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Gazzetta dello Sport, prove di vero Milan

Le novità del nuovo Milan di mister Stefano Pioli

RASSEGNA STAMPA – Mister Stefano Pioli pensa costantemente al calcio, in particolare al Milan che verrà. Soprattutto, perchè la squadra non sarà la stessa del 2021-22. In parte è effetto delle novità: De Ketelaere inciderà, Adli piace, Kjaer sarà un ritorno importante. Il cambiamento però è spinto da Pioli, che ha vinto perché si è aggiornato, ha introdotto nuovi concetti nel suo calcio e a 56 anni se ne sente 36. La Gazzetta dello Sport spiega che ci sarà una novità su tutte: qualche variazione nel sistema di gioco, concetto molto relativo ma sempre presente nei dialoghi di Pioli. Pioli dice di non escludere la difesa a tre e si capisce quello che non esplicita: nella sua testa c’è una linea Kalulu-Kjaer-Tomori. Poi spiega che il Milan potrà giocare senza trequartista, quindi con un 4-3-3. Con una costante:

“Fosse per me, difenderei sempre alto, con la difesa a metà campo. Certo, molto dipende dal lavoro degli attaccanti”

Cambio posizioni Pioli però, come tutti i grandi, non è riducibile ai numeri. Durante l’intervista, lascia uno stralcio di un manifesto di calcio:

“Credo sia necessario leggere gli spazi, giocare anche senza centravanti. L’importante è mettere in campo giocatori intelligenti, che sappiano stressare le difese avversarie e muoversi insieme. Proveremo a diventare ancora più imprevedibili. Ho introdotto verticalità e scambio di posizioni nel mio calcio dopo il primo anno di Firenze. Io credo che, meno posizioni hai, meglio è”

Milan

Il Milan ha abituato i suoi tifosi a vedere una squadra in cui i calciatori occupano zone di campo inconsuete. Quanto volte Theo Hernandez fa il mediano, quante Tonali o Bennacer lo coprono in posizione di terzino o Leao si sposta in posizione di centravanti? Molte. L’impressione netta è che la tendenza si accentuerà.

Effetto CDK Il Milan ha scelto De Ketelaere perché legge benissimo gioco e situazioni, può partire da trequartista e scambiarsi la posizione con Messias, Leao, Giroud.

“Penso che Charles possa partire anche dal centro-destra. Questo lo scopriremo insieme”

E ancora, quasi come retroscena:

Con Paolo e Ricky (Maldini e Massara) abbiamo notato un po’ di fatica contro le difese chiuse. E abbiamo pensato che, con più qualità nell’ultimo quarto di campo, avessimo più chance di sbloccare le partite. Cercavamo qualità, gol, assist, anche una certa fisicità”.

Hanno disegnato l’identikit ed è apparso un biondo col 90. CDK insomma influenzerà il Milan e allora, meglio prepararsi a qualche adattamento. Tonali in primavera, con Kessie o Krunic da numero 10, attaccava la porta con grande piacere e frequenza. Con De Ketelaere il piacere non cambierà, la frequenza sì: i due centrali di centrocampo avranno compiti più strettamente difensivi, nel nome dell’equilibrio. Per questo, la fascia destra al Milan è sottovalutata. Saelemaekers e Messias non sono tra i dieci giocatori più amati dai tifosi ma lavorano per due, si sacrificano, rincorrono. Non è solo per questioni economiche se dal 13 agosto, in alto a destra, ci saranno ancora loro, non Ziyech.

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