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Editoriali

RITROVATO IL SUO COMANDANTE IL DIAVOLO SI PREPARA AL RUSH FINALE: TUTTI UNITI PER LA CHAMPIONS

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Il comandante Zlatan è tornato al timone della sua ammiraglia. Si è visto, si è sentito non soltanto nelle azioni che hanno fornito al Milan i tre punti contro il Benevento, ma negli atteggiamenti tenuti dal leader nel tentativo di spronare i compagni di squadra già durante l’abbraccio pre match. Serviva la scossa del leader, serviva chi si caricasse i propri compagni di squadra sulle proprie spalle nel momento più difficile dell’intera stagione al cospetto di un avversario non di prima fascia, il Benevento, ma in corsa per evitare la retrocessione.  

Dalla capitale d’Irlanda, Dublino, fino ad arrivare al giorno 1° maggio sono state quarantotto le gare ufficiali in cui Stefano Pioli si è seduto sulla panchina del Milan. Sono stati mesi contraddistinti da infortuni, anche ripetuti, da casi di Covid 19, in cui il mister raramente ha potuto usufruire dell’organico a pieno regime e di conseguenza della migliore formazione possibile schierabile ma l’allenatore è diventato un punto di riferimento importante per tutto il gruppo squadra con il suo equilibrio e il suo saper trasmettere serenità a tutto il gruppo anche nei momenti di maggiore difficoltà.

Capitolo Donnarumma: sono state ore e giorni frenetici con un rimbalzare di notizie non totalmente corrispondenti al vero. La delegazione della Curva Sud ha chiesto di poter avere un dialogo con il portiere rossonero che ha accettato il confronto. L’estremo difensore non vive al meglio questa situazione nonostante le sue prestazioni siano sempre state improntate ad ottimi interventi salvo qualche passaggio a vuoto. La decisione di Paolo Maldini, una persona che ha il Milan nel proprio Dna, è volta a tutelare i giocatori ed a isolarli da voci di mercato sempre più incalzanti per l’avvicinarsi del 30 giugno, data che certifica la scadenza dei contratti. La domanda da porsi è una soltanto: Mino Raiola sta facendo il bene del suo assistito? Sta interpretando in maniera consona il suo ruolo di assistito nei confronti del portiere? 

L’unico elemento della rosa ad avere avuto il contratto rinnovato è stato Ibrahimovic: saranno 7 i milioni di euro che il quasi quarantenne percepirà nella prossima stagione, per gli altri atleti in scadenza si dovrà attendere il termine della stagione con alcuni periodi del 2021 in cui la dirigenza rossonera ha perso tempo prezioso ingarbugliandosi su sé stessa senza fissare le fondamenta per la prossima annata. 

La gara di domenica sera, allo Stadium di Torino, rappresenterà un crocevia importante per il futuro della stagione rossonera. Essere in tre squadre allo stesso punteggio in classifica rappresenta un dover ridurre al minimo gli errori nelle prossime sfide. Si dovrà essere attenti, lucidi, pragmatici, sapendo leggere ogni singolo istante della sfida e dover capitalizzare al meglio quelle che saranno le occasioni da gol che si verranno a creare. Quattro partite, quattro finali in cui si deciderà il futuro, stagione 2021/2022 del Milan che, ovviamente, dovrà essere in Champions League.

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FOCUS, Tutti i vantaggi del nuovo “San Siro”

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Milan e Inter insieme per il progetto del nuovo stadio. Tra lo scetticismo dei tifosi e il dispiacere nel pensare ad una nuova casa del calcio, le due società hanno messo in piedi un colosso che potrebbe portare enormi vantaggi

LE TAPPE – Da anni il Presidente Scaroni parla e si interstardisce con quello che riguarda il nuovo stadio. Per sbaglio diventato un meme, vi siete mai chiesti perchè il “patron” dei rossoneri tiene a cuore questo tema? Andiamo con ordine, a partire dalle primissime tappe. Tutto ebbe inizio, ufficialmente, a luglio 2019, quando Milan e Inter hanno presentato il progetto di fattibilità del nuovo San Siro che, ahimè, prevede la demolizione del Giuseppe Meazza. A settembre dello stesso anno, sono stati presentati i due disegni finalisti per lo stadio: gli Anelli di Sportium e la Cattedrale di Populous. Qualche mese più tardi, ad ottobre, il Comune di Milano dà l’ok, con 16 condizioni: tra esse, la riduzione del cemento e il mantemimento di parte dello stadio Meazza. A maggio 2020, è stato presentanto il progetto ufficiale: ridotte le volumetrie e salva una parte dello stadio che sarà divisa tra attività sportive e negozi. Salto di sei mesi, fino ad arrivare a novembre: vengono depositati l’integrazione dello studio di fattibilità e il piano economico del masterplan. I club sono in attesa del “sì” della Giunta. Tra marzo e giugno, il Sindaco Sala blocca tutto per dei dubbi riguardanti la società nerazzurra, salvo poi correggersi, dopo un incontro a Palazzo Marino con Zhang. Finalmente arriviamo ad oggi, nel 2021, dove entrambi i club cercano l’approvazione definitiva da parte del Comune per arrivare i lavori entro fine 2022. Per l’inaugurazione finale si dovrà aspettare il 2025, stando alla tabella di marcia.

I DUE PROGETTI A CONFRONTO – Da una parte la Cattedrale, dall’altra gli Anelli. Due progetti ambiziosi, volti a dare una faccia diversa di questa Milano. Nel primo caso, si tratta di una struttuta targata Populous, il quale prende spunto dai due luoghi più prestigiosi di Milano: il Duomo e la Galleria. Un tunnel, inondanto dalla luca solare, abbraccerà l’intera edificazione, la quale sarà avvolta da una facciata in vetro. Inoltre, il tunnel sarà ventilato naturalmente e avrà a disposizione un riscaldamento passivo, per rimanere in regola con l’inquinamento e andare al passo del pollice green. La seconda struttura, invece realiazzata da Manica/Stadium, prevede la costruzione di due anelli, proprio a raffigurare i due Club. Gli anelli si coloreranno in modo diverso sia per il Milan che per l’Inter, mentre altre soluzioni architettoniche sono studiate per la personalizzazione durante i match disputati.

I VANTAGGI – Come già affermato prima, se le due società insistono per la costruzione dello stadio, sicuramente un motivo ci sarà. Oltre ad un fattore di design che ha sempre una propria importanza, dietro c’è anche, e soprattutto, un discorso economico. Infatti, il progetto garantirebbe un incasso pari a 120 milioni a stagione. Non di certo due spicci. Inoltre, il riutilizzo di una parte del Meazza, garantirebbe un interesse del 5% annuo che coprirebbe circa il 90% delle spese totali. (1,2 miliardi tra nuovo stadio, area sportiva, commerciale, d’intrattenimento e della realizzazione del distretto San Siro).Per farvi un piccolo esempio, prendiamo in considerazione il Barcellona e il Real Madrid. Il Camp Nou e il Santiago Bernabue nel 2018-19 hanno portato nelle casse delle due società ben 175 milioni di euro. Un ricco gruzzolo ricavati da biglietti, ristoranti, menù, hospitality, museo e altre attività secondarie. Ci teniamo a informarvi che tali informazioni sono state prese dalla “Gazzetta dello Sport”.

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EDITORIALE, La dea si inchina davanti al diavolo

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I rossoneri vincono a Bergamo e si mantengono in scia del Napoli

LA PARTITA – Un Milan semplicemente straripante. Su un campo difficile per chiunque. Contro un’Atalanta che ha venduto cara la pelle. Era necessario metabolizzare subito la sconfitta subita in Champions per mano dell’Atletico Madrid. Era necessario andare a Bergamo per prendersi i tre punti e non perdere terreno nei confronti del Napoli capolista. Tutto questo è stato fatto. Mister Pioli può essere soddisfatto del Milan visto e Bergamo. Di una squadra che mette in chiaro subito le cose, a partire dal primo minuto di gioco.

Quando Davide Calabria, dopo nemmeno 28 secondi dal calcio d’inizio riesce a portare in vantaggio i rossoneri. I ragazzi di Pioli mantengono sempre alta la guardia, sono attenti a non commettere il ben che minimo errore. Dimostrano di essere in grado di sopportare e di superare la pressione della Dea. Zappacosta e Zapata si fanno vedere dalle parti della porta difesa da Maignan. Il portiere rossonero però fa sempre buona guardia e non si lascia sorprendere. Il possesso palla sterile degli uomini di Gasperini rimane praticamente fine a se stesso. Il cinismo spesso e volentieri è l’arma migliore per contrastare il bel gioco. E al 42′ lo si può benissimo vedere. Quando Tonali ruba palla a Freuler al limite dell’area e presentatosi a tu per tu davanti a Musso non manca il bersaglio. Tutta la grinta, tutta la cattiveria di un centrocampista che sta diventando sempre più il perno di questa squadra. Anzi per dirla tutta, lo è già da tempo. Nella seconda frazione di gioco il diavolo addomestica il gioco. E a quasi dieci minuti dal triplice fischio, Theo Hernandez serve Leao, il portoghese fa esplodere il destro che si insacca all’incrocio.

Sembra tutto finito ma ecco che all’84’, dopo aver consultato il VAR, Di Bello assegna un rigore a favore dell’Atalanta. Punendo quindi un fallo di mano molto dubbio commesso da Messias. Dal dischetto Zapata accorcia le distanze. Al 95′ Pasalic trova il gol dell’ex ma è tutto inutile. Un Milan determinato, caparbio e maturo vince a Bergamo. Lancia un messaggio alle inseguitrici e alle contendenti al titolo. Proprio nel giorno del compleanno di Ibrahimovic. Pioli può essere soddisfatto. I suoi ragazzi ancora una volta hanno dimostrato di essere finalmente pronti per lottare per lo scudetto. Intanto non ci sono più parole sufficienti per descrivere il percorso di crescita effettuato da Tonali. Diventato a tutti gli effetti uno dei più forti centrocampisti presenti in Italia.

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FOCUS, L’ex di giornata: Mario Pasalic

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Arrivato in prestito al Chelsea nella stagione 2016-2017, Mario Pasalic è ricordato con molto affetto dai tifosi rossoneri. E, proprio quest’oggi, Mario e iil Milan si ricontreranno in un match dai tre punti fondamentali

ESORDI Mario Pasalic nasce, calcisticamente parlando, come centrocampista centrale. Le sue prime esperienze risalgono ai tempi del Gosk di Castel Abbadessa. Le sue qualità e tecnica furono subito notate dall’Hajduk Spalato, nota società calcistica croata. Fu prelevato da quest’ultima e lascito crescere, fino al giorno dell’esordio in prima squadra. Qualche mese più tardi, siglò il suo primo gol contro lo Zadar e poi una doppietta ai danni della Dinamo Zagabria. Concluse quella stagione con 37 presenze e 11 reti.

L’ARRIVO AL CHELSEA – Il 9 luglio 2014 viene ceduto al club londinese per soli 3 milioni di euro, firmando un quinquiennale. La sua esperienza però, non fu molto positiva. Infatti, prima di affermarsi in modo definitivo, Pasalic è stato mandato più volte in prestito. Dall’Elche al Monaco, fino ad arrivare al trasferimento temporaneo al Milan.

IN ROSSONERO – Il 27 agosto 2016 viene ufficializzato e arriva per un conduaglio di un solo milione. L’esordio arriva con la vittoria casalinga con il Pescara per 1-0. Il 4 dicembre arriva il suo primo gol con la maglia del Diavolo e, uno dei tanti, anche in Serie A, contro il Crotone. Qualche giorno più avanti, il ricordo che lo ha incoronato come eroe per caso del Milan: il rigore che sconfisse la Juventus in finale di SuperCoppa italiana a Doha. Conclude la sua avventura in rossonero con in totale 27 presenze e 5 reti. Molti tifosi vollero l’acquisto definitivo, ma ciò non accadde. In quegli anni, infatti, entrava in vigore la proprietà di Li Yonghong, imprenditore cinese e Presidente del Milan dal 2017 al 2018.

…ECCOLO ALL’ATALANTA – Dopo un breve capitolo allo Spartak Mosca, Mario Pasalic sembra aver trovato la sua dimensione con i bergamaschi. Arrivato nel 2018 dai nerazzurri, il classe ’95 si sta sempre più affermando con la maglia della Dea. Lo dimostra chiaramente il riscatto effettuato dalla famiglia Percassi (di 14,5 milioni) e il suo impiego in campo. Definito non il titolarissimo, il centrocampista croato è l’arma in più per mister Gasperini. Infatti, fin dai tempi del Milan, il 26enne può essere d’aiuto nei minuti finali o per dare forze fresche nel secondo tempo. Aiuta molto i compagni e la sua generosità in campo si fa sentire: per lui in totale 17 assist e 26 gol in soli due anni. Cifre molto interessanti, per un giovane ragazzo proveniente da un campionato non reputato “top”. Quest’oggi Mario e il Milan si affronteranno nuovamente. La maledizione dell’ex è sempre dietro l’angolo e le due formazioni si presentano in campo con diversi acciacchi. I tre punti, però, restano fondamentali. E chissà se qualcuno di conosciuto ambo i lati, possa lasciarci lo zampino…

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