano, contro l’Atletico Madrid campione di Spagna in carica. Una partita che il Milan doveva assolutamente vincere per mantenere accese le speranze di qualificazione agli ottavi di Champions League. Ebbene, così è stato. Nella tana del Colchoneros, i rossoneri rivivono dopo tanti anni una grande notte europea. Va detto, la sfida rimane bloccata per gran parte dei novanta minuti. Diversi errori di disimpegno da ambo le parti. La squadra di Stefano Pioli, per quanto mantenga in mano il pallino del gioco, fatica a creare delle vere occasioni da rete. Oblak non viene praticamente mai impensierito. Giroud è in serata no, Brahim Diaz crea qualche punto interessante ma deve ancora ritrovare la propria condizione ideale. Il centrocampo regge e tiene abbondantemente testa ai contrasti fisici degli spagnoli. Ancora una volta Tonali finisce di diritto nella lista dei migliori. Poche le emozioni, i minuti scorrono e la prematura eliminazione dei rossoneri sembra essere sempre più scontata.

Il Liverpool trasmette segnali incoraggianti contro il Porto, ma i ragazzi di Pioli sono ancora affetti da quella dose di paura che fino ad oggi li ha particolarmente penalizzati in ambito continentale. Il tecnico rossonero, perde Giroud e mette dentro Ibrahimovic. Poi prova a mescolare le carte in tavola dando spazio a Florenzi, Bakayoko, Bennacer e Junrior Messias. Il brasiliano aveva ritrovato dopo una lunga assenza del minutaggio contro la Fiorentina. Oggi ha mezzora a disposizione per mettere in mostra le proprie potenzialità. La mano arriva provvidenzialmente dall’alto. Sulla fascia destra lotta e corre come un leone, i difensori dell’Atletico devono ricorrere alle maniere forti per riuscire a fermarlo. La vita è strana, il calcio anche. Mancano pochi minuti al novantesimo, dalla sinistra Kessie fa partire un cross preciso a millimetro sul quale si avventa il brasiliano. Un colpo di testa monumentale che manda fuori causa Oblax e che fa impazzire di gioia il popolo rossonero. Nel recupero si soffre, si attende il triplice fischio che alla fine arriva. Il Milan batte, con grande cuore e organizzazione vince contro l’Atletico Madrid cogliendo una meravigliosa quanto meritata vendetta. Una vendetta nel segno del Messias. Ora bisognerà compiere un’altra impresa titanica, battere il Liverpool di Klopp a San Siro e sperare in notizie favorevoli dalla sfida tra Atletico e Porto. E’ ancora difficile, ma non impossibile. E i miracoli accadono quando meno te lo aspetti. E se hai un Messias così dalla tua parte, puoi permetterti davvero di tutto.

Continue Reading

Trending

Copyright © 2021 Soloxmilanosti.com edito da Koros Editore p.iva/cod.fis. 94286360485 Testata Registrata Presso la Cancelleria del Tribunale di Firenze n° 5994 - Direttore responsabile: dr Luca Russo

Powered by Live Score & Live Score App
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: