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PIOLI: “C’è grande entusiasmo nello spogliatoio. I ragazzi sono carichi”

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La conferenza della vigilia di mister Pioli

VERSO IL TORINO – Dopo la vittoria per 3-0 contro la Juventus, il Milan passa dall’altra sfonda della città della Mole per compiere un ulteriore passo decisivo verso la qualificazione alla prossima Champions League. Ecco le puntuali parole di mister Pioli, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia delle sfida contro il Torino:

Una delle nostre qualità è sempre stato l’equilibrio. Non ci siamo demoralizzati dopo una sconfitta contro la Lazio non abbiamo neanche gioito troppo dopo la Juve. La partita di domani è importantissima, l’avversario sarà tosto, noi abbiamo bisogno di punti

Le ultime su Ibrahimovic:

L’unica nota stonata è il suo infortunio. Una lieve distorsione al ginocchio, non sarà disponibile domani e domenica. Vediamo come saranno gli sviluppi la settimana prossima

Punterà ancora su Brahim Diaz?

Ha determinate caratteristiche, se dovessi scegliere certe posizioni in campo sicuramente lui e Calhanoglu sono i più adatti. La partita di domani sarà completamente diversa, il Toro gioca con atteggiamenti diversi. Dipende dalle scelte

Il futuro di Donnarumma:

Gigio è un professionista. Attaccatissimo al nostro momento, ma come tutti noi è concentrato su Torino-Milan, Milan-Cagliari e Atalanta-Milan. Il 24 maggio si tireranno le somme, anche sulle scelte future. Fino ad allora nessuno parlerà del proprio destino

L’importanza di Donnarumma e Ibra:

Si vince e si perde sempre di squadre. Poi se le motivazioni e le qualità dei singoli aumentano allora aumenta lo spessore di squadra. In questo momento non c’è un solo giocatore che determina la stagione, c’è un collettivo che lavora con positività

La “cattiveria” di Rebic:

Rebic sa di essere un titolare, ma poi io faccio le mie scelte in base a quello che ci possa servire di più. Tutti quelli che non giocano devono essere incazzati perché arriviamo nel momento cruciale della stagione perché tutti si sentono di aver dato tanto. Rebic e Leao non erano contenti l’altra sera, ma io mi prendo le mie responsabilità in vista delle strategie che reputo migliori per affrontare avversari diversi

La difesa


Le scelte che abbiamo fatto per la Juve erano indirizzate alla nostra fase difensiva. Col Benevento non avevamo fatto bene, concedendo tante occasioni agli avversari. Abbiamo messo in campo una squadra più compatta e attenta. Tomori e Kjaer han fatto una grandissima gara. La squadra ha recuperato bene e farò le mie valutazioni

Pericolo Torino


Non ho paura dell’euforia post Juve, ma sono sempre preoccupato prima di ogni gara. A volte una gara può essere decisa dagli episodi. Dovremo far bene come contro la Juve, ma molto dipenderà anche dall’atteggiamento dei granata. Noi dobbiamo giocare con attenzione, senza dare riferimenti a una squadra fisica che difende bene. Arriviamo in un momento decisivo del campionato

L’attacco senza Ibra

L’obiettivo è mettere in campo le nostre qualità e caratteristiche migliori. A seconda di chi gioca, abbiamo caratteristiche diverse, ma sappiamo bene quali sono i nostri principi e i nostri concetti. Con la Juve abbiamo attaccato bene la profondità con più giocatori. La squadra è matura e deve fare le scelte giuste nel momento giusto. come abbiamo fatto con la Juve

C’è uno spirito diverso nello spogliatoio?

La vittoria di domenica ci ha dato grande soddisfazione. Abbiamo vinto nettamente contro un avversario forte, queste vittorie ti danno grande fiducia, ma sappiamo bene che non abbiamo fatto ancora nulla. Mancano tre partite, è il momento di continuare ad avere questo atteggiamento. In ogni partita ci sono delle difficoltà, essere squadra vuole essere bravi a superarle insieme

In questo può migliorare ancora Pioli come allenatore?

Io provo tutti i giorni a migliorare. Ho dentro grande passione, non guardo cos’ho fatto in passato. Voglio continuare a crescere, il mio processo di crescita non è finito. Ovviamente le esperienze passate mi hanno aiutato, ma ho ancora grande voglia di crescere

Cosa pensi quando senti o leggi #pioliout?

Qui a Milanello non l’ho mai sentito, si respira una grande atmosfera. Sono positivo e lo sarò fino a quando lavoreremo in questo modo 

Cosa la porta a fare certe scelte come Diaz e non Rebic?

Serve lavorare bene, serve conoscere gli avversari e le nostre qualità. Cito Mandela: ‘Quando avrò la paura di rischiare non potrò più essere un leader

Che partita farete domani?

Domani dovremo essere bravi ad occupare bene il campo e a sfruttare gli spazi. Dovremo essere bravi a fare le scelte giuste

Il rigore sbagliato può essere stato il momento chiave della vittoria di Torino? La squadra ha reagito molto bene…

Sì, così come il gol di Diaz. La reazione della squadra dopo il rigore è stata positiva, ha dimostrato di essere forte. E’ stata un’ottima risposta

Dalot al posto dello squalificato Saelemaekers può essere una possibilità sulla destra?

Sì può essere una possibilità. Lui è più un terzino, ma può essere una possibilità

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POSTPARTITA, Tonali: “Su Bennacer dal campo sembrava fallo”

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Le parole del centrocampista rossonero, dopo la sconfitta contro il Porto

LE DICHIARAZIONI – Come riporta TMW, Sandro Tonali commenta la terza sconfitta in Champions League del Milan. Di seguito, le sue parole.

Una partita diversa da quella di Anfield:

“Ogni partita è diversa, ogni squadra che incontri è diversa e va affrontata in modi diversi. Oggi ci è mancato lo spirito di Liverpool, non è stata la nostra miglior partita in Champions. Dobbiamo andare avanti sulla strada intrapresa prima di questa partita. Non è andata come volevamo, siamo partiti con fatica ma nel primo tempo abbiamo dimostrato di essere squadra. Nella ripresa abbiamo sofferto insieme fino all’episodio del gol, da lì è nata un’altra partita perché ti scatta quella cosa nella testa. Dobbiamo prenderla come un’altra lezione, dopo quelle col Liverpool e anche con l’Atletico, tenercela dentro perché ora fa male ma in futuro ci può fare bene”

Sul fallo a Bennacer:

“È un episodio che dal campo sembrava fallo, non l’ho ancora rivisto e non ho chiesto. È una cosa che credo l’arbitro abbia valutato, ripeto non l’ho ancora rivisto però dal campo sembrava fallo”

Come valuti le tue prestazioni in Champions League?

“La Champions mi ha dato tanta esperienza, soprattutto l’emozione di scendere in campo col Milan in Champions. Sappiamo che il nostro percorso non è ancora finito, il Milan è capace di fare tutto: non ci butteremo giù”

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Editoriali

EDITORIALE, Una lezione dalla quale trarre insegnamento

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Luis Diaz fa volare il Porto, rossoneri ultimi nel girone a 0 punti: per gli ottavi serve un miracolo

DURA LEZIONE – Inutile girarci troppo intorno, il percorso europeo del Milan finisce praticamente qui. Oggi due cose servivano: vincere contro il Porto e contemporaneamente sperare che il Liverpool facesse bottino pieno a Madrid. Ebbene, i Reds hanno battuto l’Atletico 3-2, assicurandosi di fatto il primato del girone con largo anticipo. I rossoneri invece hanno ottenuto il terzo ko consecutivo. Contro un Porto che è sceso in campo con la giusta dose di concentrazione, che ha corso e lottato per tutto il corso dei novanta minuti, sostenuto a gran voce dal pubblico amico. I rossoneri ci hanno provato nei limiti delle proprie possibilità. Senza Mike Maignan, senza Brahim Diaz, senza Theo Hernandez, in pratica senza i tre principali elementi a disposizione di mister Pioli, era difficile pensare che il diavolo avrebbe potuto imporre il proprio gioco ed il proprio ritmo. D’altro canto va detto anche che lo score che si è potuto leggere al termine del match deve far riflettere: 18 tiri effettuati da parte dei lusitani, contro i 3 dei rossoneri.

Tirando le somme generali, questa è stata sicuramente la peggior prestazione europea. Un Milan che non è sceso in campo con la giusta dose di cattiveria, troppi errori di disimpegno. Bennacer e Tonali hanno faticato parecchio nel tenere alta la squadra, Krunic ha mostrato ancora una volta i propri limiti tecnici. Ballo-Tourè si è impegnato, ma non è ai livelli del trenino Hernandez. Nella prima frazione di gioco, ad eccezione del palo colpito da Luis Diaz al 5′ minuto, non accade nulla di sconcertante. I portoghesi spesso arrivano al tiro ma raramente trovano lo specchio della porta. Al rientro dagli spogliatoi, la musica non cambia. Il Milan è tutto rintanato nella propria area, il Porto continua a fare la partita. L’ingresso di Ibrahimovic non dà la giusta scossa ai ragazzi di Pioli. Al 65′ arriva il gol che decide l’incontro.

Scontro in area tra Taremi e Bennacer, la palla termina tra i piedi di Luis Diaz che con un destro mirato all’angolino, batte Tatarusanu. Molti dubbi sulla regolarità dell’azione, con il centrocampista rossonero che finisce a terra in seguito al contrato. Il Var però giudica l’azione regolare, convalidando il gol. Il diavolo non si sveglia, non trova l’appiglio giusto per provare a reagire. E alla fine, esce ancora una volta sconfitto. 3 sconfitte nelle prime 3 partite di Champions, non era mai successo. Il Porto invece mantiene viva la speranza di superare il girone. Per il Club di Via Aldo Rossi c’è sicuramente una nuova lezione da trarre. In Europa, occorre avere anche delle valide alternative se si vuole fare strada. Ma sono anche queste partite, in fondo, che consentono ad una squadra di diventare grande. Lo sa bene la Juventus, lo sa bene l’Inter. Lo deve sapere bene anche il Milan.

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POSTPARTITA, Pioli: “Ci è mancata lucidità e la gestione della palla. Ho già parlato alla squadra”

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Le sue parole nel post gara di Porto-Milan

LE DICHIARAZIONI – Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Stefano Pioli analizza la sconfitta in trasferta contro il Porto. Queste le sue parole.

Su cosa è mancata alla partita:

“Ci è mancata la lucidità e la gestione della palla. Dovevamo essere più sicuri e perdere meno palloni. Non siamo stati precisi nelle scelte e a questi livelli paghi gli errori”

Sulle assenze:

“Non contano gli assenti, la squadra era competitiva stasera. Forse potevamo avere qualcosa più nei cambi in qualità. Stasera abbiamo sbagliato nella gestione della palla e di solito non ci succede. Siamo stati poco dinamici contro avversari veloci e che sono stati bene sul campo”

Un’analisi della gara:

“C’è sempre una questione di mentalità della partita. L’avevamo preparata bene ma in campo non ci sono riuscite le giocate che di solito ci riescono. Nel primo tempo la partita è stata equilibrata, nel secondo tempo sono stati più bravi loro”

Sull’impresa da compiere:

“Ho già parlato alla squadra. Non abbiamo giocato da Milan e ora dobbiamo reagire. E’ stata una serata storta e ora dobbiamo ripartire. Forse con 9 punti ti qualifichi ma dobbiamo vincere ancora una. Ora dobbiamo concentrarci su Bologna, Torino e Roma e poi penseremo alla Champions e vincere la nostra prima partita davanti ai tifosi”

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