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Editoriali

Ripartenza Milan: con la forza e la qualità, ora la continuità!

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Il momento più brutto della gara dell’Artemio Franchi: Frank Ribery porta in vantaggio la Fiorentina: il punteggio è 2-1. Il Milan appare frastornato e in difficoltà ma, dopo pochi minuti, esattamente sei, in una fredda sera fiorentina di primavera, il Diavolo risorge riuscendo a ribaltare il punteggio di svantaggio conquistando tre punti fondamentali nella lotta Champions: quando la rosa di una squadra è formata da giocatori di qualità tutto può cambiare, nel bene ed in pochi istanti. 

Capitolo Tomori: il suo rendimento è stato costante in crescendo e la dirigenza rossonera dovrà fare di tutto per poter riscattare il centrale difensivo. Accanto ad un difensore della caratura di Simon Kjaer è importante inserire un giocatore di spiccata resistenza fisica e che possiede la qualità del senso dell’anticipo: la qualificazione alla prossima Champions League, con le annesse entrate economiche, servirà a mettere pressione al Chelsea per acquistare a titolo definitivo Tomori.

Capitolo Ibrahimovic: Zlatan è tornato a giocare dal primo minuto una gara di campionato senza avere nelle gambe i novanta minuti effettivi ma lo svedese, fresco di ritorno nella propria nazionale, è riuscito ad essere, ancora una volta decisivo, realizzando la rete del vantaggio iniziale nel primo tempo, gol numero 84 con la maglia rossonera, ieri sera bianca, colpendo due legni. I grandi campioni, giunti ad una fase calante della propria carriera, scendono in campo con la testa principalmente e successivamente con le gambe. Solo un grande campione è capace di radunare i compagni in cerchio e spronare il gruppo intero con un discorso di elevata carica motivazionale. 

A due mesi dal termine del campionato italiano di Serie A la parola d’ordine in casa deve essere continuità a cominciare dalla gara casalinga contro la Sampdoria il sabato di pasqua per iniziare un filotto di risultati positivi e cercare di mantenere a debita distanza il quarto posto in classifica, recuperando, senza correre il rischio di ulteriori ricadute, gli infortunati, conquistare la qualificazione alla Champions 2021/2022 e iniziare a concludere la telenovela rinnovi dei contratti forte della partecipazione alla maggiore competizione internazionale per club europea.

Capitolo sosta per le Nazionali: in una situazione di emergenza sanitaria mondiale, causa Covid, si poteva risparmiare il primo turno di qualificazioni Mondiali, Qatar 2022, permettendo ai giocatori delle squadre di club di evitare spostamenti al di fuori dei confini nazionali e, soprattutto, di effettuare viaggi in aereo come deciso, settimane orsono, dalla Federazione Sudamericana.    

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EDITORIALE, Una lezione dalla quale trarre insegnamento

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Luis Diaz fa volare il Porto, rossoneri ultimi nel girone a 0 punti: per gli ottavi serve un miracolo

DURA LEZIONE – Inutile girarci troppo intorno, il percorso europeo del Milan finisce praticamente qui. Oggi due cose servivano: vincere contro il Porto e contemporaneamente sperare che il Liverpool facesse bottino pieno a Madrid. Ebbene, i Reds hanno battuto l’Atletico 3-2, assicurandosi di fatto il primato del girone con largo anticipo. I rossoneri invece hanno ottenuto il terzo ko consecutivo. Contro un Porto che è sceso in campo con la giusta dose di concentrazione, che ha corso e lottato per tutto il corso dei novanta minuti, sostenuto a gran voce dal pubblico amico. I rossoneri ci hanno provato nei limiti delle proprie possibilità. Senza Mike Maignan, senza Brahim Diaz, senza Theo Hernandez, in pratica senza i tre principali elementi a disposizione di mister Pioli, era difficile pensare che il diavolo avrebbe potuto imporre il proprio gioco ed il proprio ritmo. D’altro canto va detto anche che lo score che si è potuto leggere al termine del match deve far riflettere: 18 tiri effettuati da parte dei lusitani, contro i 3 dei rossoneri.

Tirando le somme generali, questa è stata sicuramente la peggior prestazione europea. Un Milan che non è sceso in campo con la giusta dose di cattiveria, troppi errori di disimpegno. Bennacer e Tonali hanno faticato parecchio nel tenere alta la squadra, Krunic ha mostrato ancora una volta i propri limiti tecnici. Ballo-Tourè si è impegnato, ma non è ai livelli del trenino Hernandez. Nella prima frazione di gioco, ad eccezione del palo colpito da Luis Diaz al 5′ minuto, non accade nulla di sconcertante. I portoghesi spesso arrivano al tiro ma raramente trovano lo specchio della porta. Al rientro dagli spogliatoi, la musica non cambia. Il Milan è tutto rintanato nella propria area, il Porto continua a fare la partita. L’ingresso di Ibrahimovic non dà la giusta scossa ai ragazzi di Pioli. Al 65′ arriva il gol che decide l’incontro.

Scontro in area tra Taremi e Bennacer, la palla termina tra i piedi di Luis Diaz che con un destro mirato all’angolino, batte Tatarusanu. Molti dubbi sulla regolarità dell’azione, con il centrocampista rossonero che finisce a terra in seguito al contrato. Il Var però giudica l’azione regolare, convalidando il gol. Il diavolo non si sveglia, non trova l’appiglio giusto per provare a reagire. E alla fine, esce ancora una volta sconfitto. 3 sconfitte nelle prime 3 partite di Champions, non era mai successo. Il Porto invece mantiene viva la speranza di superare il girone. Per il Club di Via Aldo Rossi c’è sicuramente una nuova lezione da trarre. In Europa, occorre avere anche delle valide alternative se si vuole fare strada. Ma sono anche queste partite, in fondo, che consentono ad una squadra di diventare grande. Lo sa bene la Juventus, lo sa bene l’Inter. Lo deve sapere bene anche il Milan.

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FOCUS, Tutti i precedenti tra Porto e Milan

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Altro giro, altra corsa per i rossoneri di Stefano Pioli che questa sera affronteranno i Dragoes di Conceicao

I PRECEDENTI – Questa sera i tre punti sono fondamentali, se si vorrà proseguire il cammino in Champions League. A fare fronte ai rossoneri, ci saranno gli uomini di Sergio Conceiao, coloro che hanno sbattuto fuori la Juventus, non appena un anno fa. Sono tanti i precedenti tra le due formazioni. Il primo, risale al 19779/80 nel primo turno di Champions League: all’andata si registrò un neutro 0-0, mentre al ritorno i rossoneri dovettero piegarsi per 0-1 in casa. Nell’anno 1992/93, più precisamente alla quarta giornata, il Milan restituì il favore, strappando un 0-1 con gol dell’ex Papin. Al ritorno, un corposo 3-0 a favore del Diavolo (Raducioiu, Panucci, Massaro) piegò i lusitani. L’anno seguente, si registra un altro 0-0, mentre nel 1996/97 il Milan conta una sconfitta per 2-3 e un 1-1. Con questo pareggio, si conclude la lista dei precedenti tra le due squadre. Nonostante le difficoltà, i rossoneri sono chiamati alla vittoria e alla conquista dei primi 3 punti.

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FOCUS, Tutti gli assenti e i recuperati per la prossima sfida di Champions League

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E’ ormai risaputo a tutti il famoso detto “La fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo”. Ed è proprio questo l’attuale motto di mister Pioli, insieme a quello del non mollare mai

GLI ASSENTI – Le giornate passano, ma la lista degli out del Milan rimane, ahimè, sempre lunga e corposa. Gli uomini di mister Stefano Pioli hanno saputo dimostrare tutta la loro compatezza e determinazione, nonostante le decenze in rosa. Se con l’Hellas Verona è filato tutto liscio, la gara di martedì di Champions League, più precisamente con il Porto, trasporta con sè un bagaglio di difficoltà ed esperienza che non è sempre semplice da fronteggiare. I Dragoes, così come i rossoneri, sono alla ricerca della prima vittoria del girone d’andata e non sarà semplice fronteggiare la smania dei tre punti. Il Milan è ancora alle prese con importanti assenze: partiamo dai positivi Brahim Diaz e Theo Hernandez, i due calciatori più in forma della squadra. Maignan resterà fermo per circa 90 giorni, dopo l’operazione di successo al polso sinistro. La lista poi continua con Florenzi e Plizzari, alle prese rispettivamente con una lesione del minisco sinistro e tendinopatia rotulea. Il terzino resterà fermo per altri 20 giorni, mentre il portiere rossonero per 80. Infine arriviamo a Messias e Rebic. L’attaccante brasiliano ha evidenziato una lesione del retto della coscia destra, mentre il croato ha evidenziato una distorsione della caviglia sinistra. Uno dovrebbe ritornare fra una trentina di giorni, mentre l’altro è ancora da definire.

I RECUPERI – Se da una parte le assenze si fanno sentire, dall’altra i rossoneri possono sorridere un po’. Infatti, Tiemouè Bakayoko ieri si è allenato con il gruppo ed è pronto a tornare in gareggiata, dopo il problema al tendine achilleo sinistro. Nel match contro il Verona, Daniel Maldini sembra aver recuperato dall’infiammazione al rotuleo. Insieme al figlio d’arte, anche Davide Calabria sembra essersi ripreso dall’affaticamento riscontrato durante il ritiro in Nazionale. Per Rade Krunic e Zlatan Ibrahimovic qualche minuto di rodaggio sabato: sono entrambi recuperati.

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