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Editoriali

Milan, si chiude il sipario su un 2022 semplicemente strepitoso

Un anno indelebile per i tifosi di fede rossonera

E’ arrivato il momento di tirare le somme ad un’annata entrata di diritto nella storia. Nessun cuore rossonero potrà mai dimenticare le emozioni vissute in questo 2022. Sarebbe troppo semplice e riduttivo soffermarsi al 22 maggio, ovvero all’esatto momento in cui il Milan si è laureato campione d’Italia per la diciannovesima volta nella sua storia. E’ stata un’altalena di adrenalina. Ibrahimovic tornato a Milano nel gennaio del 2020 aveva promesso che avrebbe riportato in alto il diavolo. Quel Milan era una squadra priva di identità, che aveva perso ogni punto di riferimento, reduce da un’umiliante 5-0 sul campo dell’Atalanta. Ma è proprio qui che ci azzecca il detto “Dopo Istanbul c’è sempre Atene“. Il diavolo, in un momento drammatico, segnato dall’inizio della pandemia, ha capito che doveva risorgere dalle ceneri.

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La stagione 2020/2021 ha visto il Milan classificarsi in seconda posizione, alle spalle dell’Inter di Antonio Conte. Un secondo posto acquisito proprio all’ultima giornata, proprio a Bergamo, proprio con una vittoria contro la Dea. Il ritorno in Champions League, il primo passo era stato portato a termine. Ma dopo aver assistito al dominio incontrastato della Juventus e dopo aver visto tornare a vincere l’Inter, i rossoneri non potevano più permettersi il lusso di rimanere a guardare. Dovevano tornare ad essere protagonisti all’interno del palcoscenico della Serie A. Stagione 2021/2022. L’obiettivo è uno solo: vincere. Nel frattempo è arrivato un altro attore, che presto diventerà l’emblema della nostra storia: Olivier Giroud. Ci sarebbero molte frasi che si possono utilizzare per descriverlo: noi utilizzeremo un unico epiteto. Decisivo.

L’attaccante che ha segnato, eccezion fatta per la Juve, contro tutte le big del nostro campionato: Roma, Napoli, Lazio, Inter. Il derby della girata, del 5 febbraio, quello che avrebbe dovuto proiettare i nerazzurri verso la seconda stella. Ebbene, la doppietta del francese, ha fatto sì che le cose assumessero una piega leggermente diversa. La vittoria al Maradona, anche quella porta la sua firma. Il dna rossonero fatto in persona. Ma c’è anche Sandro Tonali. Il suo grido sotto la curva ospite all’Olimpico, dopo aver segnato il gol della vittoria contro la Lazio in zona Cesarini.

Il gol che ha consentito al Milan di mantenere la vetta della classifica. Certo, perchè l’Inter la settimana successiva perderà a Bologna gettando alle ortiche uno scudetto che pareva ormai in tasca. I rossoneri infatti contro le big non hanno perso un colpo, ma contro squadre di medio valore sono andati spesso e volentieri in difficoltà. Piccoli incidenti di percorso possono capitare. 22 maggio 2022. Il Milan torna campione, 3-0 al Sassuolo con i primi due gol realizzati da Giroud. Potremmo anche fermarci qui, ma la filosofia rossonera non conosce traguardi.

31 dicembre 2022. Il Milan è secondo in classifica, a -8 dal Napoli e il 4 gennaio ricomincerà la propria difesa del titolo. Ma nel mezzo c’è anche un ottavo di Champions League conquistato dopo quasi 8 anni. L’Europa per troppo tempo è rimasta priva di una delle sue squadre storiche. Riacquisire la mentalità internazionale. Riprendere confidenza con le grandi sfide della Coppa delle Grandi Orecchie. Già essere tornati tra le prime 16 è un buon inizio. Fine della storia? Fine del 2022, un’annata magica. Un’annata da Milan. E’ stato detto, manco a farlo apposta da Ibra, che Italia è Milan. Si dirà che Europa è Milan? Intanto spalanchiamo le porte al 2023 e alle emozioni calcistiche che il nostro diavolo ci regalerà.

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