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Repubblica: si complica l’affare nuovo stadio. Ma il Milan resta ottimista

Si complica ulteriormente il progetto per la costruzione del nuovo stadio di Milano. L’ultimo “ostacolo” è rappresentato dal possibile cambio di proprietà del club neroazzurro: fino a quando non si avranno certezze societarie, la giunta non potrà approvare l’edificazione. A riferire ciò, è l’edizione milanese di Repubblica che spiega come Milan e Inter siano intenzionate a iniziare il più presto possibile i lavori e portare avanti il progetto. Per i due club, però, c’è anche un altro ostacolo: le elezioni comunali a maggio. Infatti, nessuno crede che il Consiglio comunale possa dare il via libero definitivo. In merito alla questione interviene, il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Filippo Barberis che afferma: “Al netto degli importanti passi avanti fatti sul progetto, chiarire l’assetto proprietario delle squadre, vale per il Milan come per l’Inter, alle soglie di un possibile investimento miliardario che richiederà anni di lavori per essere realizzato, è un incontestabile principio di buonsenso amministrativo”. Nonostante ciò, in via Aldo Rossi continua a filtrare ottimismo. Come spiega sempre Repubblica, il rapporto in questione non è tra Comune e le due società, bensì tra il Comune e i due club, la cui proprietà non può essere eterna, soprattutto se si considera che la concessione sullo stadio durerebbe 99 anni, dopo la firma. Dunque, in casa Milan sono convinti che nulla sia cambiato dall’approdo alla proposta di un nuovo stadio in comune con l’Inter e, perciò, sperano che il via libero definitivo possa avvenire il prima possibile.

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