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GDS, Fiducia a Pioli: resterà anche senza Champions

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Il Milan vuole aprire un ciclo con lui

MILANO – Era una calda giornata dell’estate del 2020, per la precisione il 21 luglio, quando Stefano Pioli veniva confermato allenatore del Milan, con il rinnovo del contratto fino al 2022. E l’abbandono definitivo dell’ipotesi Rangnick che tanti rumori aveva generato durante i mesi precedenti. Segno del destino è il fatto che, come spiega l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, la conferma del tecnico rossonero era avvenuta al termine della sfida tra Sassuolo e Milan. Pioli era arrivato al Sassuolo tanti anni fa, nel 2009, dove appena un anno prima aveva terminato il suo lavoro Massimiliano Allegri. Oggi Stefano Pioli è l’allenatore con più presenze se si considera l’era post-Allegri. Ed è sicuramente il tecnico sul quale la società nutre maggior fiducia. La strada per riportare il Milan tra le grandi del calcio italiano e non solo, è ancora lunga. Ma Pioli la sta percorrendo molto velocemente. Ed è per questo che piace a tutti nel club. C’è fiducia sulle sue spalle, ed è lecito che sia così. Al momento i rossoneri sono secondi in classifica e stanno raggiungendo il proprio obiettivo stagionale. Vale a dire la qualificazione alla prossima Champions League. Il primo vero punto di partenza per porre le basi per un ciclo vincente. E alla guida di questo ciclo ci sarà, salvo imprevisti, proprio Pioli. Il lavoro effettuato dal tecnico resta ottimo ed assolutamente gradito dai vertici societari. Nessuno si sognerebbe di esonerarlo. Soprattutto dopo che ha riportato il Milan a lottare per traguardi importanti.

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TATTICA-MENTE, Un tempo di ombre e un tempo di luci in Milan-Verona

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L’analisi della partita di ieri

PRIMO TEMPO – Durante la prima frazione è andato in scena il momento più difficile di questo inizio di campionato. Mai il Milan finora aveva sofferto tanto il pressing avversario, non riuscendo praticamente mai a prendere in mano le redini del gioco. L’intensità del Verona dà i suoi frutti già al minuto 7 con il goal di Caprari. L’azione è nata da un clamoroso appoggio sbagliato di Ballo Touré, da lì in poi si possono evidenziare almeno tre errori in serie: il primo è di Bennacer che respinge centralmente nel tentativo di anticipare Kalinic, poi Kessie arriva in netto ritardo sulla respinta, e infine un Calabria distratto si fa infilare dal movimento dello stesso Caprari. In generale gli Scaligeri sembravano assatanati per quanto corressero: i raddoppi erano sistematici e il centrocampo rossonero ha fatto una fatica immensa nel costruire azioni. Data la presenza di Giroud, si è cercato spesso di alzare il baricentro per via aerea, più che con il fraseggio. Il rigore del raddoppio è un svista del var che non segnala il pestone di Kalinic su Romagnoli, ma anche qui Tomori si ritrova solo contro due avversari prima del cross di Lazovic.

SECONDO TEMPO – L’Hellas ha subito diverse rimonte in questo campionato e non è un caso. Giocare in maniera così intensa alla lunga non paga se non si hanno tutti i giocatori in forma smagliante. Il calo degli avversari è stato evidente, ma è dovuto anche al diverso atteggiamento del Milan, molto più propositivo e convinto rispetto al primo tempo. Dunque, prima Giroud di testa, poi Kessie su rigore e infine l’autorete di Gunter ribaltano la partita. Non sono le uniche occasioni: i rossoneri hanno creato almeno due o tre altre palle-goal nitide e dopo l’1-2 si è avuta la costante impressione che sarebbero arrivati i 3 punti. É bastato un tempo di assedio per risolvere una pratica che all’intervallo sembrava insormontabile. Per questa ragione questa vittoria vale più delle altre e ci permette di continuare a sognare.

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Calciomercato

MILAN, Adli: “Quando Maldini ti chiama non c’è bisogno di pensarci troppo”

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Le parole del centrocampista francese prossimo ad indossare la casacca rossonera

LE PAROLE – Attraverso un’intervista concessa a Telefoot, Yacine Adli ha parlato del suo prossimo trasferimento al Milan. Di seguito le parole del centrocampista in prestito al Bordeaux:

“Quando Maldini ti chiama per spiegarti che un grande club come il Milan ti vuole, non c’è bisogno di pensarci molto. È motivo d’orgoglio, anche per le mie origini. Non lo avrei mai immaginato”

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SOCIAL, Ibrahimovic: “Voi camminate, io volo”

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SOCIAL – Sul proprio profilo Instagram, Zlatan Ibrahimovic ha commentato con grande soddisfazione il suo rientro in campo, verificatosi nella sfida contro il Verona. Lo svedese è entrato sul rettangolo di gioco al 77′ minuto, proprio qualche istante prima che arrivasse l’autorete di Gunter.

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