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Lazio-Milan, le pagelle: 3 per Calabria e Pioli

Il Milan crolla con un’ottima Lazio. Quattro a zero senza storia per i biancocelesti. Nessuna sufficienza per i rossoneri. Oggi si è toccato il fondo.

TATARUSANU 4 – Oggi fa peggio del solito. Ogni volta che la squadra avversaria calcia in porta è goal. Non esce sul rinvio della terza rete, mettendo nei guai i suoi compagni. Così non si può andare avanti. STATUA.

CALABRIA 3 – Dopo Di Francesco e Dimarco, ci pensa Zaccagni a fargli girare la testa. L’esterno laziale lo brucia in ogni circostanza e in ogni zona del campo. Sbaglia quasi in ogni goal: nel primo lascia troppo spazio a Zaccagni, nel terzo è fuori posizione, nel quarto perde un contrasto con il suo diretto avversario. IMBARAZZANTE.

KALULU 4 – Tra i difensori è quello che ha meno colpe fino al terzo goal. Affonda perché i suoi compagni non azzeccano una partita da un mese e alla fine abbatte Pedro in area di rigore. Sul poker laziale è in ritardo. AFFOSSATO.

TOMORI 5 – Ventiquattro minuti in campo bastano per farlo abboccare al velo di Luis Alberto in occasione del primo goal. Poi l’infortunio. Forse è meglio così. IMBAMBOLATO. (Dal 24′ KJAER 4.5 – La sua gara inizia con un bell’intervento su Zaccagni. Ha colpe sul rigore perché lascia troppo spazio a Felipe Anderson, poi non chiude sullo stesso Zaccagni in occasione del quarto goal. COLPEVOLE).

DEST 4 – Non accorcia su Milinkovic Savic e il Milan prende goal. La Lazio raddoppia: un pulcino della scuola calcio avrebbe letto meglio il passaggio per Marusic. Ho detto tutto. DILETTANTE.

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BENNACER 5 – La Lazio arriva sempre prima sul pallone, ma non può essere solo colpa degli interpreti. L’assetto non lo aiuta, lui si arrabbia e si fa ammonire per aver calciato la sfera in maniera plateale a gioco fermo. Salterà la gara con il Sassuolo per squalifica. NERVOSO.

TONALI 5 – Stesso discorso del suo compagno. Milinkovic lo sovrasta in lungo e in largo, un po’ come Barella in Supercoppa. Non è facile rincorrere gli avversari per 90 minuti. In più oggi è anche impreciso. SPREMUTO.

MESSIAS 5.5 – Nel primo tempo è l’unico a provare qualche offensiva, superando Hysaj in un paio di occasioni. Troppo poco per pensar di fare male alla Lazio. FALLACE. (Dal 58′ SAELEMAEKERS 5.5 – Ci mette voglia, ma non basta. Non è una partita in cui può fare la differenza. INUTILE).

BRAHIM DIAZ 5 – Una volta riesce a sgusciare in mezzo a tre avversari creando superiorità numerica. Probabilmente è l’unica circostanza in cui tocca il pallone, o quasi. INESISTENTE. (Dal 58′ DE KETELEARE 5.5 – Non ha colpe, anzi. Sembra essere entrato con il piglio giusto. Purtroppo però appena Pioli effettua il triplo cambio, il Milan prende altre due reti. IETTATORE).

LEAO 4.5 – Il Milan non può dipendere da lui e di certo non è lui il problema. Ci si aspetta di più, ma cade insieme a tutti gli altri. Lo sguardo spento sul 4-0 la dice lunga. DISINNESCATO.

GIROUD 5 – Si impegna, si sforza e lotta. I palloni che gli arrivano si possono contare sulle dita di una mano. DESOLATO. (Dal 58′ ORIGI 5 – Se con il francese si poteva provare qualche lancio lungo, con lui ogni soluzione è vana. Ancora non si capisce come facciano Maldini e Massara a dire che la squadra è al completo. FANTASMA).

ALL. PIOLI 3 – Il Milan si disgrega contro un’ottima Lazio. Dov’è la squadra che ha vinto lo Scudetto? Dov’è la squadra che dominava le partite? Per la prima volta in tre anni il mister sembra non avere soluzioni ai problemi e ne prende quattro in una partita. DISINTEGRATO.

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  1. Pingback: Infortuni, moduli e interpreti. Pioli sbaglia ancora

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