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Rassegna Stampa

Il segreto di Pioli: far crescere i giovani e dar loro autostima

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In questi anni Stefano Pioli ha modellato e creato il “suo” Milan: una squadra giovane che gioca un calcio veloce e divertente. In poco tempo è tornato in Champions League, vinto uno scudetto e adesso vuole restare nei piani alti del grande calcio europeo. L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, ha stilato quattro punti che hanno reso il Milan di Stefano Pioli una squadra vincente:

Gioco dinamico: la differenza tra casa e trasferta non esiste. La squadra di Pioli vuole essere padrona del campo sempre. Questa ideologia nasce da Milan-Lecce. L’incontro terminò 2-2, ma la strada era stata tracciata. Oggi, i rossoneri stanno diventando una squadra sempre più internazionale: loro non vogliono aspettare l’avversario, perchè preferiscono aggredirlo sin dai primi istanti del match.

Mentalità offensiva: il Milan prende ispirazione dalle grandi d’Europa e da… Arrigo Sacchi. Vietato fermarsi, è importante continuare ad attaccare anche quando la partita sembra ormai decisa. La dimostrazione è arrivata a Zagabria, quando i rossoneri erano avanti per 4-0, ma continuavano ad attaccare alla ricerca del quinto\sesto gol. In Italia anche il Napoli ha la stessa mentalità vincente. Infatti, la formazione partenopea si è qualificata agli ottavi di Champions League con diverse giornate d’anticipo. E’ un’idea vincente.

Intensità atletica: i dati parlano chiaro. I rossoneri corrono per 90′, applicano un pressing alto e hanno un gioco dominante. L’intensità ha reso il Milan una squadra vincente in Italia e promettente all’estero. I ragazzi di Stefano Pioli sono al 16esimo posto su 20 squadre nei km percorsi. Il motivo è semplice: più recuperi palla vicino alla porta e meno campo hai da risalire. Nessuno degli undici in campo può permettersi pause e su questo aspetto i rossoneri hanno molto margine di miglioramento.

Giovani e rincalzi: il Milan non ha una panchina lunga (secondo la Gazzetta dello Sport), ma Stefano Pioli è capace di far crescere i giovani aumentando fiducia e autostima. E’ successo con Kalulu, Tomori e adesso… toccherà a Charles De Ketelaere. Il giovane belga deve farsi coraggio, superare la timidezza ed entrare negli schemi della squadra Campione D’Italia. La missione è difficile, ma non impossibile.

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