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Milan, Maignan e il retroscena del derby

L’estremo difensore rossonero torna a parlare del derby dello scorso 5 febbraio

Mike Maignan in campo veste la 16 ma è un numero uno: eletto miglior portiere del campionato scorso. Altri numeri, lo zero e il 20, spiegano perché sia così determinante: contro il Bologna non ha subito gol, prima volta che succede in questa stagione, dopo aver chiuso senza reti incassate in altre diciannove occasioni del 2021-22. Venti clean sheet da quando è rossonero: è stato tra i protagonisti del trionfo scudetto. Come la società che lo ha scelto, l’allenatore che gli ha costruito intorno una squadra altrettanto solida, fino a Ibrahimovic, che con Mike aveva già condiviso lo spogliatoio del Psg. Nella giornata di domani sarà disponibile la sua intervista completa a Dazn. La Gazzetta dello Sport ne ha riportato un estratto. Ecco alcune parole di Maignan:

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Prima di venire al Milan ho parlato a lungo con la società, e la prima cosa che ho detto è che volevo riportare insieme a tutti i miei compagni il Milan al suo livello. Mi aspettavo di vincere subito. Mi ricordo il primo anno in prima squadra a Parigi. Durante un allenamento facciamo un lavoro sulle conclusioni degli attaccanti. Tutti sapevamo quanto Ibra calciasse forte. Ha calciato una palla da dentro l’area, per sfidarmi. L’ho parata. A fine allenamento mi ha detto che gli piaceva la mia mentalità. Oggi, otto anni dopo, eccoci qui insieme. Pioli parla sempre con noi: prima di ogni partita, ogni giorno, ci parla per trasmetterci sensazioni positive. Prima e durante l’intervallo del derby decisivo dello scorso campionato, ha parlato con tutti noi per farci sentire la fiducia”

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