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GDS, Quanto mi costi?

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La stagione del Milan dipenderà tutta dalla qualificazione, o meno, in Champions League. Senza, i rossoneri potranno dire automaticamente addio a Donnarumma e il mercato sarà ristretto

PASSO FALSO – L’importanza di ritornare in Champions League, ora più che mai, per il Milan è diventato quasi una questione di vita o di morte. In primis perché senza qualificazione, i rossoneri perderebbero circa 60 milioni di euro. Somma che, invece, potrebbe essere spesa senza problemi sul mercato e rinforzare la rosa. I veterani della coppa dalle grandi orecchie poi ci sono, basti pensare a Simon Kjaer e Hakan Calhanoglu. Addirittura, la rosa milanista vanta giocatori che l’hanno anche vinta: Theo Hernandez e Mario Mandzukic. Tra i veterani c’è anche un certo Zlatan Ibrahimovic, colui che potrebbe diventare il marcatore più anziano nel torneo europeo, battendo Olsen e Totti. Dalle retrovie, Stefano Pioli sembrerebbe non rischiare nulla in mancato accesso. La dirigenza è in fiducia con il tecnico rossonero e crede nelle sue qualità lavorative. Tendenzialmente, l’unica certezza resta anche Gianluigi Donnarumma: entrare o meno significherebbe, rispettivamente, o continuare con il Milan oppure dirsi addio per sempre. Sul piatto non c’è solo il giovane portiere classe 1999. Infatti, è ancora presente il riscatto da 28 milioni di euro di Fikayo Tomori. Il difensore ha affermato di trovarsi bene a Milano e la sua volontà è quella di rimanere. Così come i rinnovi, anche gli investimenti si complicherebbero: Vlahovic costa più di 40 milioni, cifra che equivale alla differenza fra la prima e la seconda coppa d’Europa.

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MILAN, Ancora lontano il rinnovo di Kessie

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Il rapporto tra il Milan e il centrocampista sta iniziando a scricchiolare

IL RINNOVO – La situazione legata al rinnovo di Franck Kessie per il momento non si sblocca. Come riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, il centrocampista ivoriano andrà in scadenza di contratto nel 2022 e a partire dal prossimo gennaio, sarà libero di trovarsi una nuova sistemazione. Contro il Verona ha segnato il rigore del momentaneo 2-2 ma in questo avvio di stagione, il suo rendimento si è rivelato molto al di sotto delle aspettative generali. Senza considerare che con un Tonali in stato di grazia e con un Bennacer tornato in forma, l’ivoriano non è più da considerarsi l’unico gallo in mezzo al pollaio. Il Milan vuole evitare di perderlo a zero, scongiurando in tal modo di rivivere una situazione già sperimentata con Donnarumma e Calhanoglu. Ma il presidente per il momento preferisce non proferir parola.

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TS, Milan: all’ultimo respiro

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8 reti messe a segno negli ultimi quindici di gara: il primato dei rossoneri è arrivato anche così

ULTIMO RESPIRO – 22 gol messi a segno nelle prime 9 giornate di campionato. Con una media gol di 2,44 a partita. Numeri che confermano che il Milan gioca bene, si diverte segna tanto e cosa più importante di tutte, vince. Come ricorda Tuttosport, i ragazzi di Pioli sono partiti davvero forte e quest’anno hanno tutte le carte in regola per poter ambire al tricolore. Grazie al pareggio tra Roma e Napoli, i rossoneri hanno agganciato proprio i partenopei in vetta alla classifica, a 25 punti. Il Milan ha potuto raggiungere questo primato anche grazie agli 8 gol realizzati negli ultimi quindici minuti di gara. Segno evidente che questa squadra non stacca mai la spina, almeno fino a quando non arriva il triplice fischio a decretare la fine delle ostilità. Si è visto contro il Verona, si è visto contro il Bologna nella giornata che si è appena conclusa. Adesso il diavolo punta alla sfida di domani contro il Torino di Juric.

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CDS, E Zlatan l’higlander festeggia il comando

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Quando sta bene, è sempre lui la guida dell’attacco rossonero

HIGLANDER – Assist, autorete e gol nell’arco della stessa partita. Semplicemente Zlatan Ibrahimovic. Contro il Bologna, alla sua prima partita da titolare in questa stagione, lo svedese ha saputo in che modo finire sotto i riflettori. All’alba dei suoi 40 anni, evidenzia il Corriere dello Sport, il semplice quarto posto non gli basta più. Prima di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo, si vuole togliere un’ultima soddisfazione. Guidare il Milan verso la conquista dello scudetto. Ha preso energia e ritmo al punto tale da essere titolare anche domani sera. Questa è la regola connaturata nei codici di Stefano Pioli: se sta bene, Ibra è il pilota dell’attacco milanista. Contro il Torino potrebbe quindi scendere in campo dall’inizio. In modo da provare ad andare ancora a segno, guidando la sua squadra verso un’altra fondamentale e decisiva vittoria.

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