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GDS, Zlatan altri guai dalla Svezia: avrebbe violato le norme Fifa

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Rischia una multa o una squalifica di 3 anni. Il silenzio del club

SVEZIA – Ogni giorno ci deve essere una news che lo riguarda in prima persona. Zlatan Ibrahimovic è abituato a finire sotto i riflettori, questa non è certo una novità. Ma la luce di questi giorni è particolarmente offuscante. Prima il rosso rimediato sabato a Parma, poi il giorno seguente il pranzo in un ristorante di Milano che sarebbe dovuto essere chiuso a causa della zona rossa. Due giorni fa la discussione in Regione sull’opportunità di averlo come testimonial delle norme anti Covid. E dulcis in fundo le clamorose rivelazioni giunte dalla Svezia. Come spiega l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il Il quotidiano Aftonbladet riporta la presunta violazione al codice etico di Fifa e Uefa che il numero 11 del Milan avrebbe infranto essendo co-proprietario Bethard.com. Marchio di scommesse sportive con sede a Malta.

IL CASO – Secondo quanto previsto dai regolamenti degli organi del calcio internazionale, ovviamente i giocatori che partecipano alle loro competizioni, non possono avere interessi finanziari in aziende di questo business. Il fatto che Ibrahimovic detenga ancora delle quote di Bethard sarebbe stato confermato dall’a.d. dell’azienda  Erik Skarp. Ma non dal Milan o dalla Federcalcio svedese. Tra le competizioni Uefa e Fifa a cui lo svedese avrebbe preso parte violando queste regole, ci sarebbero sia le qualificazioni ai mondiali disputate con la propria nazionale, sia le partite di Europa League in rossonero. La Fifa si impegnerà tramite l’apertura di un’indagine a verificare se la notizia corrisponde al vero. in tal caso lo svedese potrebbe andare incontro ad un’ammenda, ma anche alla sospensione da tutte le attività legate al calcio per un massimo di tre anni. Il club di Via Aldo Rossi dovrà quindi seguire lo sviluppo della vicenda con particolare attenzione.

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TATTICA-MENTE, Un tempo di ombre e un tempo di luci in Milan-Verona

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L’analisi della partita di ieri

PRIMO TEMPO – Durante la prima frazione è andato in scena il momento più difficile di questo inizio di campionato. Mai il Milan finora aveva sofferto tanto il pressing avversario, non riuscendo praticamente mai a prendere in mano le redini del gioco. L’intensità del Verona dà i suoi frutti già al minuto 7 con il goal di Caprari. L’azione è nata da un clamoroso appoggio sbagliato di Ballo Touré, da lì in poi si possono evidenziare almeno tre errori in serie: il primo è di Bennacer che respinge centralmente nel tentativo di anticipare Kalinic, poi Kessie arriva in netto ritardo sulla respinta, e infine un Calabria distratto si fa infilare dal movimento dello stesso Caprari. In generale gli Scaligeri sembravano assatanati per quanto corressero: i raddoppi erano sistematici e il centrocampo rossonero ha fatto una fatica immensa nel costruire azioni. Data la presenza di Giroud, si è cercato spesso di alzare il baricentro per via aerea, più che con il fraseggio. Il rigore del raddoppio è un svista del var che non segnala il pestone di Kalinic su Romagnoli, ma anche qui Tomori si ritrova solo contro due avversari prima del cross di Lazovic.

SECONDO TEMPO – L’Hellas ha subito diverse rimonte in questo campionato e non è un caso. Giocare in maniera così intensa alla lunga non paga se non si hanno tutti i giocatori in forma smagliante. Il calo degli avversari è stato evidente, ma è dovuto anche al diverso atteggiamento del Milan, molto più propositivo e convinto rispetto al primo tempo. Dunque, prima Giroud di testa, poi Kessie su rigore e infine l’autorete di Gunter ribaltano la partita. Non sono le uniche occasioni: i rossoneri hanno creato almeno due o tre altre palle-goal nitide e dopo l’1-2 si è avuta la costante impressione che sarebbero arrivati i 3 punti. É bastato un tempo di assedio per risolvere una pratica che all’intervallo sembrava insormontabile. Per questa ragione questa vittoria vale più delle altre e ci permette di continuare a sognare.

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Calciomercato

MILAN, Adli: “Quando Maldini ti chiama non c’è bisogno di pensarci troppo”

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Le parole del centrocampista francese prossimo ad indossare la casacca rossonera

LE PAROLE – Attraverso un’intervista concessa a Telefoot, Yacine Adli ha parlato del suo prossimo trasferimento al Milan. Di seguito le parole del centrocampista in prestito al Bordeaux:

“Quando Maldini ti chiama per spiegarti che un grande club come il Milan ti vuole, non c’è bisogno di pensarci molto. È motivo d’orgoglio, anche per le mie origini. Non lo avrei mai immaginato”

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News

SOCIAL, Ibrahimovic: “Voi camminate, io volo”

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SOCIAL – Sul proprio profilo Instagram, Zlatan Ibrahimovic ha commentato con grande soddisfazione il suo rientro in campo, verificatosi nella sfida contro il Verona. Lo svedese è entrato sul rettangolo di gioco al 77′ minuto, proprio qualche istante prima che arrivasse l’autorete di Gunter.

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