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PIOLI: “Scudetto? Noi puntiamo al massimo. Ibra domani sarà titolare”

La conferenza stampa di mister Pioli alla vigilia di Fiorentina-Milan, match valido per la 28esima giornata di campionato

CONFERENZA – Conferenza stampa delle 14.00 per Stefano Pioli, prima di partire alla volta di Firenze e affrontare le compagnie viola. Ecco le sue parole nella conferenza di rito:

Gioco sano ed evoluto. E’ è il vero patrimonio di questa stagione?

“Sono due termini che mi piacciono molto. Io credo che è stato un dispiacere forte da parte nostra, ma siamo usciti ancora più consapevoli delle nostre qualità e il nostro modo di restare in campo. A certi livelli, i particolari fanno la differenza. Nell’area di rigore siamo stati meno attenti e qualitativi di quanto potevamo essere”

Sul match contro la Fiorentina

“Già il fatto che per me Firenze è stata la realtà più sentita da me, sia come giocatore che da allenatore, poi quanto successo con la tragedia di Davide (Astori), sono cose che ti lasciano il segno. Non sarà mai una partita normale. L’anno scorso ho ricevuto un’accoglienza che mi ha riempito di gioia. Rimane comunque una partita complicata, ma abbiamo le potenzialità per poterla affrontare”

Su Ibrahimovic

“Ibra ha sfruttato il minutaggio per arrivare pronto domani. Nella giornata di domani partirà dal 1′. La sua presenza ci dà tanto”

Le parole di Ibrahimovic sull’obiettivo scudetto:

“Le parole di Zlatan mi sono piaciute tantissimo. Non poteva dire altro. Noi puntiamo al massimo. Mancano 11 giornate di campionato e dobbiamo vincerle tutte, giocando al massimo ogni partita con le nostre caratteristiche e le nostre idee. Domani sarà la partita più complicata, perchè veniamo da un momento difficile e faticoso e anche per le qualità dell’avversario. Dopo la sosta sono sicuro che andremo forte”

Su Calhanoglu

“Purtroppo il Covid e gli infortuni, ti impediscono di essere al 100%. E’ un giocatore importante nelle nostre posizioni in campo. Certo, sta cercando di rientrare al massimo e ritornare a essere determinante”

Dove sarebbe il Milan senza i troppi infortuni? Sarebbe ai quarti di Europa League o primo in classifica?

“Ma potrebbe essere tante cose, ma la stagione è questa qua. La pandemia, le tante partite, siamo la squadra che ha giocato più gare. Io sento che la squadra ha passato un momento delicato, e ora è carica. La squadra ha giocato bene nelle ultime due settimane. Mi aspetto un ottimo finale di campionato”

Sugli infortuni:

“Sicuramente sono stati troppi. Qualcosina ci è sfuggito e in altri casi c’è una giustificazione. Non siamo soddisfatti di questi numeri, ma stiamo lavorando per migliorare. La pandemia, il Covid, il giocare tanto sono uno dei motivi di tutti questi intoppi. Spero nella sosta, perchè il rush finale è impegnativo”

Su Bennacer e su un eventuale utilizzo da trequartista:

“Sta meglio e ha lavorato a ritmi molti alti. Non credo che domani possa partire dall’inizio. Ha ricoperto anche in passato la posizione da trequarti. Abbiamo bisogno di altre qualità in quella posizione, ma non escludo un suo utilizzo lì davanti in casi di emergenza”

Su Vlahovic e il paragone a Ibrahimovic

“Il ragazzo è cresciuto bene, ho sempre apprezzato la sua volontà e, quando ti alleni in maniera costante, sei destinato a migliorare. Rimane un ottimo centravanti, ma comunque giovane e starei attento a fare certi paragoni”

Come valuta la stagione di Dalot?

“Io credo che alla fine sia un giocatore con determinate caratteristiche. Rispetto a Theo, è meno portato ad attaccare, ma può ancora fare meglio. E’ un ragazzo intelligente e curioso. Credo che sarà in grado di migliorare ulteriormente. A noi allenatori piacciono i giocatori duttili, ma per lui è meglio dargli una posizione definitiva per renderlo più consapevole delle situazioni in campo”

Si aspetta una reazione dopo l’eliminazione?

“E’ giusto essere delusi, perchè ci è mancato veramente poco. In questi giorni, i giocatori li ho visti determinati e attenti e dobbiamo reagire già nella partita di domani”

Non ti senti offeso se la lotta scudetto è tra Inter e Juventus? Sei contento se vai in Nazionale?

“Chi l’ha detto che forse non l’ho fatto? Noi siamo orgogliosi quando loro vanno in Nazionale. Nessun problema a riguardo, mi auguro solo che giochino bene”

L’ha stupita la spensieratezza dello United?

“La spensieratezza ti arriva quando hai la consapevolezza delle proprie qualità Ci serve continuità e modo ed è un modello che noi cerchiamo di seguire, ma ci vuole tempo. Non bisogna smettere di credere nelle proprie potenzialità”

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