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Radio 105, Pioli: “Questa squadra mi emoziona…”

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E’ sicuramente lui il protagonista della rinascita rossonera. L’artefice della creazione di una squadra che è davvero tornata ai vertici del calcio italiano. Mister Pioli, intervenuto a Radio 105, si racconta, toccando vari tempi.

In merito alla sua esperienza sulla panchina rossonera, ha spiegato che: “Non voglio passare per quello modesto, ma ci ho messo del mio per creare questa voglia di lavorare. Cerchiamo di curare tutto. Io e il club ci abbiamo sempre creduto, anche nei momenti difficili e anche se all’esterno non c’era tutta questa fiducia.

Il club ci ha sempre protetto. I risultati ci hanno dato sicurezza fino a crearsi un ambiento bello, anche per crescere e dove tutto va nel migliore dei modi”. In seguito il tecnico ha speso due parole per parlare in modo più preciso, della propia squadra: “Siamo tra le squadre più giovani in Europa.

Dall’esterno non si ha la percezione dei ragazzi che sto allenando: sono molto responsabili, ed è bello vederli arrivare a Milanello felici di allenarsi. Non c’è bisogno di stimolare nessuno, hanno voglia di stare assieme e hanno voglia che questa stagione diventi importante. Questo mi rende orgoglioso.

Dentro lo spogliatoio ci sono caratteri forti, e i ragazzi sono molto bravi a seguire questi esempi“. Sull’emozione che si prova, osservando l’impegno dei propri ragazzi, Poili ribadisce che: “Mi emoziona quando vedo i miei giocatori dare il massimo e quando vedo l”unione per centrare l’obiettivo.

Mi emoziona il loro atteggiamento, quando vedo giocatori che si stimolano, che si incitano. Lavoriamo sempre per avere delle soddisfazioni. Quando vedo che c’è questo senso di appartenenza è bello, significa che abbiamo dei bei comportamenti, e soprattutto abbiamo passione.

Un conto è fare il lavoro perché lo devi fare, un conto è perché vogliamo dare soddisfazioni”. Infine il tecnico ha detto la sua riguardo al fatto che da più di un anno ormai, non ci sono più i tifosi sugli spalti, pronti a sostenere i propri beniamini.

Io penso che ci stiamo perdendo delle emozioni fantastiche. I nostri tifosi ci hanno sostenuto anche quando le cose non erano così positive, con grande calore. Ora posso solo immaginare cosa sarebbe San Siro con tutti i nostri tifosi.

Speriamo di poterli vedere il più presto possibile, significherebbe vivere il bello del calcio. Anche per questo mi rende molto orgoglioso, la squadra sta dimostrando anche se non ci sono gli stimoli dello stadio“.

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FOCUS, Il punto sui prossimi avversari

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Alla scoperta del Genoa di Sheva, prossimo avversario dei rossoneri

L’AVVERSAIO – Un diavolo in cerca di riscatto dopo due sconfitte consecutive in campionato approda in terra ligure. Precisamente al Luigi Ferraris di Genova, dove ad attenderlo c’è il Genoa finito da poco più di una settimana sotto la gestione di Andry Shevchenko, un uomo che non ha bisogno di alcuna presentazione. Rossonero nel DNA, che con il Milan di Ancelotti ha vinto tutto quello che c’era da vincere: scudetto, Champions League, Pallone d’Oro e chi più ne ha più ne metta. Passato contro presente. Proprio Sheva rivestirà un ruolo decisivo per il proseguimento del campionato dei ragazzi di mister Pioli. Il suo cuore è rossonero ma il suo posto sulla panchina rossoblù. Il suo obiettivo? Guidare il grifone verso la salvezza. Un’impresa che sembra disperata per una squadra che in 14 giornate ha totalizzato solo 10 punti e che attualmente si trova in piena zona retrocessione. L’era Ballardini ha fatto acqua da tutte le parti, ora il cigno dell’est deve cercare di recuperare il salvabile.

Il nuovo tecnico del Genoa ha già chiara la ricetta per riuscire a compiere un autentico miracolo sportivo. Ballardini utilizzava una varietà di moduli, dal 3-5-2 passando per il 4-2-3-1 fino ad arrivare al 4-3-1-2. Bene con Sheva è stata trovala la risposta definitiva. 3-5-2 e non se ne parla più. Tra i pali c’è sempre Salvatore Sirigu, in mezzo alla difesa a tre Masiello, affiancato da Vasquez e Biraschi. Centrocampo a 5, con Cambiaso e Sabelli liberi di muoversi sulle fasce. Liberi di arretrare e dare manforte alla difesa ma contemporaneamente di supportare il reparto offensivo in fase di possesso. Badej il regista dell’orchestra. Colui che detta le geometrie in mezzo al campo. Pandev ed Ekuban le due punte titolari. Il tecnico ucraino spesso ha schierato squadre molto corte che hanno puntato sulla qualità di palleggio dei suoi interpreti migliori. Sturaro e Rovella pronti ad inserirsi e a creare scompiglio nell’area di rigore avversaria. Senza Destro, punta di diamante di questa squadra, bisognerà affidarsi al proprio collettivo. E al calore del Ferraris. L’anno scorso finì 2-2, con il Milan che riuscì ad agguantare il pari solo all’ultimo respiro. Ora è tutto pronto per un nuovo atto tra due compagini legate certamente da un forte legame di amicizia. Ma entrambe desiderose di punti per conseguire i rispettivi obiettivi.

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MAROTTA: “Conosco i dirigenti del Milan, abbiamo ottimi rapporti”

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Le parole del dirigente nerazzurro sul Milan

LE DICHIARAZIONI – Intervenuto ai microfoni del “Pirellone“, Beppe Marotta parla del suo rapporto con la società rossonera. Queste sono state le sue parole:

“Conosco bene i dirigenti del Milan, abbiamo ottimi rapporti. Diverse volte abbiamo pranzato e cenato insieme, ma sempre e solo per motivi lavorativi. Ero alla Juventus e non mi interessava in quel momento alcuna apertura”

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MILAN, Leao al lavoro per risarcire lo Sporting: la situazione

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Battaglia di legali tra Rafael Leao e lo Sporting Lisbona. In tutto ciò, il Milan rimane accanto e a supporto del ragazzo

LA SITUAZIONE – Stando a quanto riporta “Calcio & Finanza“, i legali di Rafael Leao sono stati ricevuti dalla società rossonera per discutere dell’ultimo accaduto del giovane attaccante. Infatti, l’esterno del Milan dovrà risarcire lo Sporting Lisbona (squadra nella quale ha giocato) per 16,5 milioni di euro. Il tutto nasce con la rescissione unilaterale del classe ’99 avvenuta nel 2018, arrivata in seguito all’invasione di 50 ultras nel centro sportivo del club lusitano. Da lì, si racconta, è nata una vera e propria battagli legale: da una parte lo Sporting che chiede il risarcimento e dell’altra il TAS di Losanna che deve ancora decretare il verdetto. Nonostante la società milanese non sia coinvolta, sta dando comunque supporto al calciatore ex Lille.

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