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Parla Gazidis: “Ho il Milan nel cuore. Ibra? Sorprendente…”

Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni – molto interessanti – a  Grant Wahl nel podcast “Fútbol”. Tra i tanti argomenti trattati, si è parlato del futuro di Ibrahimovic e dei progetti futuri…

Il dirigente rossonero, ha parlato così del gigante svedese: “Zlatan sempre al top? Non so come faccia. È un’eccezione alle regole. La voglia, la motivazione che ha è straordinaria. Non ho mai visto nessuno lavorare come lui. Questa è una grande sfida per lui, sta segnando una marea di gol e tutta la squadra è con lui: i giovani lo prendono come esempio. Continua a sorprendere tutti e continua a sorprendere tutti gli scettici. Al suo ritorno in Italia in molti credevano che non avrebbe fatto bene. Perché non continuare? Se continua a giocare così, se fisicamente riesce e continua ad essere così, se la sua famiglia accetterà il fatto che continui in Italia… Perché non continuare?”

Poi, Ivan Gazidis, ha parlato della crescita sportiva del club: “Siamo arrivati in un club che si trovava in una situazione finanziaria davvero brutta. I ricavi sono rimasti gli stessi per tanto tempo mentre gli altri club crescevano anche da questo punto di vista, e al tempo stesso i costi sono cresciuti portando delle perdite davvero importanti. Non è una situazione che risolvi dall’oggi al domani, ci vuole del tempo. Anche se non è una cosa popolare abbiamo dovuto ridurre i costi cercando di migliorare le performance. Non è una cosa per niente facile, te lo assicuro. Se avessimo fatto le stesse cose che club come Juventus e Inter non saremmo stati in grado di raggiungerli e competere con loro perché erano più avanti di noi con i loro progetti. Così abbiamo portato un sacco di nuove idee, ci siamo affidati alle analisi e ad un reparto scouting davvero molto buono, volevamo un qualcuno che guidasse tutto questo e così Maldini è tornato nel club dopo 10 anni per la prima volta. Ci siamo concentrati sui giocatori giovani, abbiamo comprato e continueremo a comprare grandi talenti da tutto il mondo, giocatori vogliosi di migliorare, orgogliosi di vestire questa maglia e la voglia di sviluppare la propria carriera con noi. Giocatori che, in un modo o nell’altro, devono dimostrare qualcosa. Anche Ibrahimovic rientra in questa categoria. Nonostante l’età è una sfida davvero romantica per lui, ha un legame speciale con il club. Guidare un gruppo di ragazzi giovani e riportare in alto il Milan è una sfida fatta apposta per lui. Avevamo il bisogno di trovare l’allenatore giusto e l’abbiamo trovato in Stefano Pioli. Dopo il lockdown abbiamo avuto un periodo straordinario che non può solo ridursi al risultato, alla vittoria o alla sconfitta: al Milan la vittoria è necessaria, ma non è abbastanza. Vogliamo giocare un calcio dinamico, propositivo, e lo stiamo facendo con un gruppo di ragazzi”.

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