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GAZZETTA, Milan si può fare. Pioli vuole dare scacco allo United in tre mosse

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I rossoneri che dovranno fare i conti con le assenze, cercano il tutto e per tutto nel match che si giocherà all’Old Trafford

ASSENZE – Con la lista dei convocati diramata ieri pomeriggio da Pioli, sono saltate all’occhio le assenze di Theo Hernandez e Ante Rebic. I due giocatori, quindi, finiscono nell’elenco, ormai interminabile, degli indisponibili. Ma, come riporta la Gazzetta dello Sport, non solo il Milan, anche il Manchester deve fare i conti con gli acciacchi dei giocatori inglesi. Tra infortunati e out, Pioli però ha una sua forza specifica: ha dimostrato più volte di sapere fare fronte alle situazioni di emergenza e di uscirne vincitore. Un chiaro esempio può essere l’ultima partita in casa del Verona, con ben sette assenze tra i rossoneri. In un pre match ricco di polemiche legate alla partecipazione di Ibrahimovic a Sanremo e di scetticismo per gli undici titolari, Pioli ha fatto esaltare le qualità di ogni singolo, conquistando tre punti d’oro. E lo stesso si prepara a fare all’Old Trafford.

PARTITA DIFENSIVA – Con una squadra senza punte di ruolo, il Milan potrebbe impostare una gara di tipo difensiva, giocando con intelligenza e senza badare all’estetica. In questo caso, un ruolo determinante lo ricopre Simon Kjaer. Il danese è dalle mille esperienze, leader della difesa (nulla a togliere a Romagnoli) e giocatore importante anche in fase di impostazione. Facilitato anche dall’assenza di Rashford, Kjaer può contare anche sul suo compagno di reparto che conosce molto bene le squadre inglesi: Fikayo Tomori. Un altro giocatore che può essere decisivo è Franck Kessie. Il tiratore scelto rossonero potrebbe trovare la via del gol proprio dal dischetto: infatti, entrambe le squadre sono al primo posto per falli fischiati in area di rigore.

PROVA IMPORTANTE – Questa sarà la gara decisiva per Rafael Leao. Per il portoghese è giunto il momento di mettersi alla prova e di dimostrare tutto il suo valore in campo. Arrivato a Milanello come uno degli acquisti più pagati targati Elliot, Leao avrà tutta la responsabilità dell’attacco sulle spalle: senza cambi in panchina e senza tutori (Ibrahimovic è rimasto a Milano per continuare le terapie). Il Manchester per lui sarà un vero e proprio banco di prova. Facilitato anche dall’assenza dei tifosi sugli spalti, il portoghese può rendersi pericoloso con i suoi scatti in velocità e il suo dribbling fulmineo e, perchè no, trovare il gol del vantaggio per i rossoneri…

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FOCUS, Il punto sui prossimi avversari

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Alla scoperta del Genoa di Sheva, prossimo avversario dei rossoneri

L’AVVERSAIO – Un diavolo in cerca di riscatto dopo due sconfitte consecutive in campionato approda in terra ligure. Precisamente al Luigi Ferraris di Genova, dove ad attenderlo c’è il Genoa finito da poco più di una settimana sotto la gestione di Andry Shevchenko, un uomo che non ha bisogno di alcuna presentazione. Rossonero nel DNA, che con il Milan di Ancelotti ha vinto tutto quello che c’era da vincere: scudetto, Champions League, Pallone d’Oro e chi più ne ha più ne metta. Passato contro presente. Proprio Sheva rivestirà un ruolo decisivo per il proseguimento del campionato dei ragazzi di mister Pioli. Il suo cuore è rossonero ma il suo posto sulla panchina rossoblù. Il suo obiettivo? Guidare il grifone verso la salvezza. Un’impresa che sembra disperata per una squadra che in 14 giornate ha totalizzato solo 10 punti e che attualmente si trova in piena zona retrocessione. L’era Ballardini ha fatto acqua da tutte le parti, ora il cigno dell’est deve cercare di recuperare il salvabile.

Il nuovo tecnico del Genoa ha già chiara la ricetta per riuscire a compiere un autentico miracolo sportivo. Ballardini utilizzava una varietà di moduli, dal 3-5-2 passando per il 4-2-3-1 fino ad arrivare al 4-3-1-2. Bene con Sheva è stata trovala la risposta definitiva. 3-5-2 e non se ne parla più. Tra i pali c’è sempre Salvatore Sirigu, in mezzo alla difesa a tre Masiello, affiancato da Vasquez e Biraschi. Centrocampo a 5, con Cambiaso e Sabelli liberi di muoversi sulle fasce. Liberi di arretrare e dare manforte alla difesa ma contemporaneamente di supportare il reparto offensivo in fase di possesso. Badej il regista dell’orchestra. Colui che detta le geometrie in mezzo al campo. Pandev ed Ekuban le due punte titolari. Il tecnico ucraino spesso ha schierato squadre molto corte che hanno puntato sulla qualità di palleggio dei suoi interpreti migliori. Sturaro e Rovella pronti ad inserirsi e a creare scompiglio nell’area di rigore avversaria. Senza Destro, punta di diamante di questa squadra, bisognerà affidarsi al proprio collettivo. E al calore del Ferraris. L’anno scorso finì 2-2, con il Milan che riuscì ad agguantare il pari solo all’ultimo respiro. Ora è tutto pronto per un nuovo atto tra due compagini legate certamente da un forte legame di amicizia. Ma entrambe desiderose di punti per conseguire i rispettivi obiettivi.

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MAROTTA: “Conosco i dirigenti del Milan, abbiamo ottimi rapporti”

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Le parole del dirigente nerazzurro sul Milan

LE DICHIARAZIONI – Intervenuto ai microfoni del “Pirellone“, Beppe Marotta parla del suo rapporto con la società rossonera. Queste sono state le sue parole:

“Conosco bene i dirigenti del Milan, abbiamo ottimi rapporti. Diverse volte abbiamo pranzato e cenato insieme, ma sempre e solo per motivi lavorativi. Ero alla Juventus e non mi interessava in quel momento alcuna apertura”

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MILAN, Leao al lavoro per risarcire lo Sporting: la situazione

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Battaglia di legali tra Rafael Leao e lo Sporting Lisbona. In tutto ciò, il Milan rimane accanto e a supporto del ragazzo

LA SITUAZIONE – Stando a quanto riporta “Calcio & Finanza“, i legali di Rafael Leao sono stati ricevuti dalla società rossonera per discutere dell’ultimo accaduto del giovane attaccante. Infatti, l’esterno del Milan dovrà risarcire lo Sporting Lisbona (squadra nella quale ha giocato) per 16,5 milioni di euro. Il tutto nasce con la rescissione unilaterale del classe ’99 avvenuta nel 2018, arrivata in seguito all’invasione di 50 ultras nel centro sportivo del club lusitano. Da lì, si racconta, è nata una vera e propria battagli legale: da una parte lo Sporting che chiede il risarcimento e dell’altra il TAS di Losanna che deve ancora decretare il verdetto. Nonostante la società milanese non sia coinvolta, sta dando comunque supporto al calciatore ex Lille.

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