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Mancini: “Mondiale? La ferita sanguina ancora. Ibra giocatore più forte allenato”

LE DICHIARAZIONI – Intervenuto alla trasmissione su Rai 2 “Atuttocalcio”, il ct della Nazionale italiana Roberto Mancini parla del suo passato e dei prossimi Mondiali in Qatar. Vi ricordiamo che l’Italia non sarà presente, in quanto eliminata dalla Macedonia del Nord. Di seguito, le sua affermazioni.

Sulla competizione mondiale:

“La ferità sanguinerà ancora fino alla fine, possiamo cancellarla solo vincendo il prossimo”

Mancini, continuerà ad allenare la panchina dell’Italia?

“La voglia di allenare c’è sempre, le partite di Nations League ci hanno dato un piccolo aiutino, essere arrivati a una fase finale va bene, ma ora inizia il mese più difficile. Quando le cose non vanno bene la responsabilità è dell’allenatore e ci può stare: ci ho pensato”

Quali sono i giocatori più forti che ha allenato?

“Ibrahimovic, Aguero e Yaya Touré. Ma ne dimentico molti altri. Per il talento che ha Balotelli poteva essere fra i più migliori. Anche lui, però, ha fatto parecchio. Lui è una prima punta libera”

Mancini, ci parli un po’ dei diversi calciatori italiani: Zaniolo, Raspadori…:

“Zaniolo? Dipenderà da lui stesso, dipende sempre da noi stessi, io ci credevo quando ancora non aveva presenze né nella massima competizione italiana nè in B. Il tempo passa, è un attimo, mi aspetto che faccia tanto per le potenzialità che possiede. Raspadori? Lo abbiamo portato all’Europeo che aveva poche partite in Serie A, ma qualità di un certo valore. E’ un ragazzo molto sveglio e anche questo è un vantaggio. Nel campionato italiano dovrebbero esserci più italiani, può essere un vantaggio”

Mancini
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